mercoledì 29 maggio 2013

Mugunghwa: delicata bellezza...



Non tutte le Nazioni hanno come "timbro culturale" un fiore. La Corea del sud ne ha adottato uno, chiamato Mugunghwa, detto anche Rosa di Sharon, come simbolo nazionale nel 1990. Se si studia con attenzione la storia di questa terra non può stupire una simile scelta.  Un popolo, quello coreano, che ha visto la democrazia come una chimera, sopportando per secoli il "piede straniero" in Patria, gente che non ha mai rinunciato alla dignità pagando un tributo di sangue per questo, come il Mugunghwa ha resistito al più rigido inverno dell'anima. La Rosa di Sharon simboleggia quella fierezza che uno spirito battagliero si porta dentro per l'eternità. Eternità è il  significato del suo nome, immortale il suo amore per la sua "casa". L'inno coreano Aegukga (canto d’amore per la Patria) ricorda nei suoi coraggiosi versi il grande valore simbolico del Mugunghwa:

"... splendidi fiumi e montagne insieme alla rosa di Sharon"


La famiglia dell'emblema...

Il Mugunghwa appartiene alla famiglia delle Malvacee. In latino il suo nome è Hibiscus Syriacus perché,erronamente, uno zoologo di nome Linnaeus  lo definì come proveniente dalla Siria. Nel linguaggio dei fiori la Rosa di Sharon esprime un sentimento di "delicata bellezza", questo suo aspetto fragile, unito al fatto che i suoi fiori hanno vita breve, portò il botanico Parkinson, dopo che l'arbusto giunse in Europa nel XVI secolo, a non lasciarlo in giardino perché creduto troppo delicato. Dal XVIII secolo in poi, invece, è diventato una costante dei giardini inglesi. La pianta del Mugunghwa è rustica, presenta foglie a forma ovale e colore verde scuro. Da luglio ad ottobre produce fiori bianchi e porpora.


Un amore che dura da secoli


Il Mugunghwa è diventato il fiore nazionale della Repubblica coreana nel 1990, ma già secoli prima era considerato come tale. Antichi testi cinesi, scritti 2200 anni fa,  lo indicavano come simbolo della Corea, nonché manoscritti risalenti al periodo del regno di Silla unificato. Un fiore che deve essere considerato come veicolo di speranza per il popolo coreano, tanto che nel 2011 a Seoul si è svolto il Mugunghwa Festivals Bloom, il giorno era quello della commemorazione dell'indipendenza. Lo scopo degli organizzatori era di risvegliare la coscienza popolare, di riportare nei cuori dei coreani la consapevolezza della propria grandezza. La protagonista della manifestazione è stata l'arte, centinaia sono state le opere dedicate al fiore; spettatori attivi i bambini sui cui volti veniva dipinta la Rosa di Sharon.  Una giornata definita come commovente da chi vi si è trovato coinvolto e dalle massime autorità culturali lì presenti. Del fiore si sono fatte scoperte straordinarie, come il fatto che da esso si ottenga un tè eccellente, rimedio utile contro il gonfiore dei piedi e la sbornia.  I petali del Mugunghwa sono sparsi in vari settori della società coreana: la più alta onoreficenza  si chiama Mugunghwa, 3 satelliti in orbita nello spazio, una lnea ferroviaria e, infine, l'ordine cavalleresco fondato nel 1949.


Una triste leggenda...


Le nebbie del tempo narrano che in un villaggio coreano viveva una splendida fanciulla. Contesa da molti uomini, la donna scelse di sposare un povero cieco che curò con dedizione. La leggenda della sua bellezza, unita ad una grande umiltà, giunse all'orecchio del governatore del villaggio che andò a cercarla incuriosito.  Innamoratosi di lei a prima vista la rapì  per farla sua, rifiutato dalla donna che voleva tornare dal compagno, la rispostà dell'uomo fu la sua condanna a morte. Unico atto di pietà dell'infame fu concedere come ultimo desiderio alla sua vittima la sepoltura presso la propria dimora. L'anno dopo questa vicenda straziante sulla tomba della povera fanciulla crebbero dei bellissimi fiori di Mugunghwa. La cultura popolare vede il Mugunghwa come lo spirito della donna, reincarnatosi in un fiore per proteggere l'amato consorte.



Fonti: wikipedia.en, arirang.co.kr,  koreandreamer.blogspot
cr ultima immagine: chabomb21.deviantart.com

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