domenica 19 maggio 2013

Dentro la storia: drama e leggenda




Titolo: 태왕사신기 (Tae Wang Sa Shin Gi) / 太王四神記 (Taioshijinki)
Titolo inglese:  The legend
Anche conosciuto come: The Story of the First King's Four Gods
Genere: Storico
Anno:  2007
Emittente Televisiva: MBC



La storia riguardante l’origine del popolo coreano è rappresentata in un drama intitolato “The Legend”. Nel primo episodio viene narrato il mito del dio Hwanwoong che scende sulla terra per vivere insieme agli uomini. In realtà, tralasciando le prime scene introduttive che rispecchiano il mito, la vicenda viene narrata discostandosi molto dalla trama originale. Secondo la tradizione, infatti, il dio incrocia “la sua strada” con quella di due animali reali, una tigre e un’orsa. Queste due creature, che implorano la divinità di renderle umane, nella serie televisiva lo sono già dal principio.




Hwanwoong: la divinità, protagonista del mito, nella serie televisiva ha un aspetto angelico che ne sottolinea la natura mistica: capelli e veste chiara. Tratto caratteristico della sua personalità è l’amore verso il genere umano. Hwanwoong mostra, nella serie, un'irrealistica vicinanza alla popolazione terrestre, essendo un prodotto mediatico è normale che una figura mitologica si umanizzi in maniera eccessiva. Tuttavia, dalla trama della serie si potrebbe presumere che il dio si innamori dell’orsa, ma guardando bene l’episodio non è così evidente. Sembra sempre che la sua sia una scelta per il bene dell’umanità e non dettata dal cuore. Una figura tenera e benevola, ma non certamente passionale.



Kajin: La tigre, che nel mito non riesce a restare nella caverna i giorni necessari, richiesti dal dio, per la trasformazione, nel drama è la sacerdotessa custode del sacro fuoco della tribù della tigre. Donna dalla brutalità sanguinaria e guida della sua gente, non ha mai conosciuto il calore della tenerezza nonostante domasse le fiamme sacre. Durante una battaglia viene ferita da un nemico e curata dal dio Hwanwoong, la dolcezza di quell’essere divino inizia a generare in lei una profonda trasformazione: un cuore di pietra si frantuma e scopre i sentimenti…




Saeoh: l’orsa, che nella mitologia coreana realizza il suo desiderio di diventare umana, nella serie televisiva è rappresentata da una donna guerriera che protegge la sua tribù. Rispetto all’altra figura femminile, presente nel drama, questo personaggio è contraddistinto da un elevato livello di pietà umana. La “donna-orso” ha un atteggiamento di accoglienza e protezione materne. Si innamorerà del dio, come la tigre, continuando a conservare la sua umiltà.








Conclusioni: la differenza fondamentale tra il drama e il mito è rappresentata dal fatto che nella serie vi è un maggiore emergere di sentimenti spiccatamente umani. L’amore e la gelosia sono i fili che manovrano, come burattini, i protagonisti della vicenda. Colei che rappresenta le forze oscure, la sacerdotessa del fuoco, non è una vera e propria carnefice, in realtà è vittima della sua stessa posizione. Costretta a combattere dal destino, scopre la sua natura femminile quando incontra la divinità nemica e se ne innamora, lo stesso dio che la priverà del potere per impedirle di causare altre morti. Aver perso il dominio sul fuoco per la tigre è una liberazione perché le dà la possibilità di seguire il suo sogno d’amore. Il dio, nel frattempo, regala il pericoloso potere a Saeoh racchiuso nell’occhio della fenice, in quanto rimasto colpito dalla tristezza della donna nel vedere soffrire la tribù dell’orsa, sceglie lei come guida per la sua gente. Saeoh è destinata da Hwanwoong a diventare la madre del suo bambino e dell’umanità. Nel mito non si fa un riferimento esplicito ai sentimenti del dio, non trapela un forte trasporto per la donna orso, è quest’ultima, secondo la leggenda, a chiedere un figlio, non il contrario. Quando la donna darà alla luce il figlio dell’essere supremo la sacerdotessa del fuoco, furiosa, riprenderà un dura guerra e, rapito l’infante, in uno scontro diretto con la rivale, lo getterà da un burrone. L’orsa, travolta dal dolore, da personaggio positivo, diverrà la radice del male, la fenice nera, che verrà uccisa dal suo stesso amore per il bene dell’umanità. Hwanwoong non riuscirà a risvegliarla neanche mostrandole il figlio, salvo, tra le sue braccia. La tigre si suiciderà gettandosi nel vuoto per non perdere la sua dignità. L’episodio si concluderà con un accenno alla divisione della Pangea in tanti territori e al diluvio universale …

Il mito

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