mercoledì 12 giugno 2013

Aegukga: canto d'amore tempestoso



La storia del popolo coreano si collega strettamente con i suoi simboli nazionali, uno di questi è l'inno che riporta nelle sue parole l'amore per la terra e per lo storico fiore Mugunghwa, meglio conosciuto come Rosa di Sharon.Le vicende legate all’inno coreano lo rendono espressione di un sentimento popolare che si traduce nel desiderio di libertà.  L’inno della Corea si chiama Aegukga (canto d’amore per la Patria), la sua nascita si collega con la cerimonia per l’Arco di Indipendenza avvenuta a Seoul nel 1896. La composizione del testo viene attribuita a due diversi personaggi: Yun Chi-ho (politico Coreano) oppure  An Chang-ho (leader ed educatore indipendentista). La musica dell’inno coreano era stata rubata alla famosa canzone scozzese  Auld Lang Syne, portata in Corea dai missionari occidentali. L’inno ha avuto la sua musica nel 1935, quando le note nacquero dalla testa del compositore  Ahn Eak-tai, fu adottato ufficialmente nel 1948 grazie ad un Decreto presidenziale (presidente era Syngman Rhee) e rappresentato durante la celebrazione dell’Indipendenza il 15 Agosto del 1948.






Se non avessi approfondito le mie ricerche sull'inno nazionale della Corea del Sud, l'Aegukga, non avrei scoperto gli aspetti più coinvolgenti e, allo stesso tempo tristi, che riguardano la sua storia, sia passata che recente. Le dinamiche storiche dell'inno hanno toccato anche l'occidente, infatti, il pezzo, facente parte della sinfonia "Korea Fantasy" (1935), debuttò a Dublino (Capitale irlandese). La sua esecuzione commosse gli abitanti del posto perché, come i Coreani, avevano subito l'autorità di un potere straniero in Patria, quello britannico. Ahn manifestò il suo desiderio che anche la Corea potesse diventare libera come la bella Irlanda. L'Aegukga doveva essere eseguito in Italia, a Roma, il permesso fu negato perché il nostro Paese era alleato del Giappone in seguito al Patto Tripartito del 1940, che istituì "'l'Asse Roma - Berlino - Tokyo" . Non poteva essere offeso il dominatore della Corea del Sud...

Un maestro nella tempesta



Il compositore Ahn durante la sua vita ha girato il mondo perché ha dovuto lasciare il suo Paese, la Corea, da giovanissimo.Nel 1919, accusato di cospirazione antigiapponese, per non essere arrestato emigrò in Giappone aiutato da un medico. Una volta arrivato a destinazione studiò musica presso l'Istituto Kunitachi. Nonostante il distacco dalla madrepatria sia avvenuto in un modo tale da farci capire come il maestro fosse contro l'occupazione della Corea da parte del Giappone, molti studiosi moderni continuano a sostenere che Ahn fosse molto vicino al "potere nipponico". Sulla testata giornalistica thehankyoreh , vengono riportate delle presunte come veritiere affermazioni storiche di un noto studioso,  che dovrebbero provare il legame tra Ahn e il Giappone:

  • Ahn compose una sinfonia per commemorare il decimo anniversario del Governo fantoccio di Manciukuò (Stato creato dal Giappone nel 1932, insieme agli ufficiali della deposta dinastia Qing, soppresso nel 1945 in seguito alla fine della seconda Guerra Mondiale,
  • tra il 1942 e il 1943 la sua sinfonia è stata eseguita in Germania e Austria, in aggiunta, diresse un'opera che lodava il Giappone, composta dal sostenitore nazista Richard Strauss

Nel 1964 fu proposto di cambiare l'inno nazionale, ma la polemica cadde nel vuoto.

Il vento della polemica



Nel 2012 altre accuse macchiarono la grandezza dell'inno. Un deputato del sud Corea, Lee Seok-ki, appartenente al partito sud coreano UPP (Partito Progressista Unificato di Sinistra) di estrema sinistra e simpatizzante del Nord Corea, durante una conferenza stampa afferma di rinnegare l'Aegukga come inno nazionale. Lee disse di considerare come inno rappresentativo del sentimento nazionale il canto folcloristico Arirang, amato dal popolo, accusando di autoritarismo il costringere i Coreani a cantare l'Aegukga. Bisogna dire che il curriculum del deputato non è per nulla pulito, infatti, nel 2003 fu condannato a 2 anni e 6 mesi di carcere per collaborazionismo con la Corea del Nord, nel 2012 la forza pubblica irruppe negli uffici della sua Società di pubbliche relazioni, a Seoul, in quanto accusato dell'appropriazione indebita dei fondi destinati alle elezoni. Le maggiori autorità dela Corea del Sud definirono Lee come un non Coreano, perché rinnegava uno dei simboli della Nazione, diventato giuridicamente ufficiale nel 2010. Tutti i membri dell'UPP, comunque, alle cerimonie ufficiali  non cantavano l'inno. La resa del politico avvenne durante la cerimonia di inaugurazione della XIX legislazione, quando cantò l'inno davanti a tutti. 

Un amore nella Musica



Il compositore dell'Aegukga, quando era in Spagna, conobbe la donna che sarebbe diventata sua moglie, Lolita Talavera. Ahn è morto nel 1965 all'età di 59 anni a Maiorca, la consorte, conosciuta anche come Maria Dolores, restò in Spagna, ma conservò la cittadinanza coreana. La donna, nel 2005, durante la sua visita in Corea del Sud, ha donato il copyright dell'inno al Governo coreano, nell'atto di donazione c'era una dichiarazione piena d'amore per il Paese, scrisse di essere onorata di poter fare quel regalo e di sperare che la melodia restasse nei cuori del popolo. Si è spenta nel 2009 a Maiorca all'età di 94 anni.

Il disco del ricordo



Nell'agosto del 2012 il primo disco mai registrato, contenente le voci degli uomini e delle donne che nel 1942 cantarono l'Aegukga quando la Corea era sotto il dominio coloniale giapponese, è stato mostrato a Seoul. Il New Korea, giornale in lingua coreana pubblicato negli Stati Uniti, scrive che il disco fu presentato, per la prima volta, a Los Angeles, nel 1942 inisieme alla bandiera nazionale Taegeukgi. La cerimonia avvenne il 29 Agosto e fu organizzata dal Comitato dei Coreani Uniti in America, per esprimere la propria determinazione per la lotta per l'indipendenza della Corea. Quel giorno, il 29 agosto, è ricordato come il giorno dell'umiliazione perché nel 1909 la Corea fu annessa con la forza al Giappone. Il disco fa parte di una collezione composta da 161 registrazioni, donata dalla Young Korean Academy, un gruppo di patrioti, nel 1997. L'organizzazione non riuscì all'epoca a far ascoltare il pezzo perché il disco era rotto in due parti, ma la melodia è stata recentemente recuperata in forma digitale grazie All'Archivio di registrazione della Dongguk University. Oggi è diventato un bene culturale.

Il giovane cuore di un Idol



Oggi si dice che la gioventù non conosce il valore della storia e del sacrificio del popolo, niente di più falso!! Nel 2011 la cantante Hyorin del gruppo Sistar ha cantato l'inno nazionale del Sud Corea in occasione del torneo di Baseball, era talmente emozionata che il suo viso aveva un'espressione commossa, ma raccogliendo tutte le sue forze ha cantatato con tutto il cuore.

Fino a quando le acque del Mare Orientale non si prosciugheranno e il monte Baekdusan non si logorerà.
Dio Preservi e protegga la nostra Nazione;
Ricoperta da 1500000 metri di splendidi fiumi e montagne insieme alla rosa di Sharon;
Coreani, si mantenga vivo il nostro cammino!
Come il pino sulle vicine montagne resta immobile
Nonostante il vento e il freddo,
Come avvolto da un’armatura,
così resistente sarà il nostro spirito,
Ricoperta da 1500000 metri di splendidi fiumi e montagne insieme alla rosa di Sharon;
Coreani, si mantenga vivo il nostro cammino!
Il cielo d’autunno è limpido e sereno,
Sconfinato e senza nuvole,
la lucente luna è il nostro cuore
indiviso e vero.
Ricoperta da 1500000 metri di splendidi fiumi e montagne insieme alla rosa di Sharon;
Coreani, si mantenga vivo il nostro cammino!
Con questo spirito e questa mente
Giureremo fedeltà
Nella sofferenza e nella gioia
Alla nostra amata Patria
Ricoperta da 1500000 metri di splendidi fiumi e montagne insieme alla rosa di Sharon;
Coreani, si mantenga vivo il nostro cammino!



Questa è una traduzione libera dell'Inno coreano Aegukga, da una sua attenta lettura se ne possono trarre delle conclusioni importanti. Nell'inno è citato il monte Baekdusan (situato nella Corea del nord), sono narrate le infinite bellezze del paesaggio, tra cui i fiori e le montagne, e nel ritornello vi è il fiore nazionale: il mugunghwa. Il Popolo coreano si identifica nella propria Patria perché ha lottatto per difenderla ed il testo del brano esorta a giurare fedeltà alla propria identità nazionale, uniti per garantire al Paese un florido futuro.  In grado di resistere alle prove più dure, così come gli alberi al vento...


    koreatimesnewk-popnews , wikipedia



4 commenti:

  1. Grazie di questo articolo interessantissimo!! :)

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  2. Grazie a te per il tuo commento!!

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  3. Sei bravissima a descrivere ogni cosa.GRAZIE e continua

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  4. ciao,
    grazie a te che mi leggi ^_^

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