sabato 22 giugno 2013

Corea: che matrimono ti combina...





Molti dei fan dei drama coreani sanno cosa sia il matrimonio combinato. Nei drama, tuttavia, vengono confuse le idee perché l'arranged marriage appare come in realtà non esiste più, per meglio dire, in una forma ormai obsoleta. Un esempio è il drama coreano Creating Destiny, nel quale i due protagonisti vengono destinati dalle due famiglie d'origine. Come in ogni finzione scenica Han Sang Eun e Kim Yeo Joon finiscono per innamorarsi. Avviene questo nella realtà? Davvero le famiglie coreane combinano i matrimoni per i propri figli? La risposta non è così semplice...





Si possono distinguere due tipi di matrimonio:

  • yonae: matrimonio non combinato che si celebra tra due persone che si sono scelte liberamente,
  • chungmae: matrimonio combinato nel senso che le due persone si sono conosciute per mezzo di un intermediario


La seconda tipologia di matrimonio è molto diffusa nella cultura orientale, non è raro che due persone, non solo originarie della Corea del sud, si siano conosciute grazie ad un terzo, ma non si può parlare di vero e proprio matrimonio combinato alla Creating Destiny. Prima di addentrarci "nell'abisso nuziale", vorrei introdurre un termine che viene dall'antropologia, endogamia, questa parola indica "un istituto sociale per cui i matrimoni avvengono tra individui di uno stesso gruppo sociale, etnico e vari quali la casta, la tribù, la famiglia". Nella Corea del sud l'endogamia è fortemente presente, le famiglie moderne fanno di tutto per sistemare la prole con candidati appartenenti alla stessa classe sociale o superiore. Nel territorio questo fenomeno sociale è radicato sin dall'antichità.


Origini storiche




Il sistema dei matrimoni combinati in Corea è iniziato durante il tardo periodo Koryo. Gli aristocratici consideravano il matrimonio come un mezzo per aumentare o consolidare il potere di un determinato clan, la gente comune usava scegliersi liberamente. Questa pratica ha consolidato la creazione di una stratificazione sociale. Stessa cosa avviene anche nel periodo storico della dinastia Choson, nella classe agiata yangban. 






Tipicità del matrimonio combinato tradizionale  


Nei tradizionali matrimoni combinati gli incontri erano organizzati dai parenti, spesso i membri femminili, che cercavano gli sposi all'interno del proprio clan o quello del marito: endogamia. La stranezza sta nel protocollo che veniva seguito, anche se il matrimonio era combinato i candidati dovevano sposarsi con l'approvazione degli anziani di entrambe le famiglie. L'approvazione era, così, solo una formalità, perché l'uomo anziano aveva fiducia nella scelta della donna organizzatrice, chi era coinvolto sapeva già tutto. Il matrimonio tra i membri di uno stesso ceto sociale era una garanzia bilaterale.

Un mondo che cambia



Quando la società coreana è passata dalla fase premoderna a quella moderna, la famiglia ha preso l'abitudine di rivolgersi ad una terza persona per selezionare lo sposo o la sposa ideale. Che cosa significa? Vuol dire che il sensale ha il potere di scegliere tra i candidati giusti o quelli proposti dalla famiglia, coloro che saranno presentati agli eredi. Questa è l'evoluzione del matrimonio combinato in quello che oggi viene definito appuntamento al buio.

Matchmaking



Tra il 1970 e il 1980 una legione di non autorizzati e semiprofessionali matchmaker, chiamati Madam Ttu o Madam procure, emersero nelle aree urbane. Questi soggetti combinavano i matrimoni tra i figli delle classi privilegiate emergenti, non chiedevano l'onorario, piuttosto alto, fino alla celebrazione del matrimonio. Arrivò, in seguito, anche per i Madam Ttu il declino, ma questi personaggi non scomparvero, furono, invece, inglobati da grandi agenzie legalizzate. Questi centri con tanto di licenza si chiamavano Kyolhon chongbo hoesa, usavano sistemi altamente tecnologici per combinare le coppie, come le banche dati informatizzate. I primi centri vennero aperti in Giappone negli anni 80, ed arrivarono in Corea del sud nel 1986. Nel 1999 avviene una piccola tragedia socio-giuridica, il Codice coreano dei rituali di famiglia, Kaejong urye chunch'ik, fu sospeso, da quel momento chiunque, non avendo più bisogno di una licenza, apriva agenzie a destra e a manca. 

Funzionameto dell'Agenzia




Escludendo l'intervento delle famiglie, chi desidera trovare la persona giusta deve registrarsi e diventare membro di un'Agenzia. Esistono varie fasce di costo, le Agenzie più care sono quelle specializzate nelle seconde nozze. Generalmente, il ricorso alle agenzie avviene ad opera delle persone che si avvicinano alla paurosa età dei 30 anni. Molte esperienze dirette di occidentali a contatto con la cultura coreana riportano lo stupore per questa ossessione dell'età dei 30 anni. Una blogger scrive di una sua amica coreana che, un appuntamento al buio dopo l'altro, rincorre il suo obbiettivo di accasarsi prima di diventare una deperita zitella. La blogger la ritroverà un anno dopo, tornata in Corea del sud, accasata e operata agli occhi (intervento della doppia palpebra). 

Gangnam style



Se hai visto Cheongdamdong Alice, drama del 2013, potrai ricordare che tra i personaggi c'era un matchmaker, che organizzava gli incontri per i figli delle classi agiate. Questa è una realtà riportata, in un articolo, dal famoso giornale Koreatimes. L'articolo parlava del noto quartiere della Seoul bene, Gangnam, dove i genitori dei "delfini di Corea" preferiscono adoperarsi affinchè i figli trovino persone dello stesso ceto sociale. L'aria coreana è talmente inquinata di endogamia che difficilmente una povera cenerella riuscirà a sposare un bellissimo e blasonato rampollo, se non vuole lottare a vita con una famiglia conservatrice e classista. Il ragazzo potrebbe opporsi, ma questo dipende dal suo essere oppure no succube della tradizione, è difficile che si ripeta una Great Hineritance story mescolata ad una Bof...

La voce dell'emigrato


I Coreani all'estero perdono il pelo, ma non il vizio. Una ragazza coreana, emigrata in America, nel suo blog parla del suo spaventoso appuntamento al buio, organizzato da mammina, con un erede di specialisti in medicina orientale. Nonostante lei fosse molto emancipata, non considerava un problema il partecipare ad un appuntamento al buio. L'mpatto con il falso Peter, nome inventato, è stato devastante, lui, nazionalista e schiavo della famiglia, non ha avuto chance. La ragazza evidenzia come l'uomo occidentale, soprattutto americano, sia diverso, più autonomo, perché abituato sin da piccolo a lasciare la casa paterna per il college. Peter, invece, non ha avuto neanche il coraggio di imporsi nella sceltà della facoltà, per volere di papino. State alla larga da Peter e viva la sincerità...

        
Voices of Foreign Brides: The Roots and Development of Multiculturalism in Korea
(pp 78-81), Choong Soon Kim

0 commenti:

Posta un commento