venerdì 28 giugno 2013

Hanbok coreano: moda e filosofia







L'hanbok è l'abito tradizionale coreano, indossato sia da uomini che da donne. La sua particolarità sta nella  comodità che, rispetto ad altri abiti orientali, garantisce a chi lo indossa. L'hanbok non è un abito stretto perché non ha la funzione di esaltare le forme femminili, essendo largo, invece, ha una vestibilità comoda. Una stilista coreana specializzata nella creazione di Hanbok, Lee Young Hee, definisce la comodità di questo vestito come legata alla cultura coreana: " L'hanbok rappresenta le caratteristiche nazionali del popolo  coreano. Le maniche del Jeogori, aventi una particolare forma curvata, rappresentano il caloroso abbraccio coreano." La forma voluminosa della chima (gonna), simboleggia lo spazio e la libertà, rendendo l'hanbok universalmente facile da indossare, qualunque corporatura si abbia.







L'hanbok femminile è costituito da un Jeogori (parte superiore dell'hanbok) e una chima (gonna lunga). Il Chogori si caratterizza per le sue maniche particolari, lunghe e larghe, un colletto alto con una striscia staccabile e un nastro legato davanti al petto per formare un Otgoreum (arco). La parte superiore della Chima è allacciata con lunghe fusciacche sopra il petto. Il risultato di questo modello è un capo voluminoso che offre la libertà di movimento necessaria allo stile di vita tradizionale, per sedersi sul pavimento (abitudine orientale) o accovacciarsi spesso. La gonna, secondo i principi del Confucianesimo, deve mantenere costante la temperatura corporea.



Durante l'epoca Goguryo, come dimostrato dalle pitture murarie delle tombe di questo periodo storico, sia le donne che gli uomini indossavano dei pantaloni chiamati paji. I pantaloni che vediamo adesso sono piuttosto larghi, ma, soprattutto per l'uomo, prima, avevano le gambe strette. Il passaggio da gambe strette a gambe larghe rappresenta il cambiamento dello stile di vita del popolo coreano, da cacciatori nomadi, che avevano bisogno di agilità, a sedentari.


Abbigliamento intimo



Le donne, alcune volte, indossavano diversi strati di indumenti intimi.

  • Sok ch'ima: simile ad una sottana, rendeva l'hanbok femminile più ampio,
  • Soggot: mutande con un'apertura frontale,
  • Daeshun ch'ima: sottogonna pieghettati di ramia (fibra vegetale) o carta coreana

I pantaloni femminili diventarono  indumenti intimi durante il regno di Silla. Le donne indossavano una gonna-pantalone chiamata song-gun o malgun. Verso il tardo XVI° secolo la donna iniziò ad indossare il tansokkot (calzoncini con apertura frontale e posteriore), le mutande in uso oggi sono conosciute come gojaeng-i. Dal momento che le sottovesti della chima, spesso, si scorgevano tra le pieghe dell'hanbok, le sottane venivano finemente ricamate.

Gli elementi dell'Hanbok



L'hanbok è formato da molti altri elementi, oltre a quelli che ti ho descritto sopra, che lo rendono un abito completo ed adatto a tutte le stagioni. Un esempio sono i Beoseon, dei particolari calzini dell'abito.


Gat - Chogori: Leggermente più grande di un comune Chogori, ha la pelliccia di coniglio lungo i bordi, per mantenere caldo il corpo femminile. Gli strati esterni sono fatti di seta.



Changot :un soprabito indossato quando si era in pubblico.

 



Ssukae Ch'ima : Le donne indossavano questo mantello simile ad una chima, era 30 cm più corto rispetto alla gonna e più stretto. Il collare bianco era schiacciato per nascondere il viso quando si incontrava un uomo.





Durumagi


Si indossava sopra i vestiti per mantenere il corpo caldo d'inverno. Veniva indossato quotidianamente dagli ufficiali e dai reali. I cittadini comuni lo portavano in occasioni speciali. Questo soprabito è una versione moderna del soprabito femminile coreano, realizzato spesso in raso blu scuro, ha una dong-jung bianca, una fascia di tessuto bianco irrigidita con carta intorno alla scollatura. Gli affreschi delle tombe di età Goguryo mostrano che il Durumagi ha fatto parte del guardaroba coreano sin dai tempi più antichi. Questi soprabiti erano simili al Chogori, ma i loro lacci di chiusura erano posti più in alto sul petto, per non sovrapporsi con la chiusura del chogori. Il dop'o (simile al durumagi) di canapa bianca, è stato per molto tempo il simbolo del gentiluomo studioso. Resta una ragione di orgoglio per gli abitanti della regione Andong (Corea), dove vivono ancora molte famiglie yangban (classe privilegiata durante la dinastia Joseon).



  • Chogori:  più lungo dell'equivalente femminile, raggiunge la vita.
  • Paji: pantaloni a gambe strette per facilitare l'equitazione e la caccia, più larghi per la vita sedentaria,
  • Dop'o: era il soprabito degli studiosi, usato dai comuni cittadini in occasioni speciali,



Hakch'angui : indossato dagli studiosi. Hak significa studio in coreano, il suo stile simboleggia una mente semplice e nobile.
Shimui: indossato dagli studiosi nel tempo libero. Shimui significa discernimento e contemplazione, il lato passivo dello studio,
T'eol Magoja: usato per tenere il corpo caldo, era un lusso,
Jignyeongp'o: una specie di tunica che fece la sua prima apparizione durante il periodo Koryo. Indossato in epoca Joseon anche dai cittadini comuni.

La storia dell'hanbok



Sebbene molti elementi base dell'hanbok di oggi provengano dalla storia coreana più antica, l'abito in due parti, che conosciamo tutti, non cambiò che dal periodo dei tre regni (57 a.C - 668 d.C) , quando Goguryo, Baekje e Silla dominavano la penisola coreana. Durante i tre regni, l'uomo e la donna indossavano dei completi unisex. La parte superiore era aperta davanti e terminava appena sotto la vita, chiusa da una cintura. La prova storica è offerta dagli affreschi delle tombe a tumulo di Susani e Ssanggyeong-Chong ( tombe coperte da colline artificiali di terra e pietre). Dal IV al VI secolo della dinastia Goguryo, l'hanbok femminile,  era composto da una gonna e una giubba colorati con le maniche strette, il lato sinistro dell'abito era sovrapposto a quello destro e il Chogori era abbastanza lungo da arrivare ai fianchi. Nell'epoca Goguryo le donne indossavano i pantaloni  lunghi dentro la gonna, coperti da un lungo soprabito. Le giacche maschili erano strette,  il completo era decorato.Sia uomini che donne indossavano stivaletti come calzature. Il modo di vestire rispecchiava il rigido clima del nord. Rispetto all'epoca precedente, durante la dinastia Goguryo, la chima è stata accorciata e "tirata" sopra la vita, legata al petto con un lungo e largo nastro. Il chogori, pure accorciato, aveva le maniche leggermente curvate. Le donne iniziarono a legarsi i capelli con le trecce e gli uomini a radersi, tranne che in un'area centrale.




La cultura coreana ha attinto molto, con il passare del tempo, da quella cinese: sciarpe lunghe, forcine dorate, magliette senza maniche, copricapo, cappotti e accessori in seta. Quando gli abiti corti lasciarono il posto agli abiti dalla vita lunga, le cinghie furono sostituite con i lacci a stringa per i soprabiti. Durante la dinastia Tang, l'abbigliamento tornò alle origini semplici, riflesso della bellezza della vita bucolica. Quando in Corea è arrivato il cotone nacquero le prime uniformi per il personale del palazzo. 






L'abito tradizionale coreano odierno è stato introdotto con la duffusione del Confucianesimo, durante l'epoca Joseon (1392 - 1910). Il Chogori fu accorciato, arrivando solo fino alle ascelle. La classe aristocratica yangban indossava un hanbok dai colori brillanti, nelle stagioni fredde era di seta, in tinta unita o floreale. Una legge, durante il periodo Choson, impose alla gente comune di indossare solo abiti di canapa e cotone. I colori permessi erano : bianco, rosa chiaro, verde chiaro, grigio. Il confucianesimo prevedeva uno stile più sobrio.





 
L'hanbok attuale coreano ha numerosi strati, sopra il manto, sospesi appena sopra la terra, in modo da lasciare l'abito pulito. Anche sotto il manto ci sono numerosi strati di vestito per renderlo un indumento pesante. I cambiamenti dell'hanbok femminile devono addebitarsi alle donne del mondo dell'arte. Quelli del capo maschile ai militari a contatto, durante le missioni, con altre culture.





Le cerimonie



Esistono vari tipi di hanbok adatti a diverse cerimonie o riti di "passaggio", e accessori in coordinato.

  • Baenet Jeogori: indossato dai neonati,
  • Hwarot:  abito ampio e decorato con peonie, indossato dalla sposa che offre dei regali ai suoceri,
  • Wonsam: abbigliamento rituale indossato dalle donne,
  • Jokduri: copricapo di seta indossato dalle donne,
  • Daenggi: nastri per le treccine

Durante i matrimoni tradizionali, l'uomo indossa una tunica larga., nota come dallyeong, sopra gli altri suoi indumenti, un gakdae (cintura tradizionale) e un samo (piccolo berretto con delle sporgenze tonde a destra e a sinistra). Per i funerali, la salma è vestita con un abito consono, simile a quello del matrimonio, ma la canapa è di colore naturale. Le donne della famiglia del defunto indossano gonne bianche e soprabiti.  

Il colore




Per gli abiti tradizionali coreani il colore ha un grande significato. Ora ne elencherò alcuni:

  • Bianco: indica un senso estetico semplice e puro,
  • Rosso: rappresenta fortuna e ricchezza, è il colore dell'abito nuziale delle donne,
  • Indaco: è il colore della costanza, utilizzato per le gonne delle donne di corte e degli stemmi dei funzionari reali,
  • Nero: simboleggia l'infinito e la fonte di tutta la creazione, utilizzato per il cappello maschile,
  • Giallo: rappresenta il centro dell'universo, utilizzato per gli abiti regali, era vietato alla gente comune

Questi 5 colori sono stati riconosciuti come i simboli delle quattro direzioni e dell'ordine del centro dell'universo. Il colore simboleggia l'età e i desideri di chi indossa l'hanbok, soprattutto le tinte e i simboli del chogori e della chima. Per esempio, le donne di mezza età indossano il chogori verde con una gonna gialla o verde chiara. Le persone più anziane indossano il chogori verde chiaro o grigio chiaro e la chima verde scura, per esprimere un desiderio di longevità. Le giovani spose indossano una gonna rosa o viola, che esprime il desiderio di avere un figlio sano o una bellissima figlia. 

Le maniche con le 5 linee colorate simboleggiano: la terra, il legno, il fuoco, il metallo e l'acqua. Le 5 sostanze fisiche di cui si credeva che l'universo fosse composto. Ciò rappresenta il desiderio, di chi  indossa l'hanbok, di avere una famiglia duratura e felice.

Hanbok bambino


Le famiglie fanno indossare ai loro bambini vestiti chiari e calzini trapuntati per il loro  primo compleanno, Tol, una tradizione esistente ancora oggi. I vestiti per il Tol comprendono: cheonbok (lungo gilè) indossato sopra il durumagi, bokkeon (cappellino nero dal taglio lungo).


Come si indossa l'Hanbok



  1. Per prima cosa bisogna indossare il sokbakji e il sokchima, o il moojigi (sottogonna di colore bianco),
  2. Se il chima è del tipo pull-chima ,  aperto posteriormente, bisogna sovrapporre le due estremità al centro della schiena, e legarne la cinghia davanti. Possiamo aggiungere una spilla decorativa chiamata norigae,
  3. Dopo aver indossato il Jeogori bisogna chiuderlo internamente e assicurarsi che le maniche cadano perfettamente lisce. Il sottogonna e la cintura della stessa non si devono vedere sotto l'orlo del Jeogori,
  4. La parte più difficile è legare l'ortogoreum, facendo un nodo perfetto con il nastro frontalmente,
  5. Indossare calzini e scarpe basse



cr: Korean-Art-History-New, koreandreamer.
    lifeinkorea, sparkleapple

1 commenti:

  1. Grazie e complimenti per i il suo blog .voglio cucire un abito x una bimba Coreana ( con tecnica patchwork ) x una coperta a piastrelle che in 45 donne vorremmo rappresentare tutto il mondo....

    Se lei volesse curiosare nei nostri passatempi....( clicchi su ' -la casa dei quilt ) .buona giornata

    RispondiElimina