lunedì 1 luglio 2013

La Corea del Sud e le sue ombre





Il Governo della Corea del Sud è riconosciuto come una Repubblica Democratica. Democrazia è una parola significativa che deriva dal greco: δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos) potere, ed etimologicamente significa governo del popolo (wikipedia.it). Per adesso la Democrazia in sud Corea c'è perché il sistema politico è abbastanza stabile, ma se all'interno della struttura governativa si verificasse il disordine, cosa pensi che accadrebbe?





Capita spesso che i cittadini della Nazioni democratiche si lamentino per i problemi del loro Paese, il lavoro, l'economia e la sanità, molti, però, non hanno mai reagito e non si sono adoperati per cambiare le cose, però si sente sempre dire: " mi vergogno di essere lillipuziano (un esempio ironico)". Anche nel mio amato Paese ascolto sempre questa frase, "mi vergogno di essere Italiano", le mie povere orecchie hanno dovuto sopportare lo sgradevole suono di "si stava meglio con la dittatura O_O ". Forse la gente ha perso il senno! Perché scrivo questo? Perché noi cittadini occidentali siamo fortunati, l'Italia stessa sta attraversando un periodo di crisi economica, ma non c'è il pericolo dell'instaurazione di una dittatura, il terzo tra i due litiganti, destra e sinistra, qui non gode. Nessuno, neanche il politico peggiore, pensa di affermare il potere assoluto. In Corea del sud non è stato così fino a tempi recenti, i periodi di disordine non sono stati fasi temporanee, ma bombe ad orologeria, la vittima è sempre stata solo e unicamente il popolo.





Documentandomi sulla storia attuale della Corea del Sud ho potuto capire come l'unico obbiettivo di dittatori, dichiarati o velati, fosse il potere. A prezzo di quale moneta? Il sangue dei figli della patria! Per farti un esempio, uno dei protagonisti della guerra di Corea, Yi Sungman, primo presidente del Sud Corea, pur di mantenere il potere si accanì, ferocemente, contro la sua gente e, in aggiunta, modificò la Costituzione nel punto in cui vietava al presidente in carica di ricandidarsi per il 3° mandato. Forse non tutti comprendono il valore di quel pezzo di carta chiamato Costituzione, eppure questa "carta vecchia" è la massima espressione della civiltà di un popolo. La Costituzione contiene le norme che tutelano i diritti fondamentali della persona, per quanto quella coreana possa essere diversa, i presupposti sono sempre questi. La Carta costituzionale, come simbolo di libertà, conta più di mille bandiere o inni. La sua modifica dovrebbe essere dettata da un bene superiore, quello del popolo, non dalla brama di potere.  Questo atteggiamento non fu solo prerogativa di Yi Sungman, altri suoi successori si sono sporcati le mani allo stesso modo. Quando questo "simpaticone"  fuggì, nel 1960, alle Hawaii, dopo aver domato con il sangue, il 9 aprile, una marcia di protesta contro lui stesso, alla quale parteciparono molti studenti, il suo "delizioso" successore Yi Kibung si suicidò con la propria famiglia, ma il suo degno erede fu il padre della attuale presidentessa Park Geun-hye, il "caro" Park Chung-hee.



Park Chung-hee diventò dittatore nel 1961, la prima cosa che fece, ovviamente, fu mettere mani alla Costituzione per legittimare il suo potere. Molti ricordano Park come colui che ha rilanciato economicamente il Sud Corea, certo, a scapito dei lavoratori ridotti in una forma legalizzata di schiavitù. Nel 1971, con un secondo colpo di Stato si autodichiarò presidente a vita. Un'altra sua bella azione, da ricordare, fu il famoso invio di 300.000 soldati coreani in Vietnam, nel 1972, solo per ricevere il plauso dell'America. Inventore dello squadrone della morte conosciuto con la sigla KCIA, segnò, con la sua politica di sangue, la sua stessa fine, perché odiato dai suoi stessi collaboratori, con lui, in continuo pericolo di vita. Nel 1979, durante un banchetto, fu ucciso da Kim Chaegyu, con un colpo di rivoltella.


Kim Taejung

Tra i vari personaggi che si succedono al potere, dopo Park, il più rilevante è stato Chon Tuhwan, che diventa presidente nel 1981 durante la V Repubblica. Chon si sbarazzò senza problemi dei suoi avversari, ma, a differenza di Park, non toccò la Costituzione, anzi limitò nuovamente il mandato presidenziale. Galoppando attraverso la storia asiatica arriviamo al 1997, quando viene eletto Kim Taejung, che ha aperto il cuore della Corea del Sud, ricevendo il premio Nobel per la pace nel 2000. È stato l'unico presidente che ha ricercato un vero dialogo con la Corea del Nord, storica la sua visita a Pyongyon (capitale della Corea del Nord). Tutto il resto è storia recente...


La struttura politica



La capitale della Corea del sud è Seoul, il Paese ha come forma di Governo  la Repubblica Presidenziale, quindi, il Presidente, è anche organo del Potere esecutivo, nominato dal popolo con elezione diretta. Il Capo dello Stato in Corea del sud resta in carica 5 anni e non può essere rieletto, a lui spetta il compito di dettare le linee dell’indirizzo politico per gli altri Organi, nonché rappresentare la Nazione nei rapporti con l’Estero. Capo delle forze armate, può anche proporre disegni di legge. Il potere del leader della Nazione è mitigato dall’Assemblea Nazionale (Organo del potere legislativo), che nei casi più gravi di violazione della Carta Costituzionale può incriminare il presidente (impeachment).


 Potere Esecutivo

Ufficio del Presidente della Repubblica



Organo del potere esecutivo è il Consiglio dei Ministri che è presieduto dal Presidente. In realtà si può affermare che a “comandare” è sempre il Presidente attraverso il Consiglio dei Ministri.
Componenti:
  • Primi Ministro (Assistente del Presidente): nominato dal Presidente stesso, la sua nomina viene approvata dall’Assemblea Nazionale;
  • Ministri: sono nominati su proposta del Primo Ministro;

Potere Legislativo


Sede dell'Assemblea Nazionale (Parlamento)





Il potere Legislativo è esercitato dall’Assemblea Nazionale, che in Italia corrisponderebbe al Parlamento.  I membri (che devono aver compiuto i 25 anni) vengono nominati secondo un duplice meccanismo: 1) 245 sono eletti dal popolo; 2) 54 sono scelti tramite un sistema proporzionale, che tiene conto dei partiti che abbiano avuto almeno il 3% di voti validi o 5 seggi nelle circoscrizioni locali. La particolarità dell’Assemblea Nazionale si riscontra nella possibilità per qualunque cittadino di partecipare alle sedute, salvo decisione difforme per interessi superiori (ordine pubblico e sicurezza).

Compiti dell’Assemblea:

  • Promulgare le leggi;
  • Approvazione del bilancio nazionale;
  • Dichiarazione di guerra;
  • Controllo sugli affari di Stato e procedura di Incriminazione nei confronti del Presidente.

Potere Giudiziario




Il sistema giudiziario coreano è diviso tra Corte Suprema, dalle Alte Corti di Giustizia, dai tribunali distrettuali, dal tribunale dei brevetti, dal tribunale per la famiglia, dai tribunali amministrativi e dai tribunali locali. Il massimo organo di appello avverso le sentenze dei tribunali “minori” è la Corte Suprema.



Il Territorio





La Corea del sud a livello amministrativo è organizzata in 8 province:  una provincia autonoma (teukbyeol jachido), sei città metropolitane (gwangyeoksi) ed una città “speciale” (teukbyeolsi). Questo complesso amministrativo è ulteriormente organizzato in una serie di entità amministrative di estensione varia: città (si), contee (gun), distretti (gu), cittadine (eup),  comuni (myeon), quartieri (dong) e villaggi (ri).


  • Seoul (Capitale)
  • Busan (Città Metropolitana)
  • Daegu (Citta Metropolitana)
  • Incheon (Città Metropolitana)
  • Gwangju (Città metropolitana)
  • Daejeon (Città Metroppolitana)
  • Ulsan (Città Metropolitana)
  • Sejong (Città Autonoma)
  • Gyeonggi (Provincia)
  • Gangwon (Provincia)
  • Provincia settentrionale di Chungcheong
  • Provincia meridionale di Chungcheong
  • Provincia settentrionale di Jeolla
  • Provincia meridionale di Jeolla
  • Provincia meridionale di Gyeongsan
  • Provincia settentrionale di Gyeongsan
  • Jeju (Provincia Autonoma)



cr: korea.net, wikipedia.it,
Storia della Corea dalle origini ai giorni nostri (Maurizio Riotto)




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