domenica 4 agosto 2013

C'eravamo tanto amati a Seoul!!

  


Molti drama coreani hanno come protagoniste coppie divorziate, che dopo un lungo periodo di lontananza ritornano insieme. Ovviamente questo non accade sempre, per meglio dire quasi mai, perché chi decide di rompere il vincolo matrimoniale difficilmente torna sui suoi passi. Il divorzio in Corea del sud ha una sua legislazione che ha subito delle riforme, in meglio, durante il corso dei decenni. Le modifiche normative (alle leggi) hanno avuto come obiettivo quello di guidare la coppia in crisi ad una valutazione oculata della propria situazione, se necessita davvero un “taglio” drastico. Un potente strumento è stato l’aumento dei poteri del giudice.






In Italia il divorzio è disciplinato dalla legge L. n. 898/1970, che lo definisce come “lo scioglimento del vincolo matrimoniale”, per divorziare nel nostro Paese bisogna avere tanta, ma tanta pazienza ed un portafoglio pronto all’apertura automatica per le spese della cancelleria del Tribunale e le parcelle dei legali ( che meritano sia chiaro ). Il problema principale è il tempo, la legislazione italiana, infatti, disciplina che prima di poter ottenere il divorzio definitivo debbano passare almeno 3 anni dalla separazione  consensuale (quando i coniugi sono d’accordo) o giudiziale (caso contrario), questo arco temporale è oggetto di molte proposte referendarie per ridurlo ad 1 anno. In Corea del sud divorziare è una pacchia, innanzitutto non esiste la separazione, la riforma del diritto di famiglia coreano del 2007 ha introdotto un “periodo di riflessione”, ma di pochi mesi, non certo di anni!! Forse il loro Ordinamento giuridico è esagerato nel’altro senso xD!


Per divorziare dobbiamo andare d’accordo






Il titolo del paragrafetto, caro lettore, potrebbe sembrarti strano, però non è così. Da quando la disciplina coreana del divorzio non si fonda più sul concetto della colpa, ha assunto una vitale importanza la forma del divorzio consensuale, cioè dello scioglimento del matrimonio per volontà di entrambi i coniugi. Lo so, ti sta crescendo la barba, ma leggendo sarai un vero korean lawyer, metti che per coincidenza sposi un coreano/a e, dopo 1 anno, ne incontri uno più figo, che fai? No problem!!! Saprai come muoverti …

Quando una coppia decide di comune accordo di divorziare deve seguire un determinato percorso burocratico, fatto di uffici e tribunale:

  1. La prima cosa da fare è recarsi al Tribunale della Famiglia per presentare la documentazione necessaria ed ottenere una forma di consulenza sul divorzio,
  2. Dopo il primo passaggio si potrà ottenere la conferma dell’accordo sul divorzio dopo un periodo di 3 mesi, se la coppia ha figli (anche in arrivo),  1 mese nel caso contrario. Il giudice, ritenendolo necessario, può raccomandare alla coppia un consulente,
  3. Al momento della conferma, la coppia scoppiata deve preparare dei documenti da presentare al Tribunale della Famiglia: 1. domanda per la conferma dell’intenzione di divorzio, 2. una copia della decisione del giudice sulla custodia dei figli, 3. Certificato anagrafico e di registrazione del matrimonio, 4. tre copie della relazione sul divorzio…
  4. Ultimo passo sarà la presentazione, entro 3 mesi,  della copia dell’attestato di conferma autenticata presso il gu ufficio locale (distretto amministrativo),

L’attestato di conferma rappresenta la pronuncia del giudice che attesta la volontà della coppia di porre fine al vincolo, senza alcuna costrizione. L’accordo scritto dei coniugi è molto importante e contiene punti fondamentali come l’affidamento dei figli e la disciplina sugli alimenti, può essere modificato per ordine del giudice se contrario all’interesse del minore.



Divorzio giudiziale





Quando i coniugi nel divorziare non sono d’accordo, per poter sciogliere le catene della schiavitù il soggetto che vuole divorziare lo può fare solo presentando un’istanza al Tribunale della Famiglia, ex art. 834 KCC, fondata sui motivi giudiziali:

  • Cattiva condotta di uno dei due coniugi,
  • Abbandono del coniuge con intento meschino,
  • Maltrattamenti a danno di uno dei due coniugi o di un loro parente diretto,
  • Maltrattamento a danno dei parenti diretti di uno dei due coniugi ,da parte dell’altro,
  • Un coniuge è all’oscuro da 3 anni su dove viva l’altro,

Oltre a questi motivi, basati sul sistema della colpa, la legislazione coreana, riconosce il diritto ad un coniuge, anche in assenza di colpa, di presentare istanza di divorzio quando esiste la difficoltà per uno dei due coniugi di portare avanti il matrimonio.


Perché i Coreani divorziano?





I motivi per i quali le coppie coreane divorziano sono stati diversi, a seconda dell’evolversi della società e del momento storico. A cominciare dal 1950 le donne chiedevano il divorzio a causa del tradimento del marito, la disciplina, come ho scritto prima, era fondata sul concetto di “colpa”; dal 1980 ha avuto rilevanza il fenomeno della violenza domestica, le autorità all’epoca la definivano una scusa O_O.  Nel 1997 ha avuto la sua incidenza la crisi economica, le famiglie si sfaldavano per le difficoltà economiche, dal 2006 la denuncia per violenza domestica è venuta da parte dei mariti.


Che posso dirvi: Scegliete bene se andate in Corea del sud, o andate a convivere, comunque vi andrà sempre meglio che in Italia xD.


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      Alcune osservazioni sull’istituto del divorzio in Corea del Sud (Raffaella Losurdo)


CATEGORIA: Cultura in Pillole

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