giovedì 19 settembre 2013

Lavoro in Sud Corea: manuale xD




Pochi giorni fa mi sono trovata a commentare un articolo interessante  riguardante i rapporti commerciali tra l'Italia e la Corea del sud. I rapporti commerciali implicano relazioni tra le industrie che danno lavoro ai propri dipendenti, questa considerazione mi ha fatto sorgere una domanda su come possa funzionare il regime del lavoro in Corea del sud, in termini di tutela normativa del lavoratore e ruolo delle organizzazioni sindacali.





Legge sul lavoro


La legge sul lavoro in Corea del sud si divide i 4 tipologie:  legge sul lavoro  individuale, legge sul lavoro collettivo,  legge sulle relazioni nel settore sindacale, legge sull’impiego.

Legge sul lavoro individuale:  regola il rapporto tra lavoratore e datore di lavoro. Disciplina le condizioni di tutto ciò che riguarda il contratto di lavoro per garantire la tutela del lavoratore. Contiene tutte le norme che il datore di lavoro deve rispettare nell’instaurazione del rapporto di lavoro.

Legge sulle relazioni tra sindacati e datore di lavoro: disciplina come si devono svolgere i rapporti tra i sindacati, che tutelano gli interessi del lavoratore, e il datore di lavoro.

Legge sulle cooperazione nelle relazioni industriali: Questa legge ha come scopo quello di favorire una partecipazione attiva dei datori di lavoro e dei dipendenti per una collaborazione volta ad incentivare la crescita economica. Completa quella sulle relazioni con le organizzazioni sindacali in caso di conflitto tra le parti sociali (sindacati e datori di lavoro).


La legge principale che disciplina la materia del lavoro si chiama Labour Standards Act, è stata emanata nel 1997 e contiene le normative che regolano i rapporti di lavoro dall’instaurazione alla conclusione. 



In questo articolo quando parlerò dei rapporti di lavoro mi riferirò esclusivamente al lavoro subordinato. Per definire il lavoro subordinato mi servirò della disciplina contenuta nella’art. Art. 2094. del Codice Civile italiano che si riferisce alla figura del  lavoratore subordinato come: “chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore”. Il lavoro subordinato quindi è quel rapporto che lega un lavoratore è un imprenditore suo datore di lavoro, il primo svolge una mansione per il secondo, che in cambio gli versa il salario.



Sistema di impiego


Un datore di lavoro è libero di assumere un dipendente attraverso un contratto vero e proprio o flessibile ( contratti di lavoro giornalieri). Se un datore di lavoro ha bisogno di personale può rivolgersi alle seguenti Agenzie:
  1. 95 centri per l’impiego regionali e locali,
  2. 253 centri informativi sul lavoro
  3. 23 sedi nazionali del Servizio Sviluppo Risorse Umane del Sud Corea
  4. 1 centro di informazioni personale altamente qualificato e 38 banche dati del lavoro per cittadini più maturi
Recruitment attraverso internet:


Assunzione libera su Internet
Cyber fiera del lavoro
Sistema Risorse Umane (Human resources DB Bank)
Assunzione tramite siti specializzati

Metodi che escludono internet


Fiere del lavoro: giornate di contatto tra giovani e imprese,

Raccomandazioni dei professori: (alto livello di istruzione)

Agenzie del lavoro: (lavoro temporaneo e altro)

Employee referrals: questo è un particolare tipo di reclutamento personale, basato sulle segnalazioni o “raccomandazioni” al datore di lavoro di possibili dipendenti, fatte dal personale stesso. È un sistema molto usato in Gran Bretagna ed è un vantaggio in termini di risparmio del costo delle Risorse Umane,

Campus recruitment:  attraverso gli Atenei c’è un contatto diretto tra le aziende che vogliono assumere giovani brillanti e gli stessi aspiranti lavoratori,

Borsa di studio o Tirocini: finanziati dalle imprese,

Walk-ins : quando il candidato propone la propria candidatura recandosi nelle aziende, in risposta ad un annuncio, dalle stesse pubblicato su internet,

Recruitment ads on mass media: la tendenza delle aziende a pubblicare annunci di lavoro utilizzando i canali pubblicitari o i giornali. Quando la figura da ricercare è particolare l’annuncio viene pubblicato su riviste specializzate,

Quando il datore di lavoro in Corea del sud assume un dipendente, dopo la firma del contratto, può fargli fare un periodo di apprendistato volte a migliorare le competenze di quest’ultimo. Il periodo di apprendistato dura 3 mesi.




I doveri del datore di lavoro:


Nel caso dell’apprendistato un datore di lavoro non può licenziare l’apprendista, se non per un giustificato motivo

Un datore di lavoro non può discriminare il proprio dipendente per motivi di sesso, nazionalità, origine sociale e religione,

Deve garantire le visite mediche ai propri dipendenti 1 o 2 volte in 1 o 2 anni, dipende dalla mansione,

Le aziende con almeno 50 dipendenti devono assumere almeno il 2,3%  di disabili,

Non possono essere assunte persone non qualificate per lavori pericolosi,

Non possono essere assunte persone di età inferiore ai 15 anni,

Questi sono i doveri principali di un datore di lavoro in Corea del Sud, ne esistono molti altri, ma mi ha colpita la presenza di norme a tutela dei disabili, dei minori, per non parlare del divieto di discriminazione sui luoghi di lavoro. Nella società orientale il bullismo nelle scuole e il mobbing (persecuzione sul luogo del lavoro nei confronti di un dipendente) sono molto radicati, non per niente su questo problema vengono realizzati film e serie televisive, anche se forse in Giappone questo aspetto negativo è maggiormente accentuato. Spero vivamente che queste norme sia rispettate!!





Condizioni contrattuali

In Corea del sud affinché un rapporto di lavoro si possa validamente instaurare è necessaria la forma scritta. Le due parti contrattuali devono conservare una copia ciascuno del contratto. Nel contratto di lavoro il datore deve specificare le condizioni base del rapporto di lavoro: salario, orario di lavoro, ferie annuali retribuite. Devono essere specificate, soprattutto, le modalità di calcolo e di pagamento del salario, a tutela del lavoratore. Nel caso in cui il dipendente non rispetti le condizioni contrattuali non è previsto nessun tipo di risarcimento, deposito, o indennizzo nei suoi confronti, soprattutto se si arriva alla rescissione del contratto.

Contratti da sogno

In Corea del sud la tradizione giuridica vedeva il prevalere della sottoscrizione, nell’ambito dei rapporti di lavoro, di contratti a tempo indeterminato. Questo vuol dire che il coreano medio tendeva ad andare in pensione dopo aver lavorato nello stesso posto di lavoro per molti anni. Oggi prevale il lavoro a tempo determinato, in tal caso il rapporto di lavoro cessa allo scadere del periodo previsto dal contratto.

Registro dei dipendenti e libro paga

Il datore di lavoro deve tenere nell’azienda un registro, per disposizione legislativa ex. art. 41-48 LSA, dove verranno annotati tutti i dati degli impiegati, come nome, data di nascita e residenza.  È obbligatoria anche la tenuta del libro paga, dove deve essere indicato ogni importo pagato e il criterio di calcolo delle buste paghe.
Il registro dei dipendenti e il libro paga possono essere contenuti in un unico registro, che deve essere conservato per un periodo 3 anni o meno.

Le condizioni contrattuali (norme che disciplinano il rapporto di lavoro)

Le condizioni di lavoro sono determinate sulla base del comune accordo tra datori di lavoro e lavoratori, in condizioni di parità. Quando è necessaria una modifica delle condizioni contrattuali a svantaggio dei dipendenti, il datore di lavoro dovrà consultarsi con il sindacato o con la maggioranza dei suoi lavoratori. Le condizioni contrattuali non possono essere contrarie alle disposizioni normative contenute nei contratti collettivi del lavoro, o alla legge laburistica. In tal caso verranno automaticamente sostituite dalle stesse.




Salario

Il salario è ciò che il datore di lavoro versa al lavoratore come corrispettivo per il suo lavoro, indipendentemente da come possa essere definito in maniera precisa
Non fanno parte del salario i rimborsi spese, sostenute dal lavoratore,  o i buoni premio.
Un salario deve corrispondere ad una base minima (salario minimo) che può essere determinata dal contratto individuale o collettivo.

Metodi di pagamento

L’art 42 della LSA (legge sul lavoro coreana) disciplina che il pagamento dei salari può essere effettuato alle seguenti condizioni:

  1. Il pagamento deve essere effettuato direttamente al lavoratore, anche online va bene. Non a terzi o rappresentanti.
  2. Il pagamento deve avvenire nel suo intero ammontare, salvo che il contratto individuale o collettivo non preveda diversamente.
  3. Il pagamento in contanti deve avvenire con moneta circolante.
  4. La retribuzione deve essere versata in una data fissa almeno una volta al mese. Sono previste solo alcune eccezioni.
Salario minimo

Il datore di lavoro, come detto prima, deve versare al lavoratore un salario minimo il cui tasso viene determinato annualmente e reso pubblico dal Ministero del lavoro. Le norme contrattuali che prevedono salari inferiori a quelli determinati a livello governativo sono considerate invalide.

Indennità di arresto temporaneo

Quando un lavoratore non può svolgere le proprie mansioni per un certo periodo di tempo, per cause non imputabili alla sua volontà, allora il datore di lavoro gli verserà una somma pari al 70% del suo salario medio, sopratutto se la sospensione dell'attività lavorativa è imputabile all'azienda stessa.

Sistema di retribuzione annua

Il sistema di pagamento annuale calcola il salario annualmente tenendo conto della valutazione della competenza, delle prestazioni e del contributo del dipendente.



 



Licenziamenti

Il datore di lavoro in Corea del sud non può applicare nessuna sanzione disciplinare al proprio dipende, né licenziarlo senza giustificato motivo. Sono considerati giustificati motivi comportamenti come: violazione delle norme contrattuali, ingiustificata assenza sul lavoro, comportamento penalmente rilevante, o qualsiasi atto che comporti manomissione o falsificazione. È consigliabile che le violazioni che integrano il giustificato motivo siano indicate nelle norme che regolano il rapporto di lavoro.

Provvedimenti disciplinari e licenziamento

Quando un datore di lavoro vuole licenziare il proprio dipendente deve compilare una comunicazione scritta del motivo del licenziamento, data, luogo ecc. Se non compila questa dichiarazione il licenziamento  sarà reso nullo. I contratti collettivi  prevedono le procedure da seguire in caso di sanzioni disciplinari. La sanzione disciplinare o il licenziamento potrebbero essere invalidati se non vengono rispettate le procedure.

Licenziamento per crisi economica

Il datore di lavoro quando l’azienda è in crisi può licenziare i dipendenti, solo se necessario per evitare la bancarotta e il fallimento, ex art 31. LSA. In ogni caso deve giustificare il licenziamento.
La Corte Suprema ha definito quelli che sono i comportamenti che il datore di lavoro è legittimato a tenere in caso di crisi dell’azienda:

  1. Ridurre i costi del lavoro, eliminando lo straordinario e modificando l’orario di lavoro,
  2. Congelare le nuove assunzioni,
  3. Non rinnovare i contratti dei lavoratori “occasionali”,
  4. Riorganizzare la struttura aziendale: mansioni e figura dei dirigenti


Se il datore di lavoro avrà la necessità di assumere, 3 anni dopo il licenziamento di un dipendente, nuovo personale, dovrà prima di tutto, ove possibile, prima reintegrare i dipendenti licenziati.


Preavviso di licenziamento:

Il datore di lavoro che deve licenziare un dipendente deve dare almeno un preavviso di 30 giorni a quest’ultimo. Tale preavviso non è necessario in vari casi, come ad esempio:

  • Quando un datore di lavoro è impossibilitato a proseguire la propria attività per ragioni gravi, come   la guerra o un disastro nazionale,
  • Il dipendente abbia cagionato un grave danno al datore di lavoro con la propria condotta,



Il lavoratore si difende:



 


Se un lavoratore assume che il proprio licenziamento è da ritenersi ingiusto, entro 3 mesi, può presentare il caso alla Commissione del lavoro (Labor Relations Commission: organo amministrativo composto dai rappresentanti delle parti sociali: lavoratori, dipendenti, comitati che tutelano l’interesse pubblico. Nelle controversie del lavoro svolge la funzione di mediatore, esamina i ricorsi per il licenziamento ingiustificato presentati dal lavoratore e decide di conseguenza). Quando la Commissione LRC giudica che il lavoratore è stato licenziato ingiustamente, ordina al datore di lavoro di reintegrarlo o di versagli una somma che rappresenta il risarcimento per il dipendente. Nel caso in cui non ottemperi a quanto ordinato sono previste gravi penalità. 


Età pensionabile



I lavoratori che vivono in Corea del sud, dai 18 ai 60 anni di età, possono contare su una pensione grazie ai contributi pagati durante la vita lavorativa sia da loro stessi che dal datore di lavoro, versati ad un fondo nazionale, l’unico dopo la riforma del 2011, chiamato National Pension Service. Dopo la fine dell’attività lavorativa ogni pensionato potrà godere della sua quota pensionistica.

Non tutte le categorie di lavoratori devono versare i contributi al sistema nazionale, perché hanno già un proprio sistema. Queste categorie sono: i dipendenti pubblici, il personale militare, gli insegnanti delle scuole private, i dipendenti degli uffici postali.

In Corea del sud non esiste un’età pensionabile precisa, nonostante la normativa sui contributi, la determinazione dell’età può dipendere dai CCL ( contratti collettivi del lavoro) o dalla mansione che un dipendente svolge. In generale, tuttavia, si può affermare che  l’età pensionabile oscilla tra i 60 e i 65 anni.


 
Organizzazioni sindacali

L’art 31 della Costituzione coreana disciplina che i cittadini hanno il diritto dare vita ad organizzazioni sindacali per tutelare i propri diritti di lavoratori. Sarà necessario, però, presentare uno statuto ed ottenere il riconoscimento dalla competente autorità amministrativa.
Cos’è un’organizzazione sindacale?
Un’organizzazione sindacale è una figura costituita da  quelli che vengono definiti come i rappresentanti dei lavoratori, cioè i sindacalisti, i quali si occupano di monitorare costantemente le condizioni dei lavoratori e agire nel caso in cui non siano accettabili, attraverso gli strumenti consentiti dalla legge. Il mezzo più importante che l’organizzazione sindacale possiede è quello del Contratto collettivo del lavoro. Molte sono le Trade Union in Corea del sud, mentre in Italia conosciamo prevalentemente la CGIL, la Cisl e la Uil, che prima costituivano un'unica entità.

Contrattazione collettiva

Anche in Corea del sud, come in Italia, i sindacati e le organizzazioni che rappresentano i datori di lavoro, sottoscrivono accordi ufficiali che vengono chiamati: Contratti collettivi. Rappresentano degli atti contenenti tutte le disposizioni normative che disciplinano alcuni aspetti dei rapporti di lavoro, al fine di tutelare la figura del lavoratore. Per fare un esempio: un sindacato dei metalmeccanici sottoscrive un accordo con un’associazione che rappresenta i datori di lavoro, quell’accordo può stabilire il metodo di pagamento dei salari per quel settore, il datore di lavoro dovrà rispettare tali disposizioni.

Cosa può stabilire un contratto collettivo:

Salario, metodo di pagamenti dei salari, orari di lavoro ferie, permessi, bonus, licenziamento. I contratti collettivi sono validi sono se firmati da ambo le parti, quindi il requisito principale è la forma scritta. Un contratto collettivo di lavoro è vincolante per i firmatari e le sue disposizioni normative sono applicate ai lavoratori.

Avviso: Le legislazioni del lavoro in Corea del sud vengono riformate per migliorare la situazione economica del Paese, l'ultima riforma risale al 2012-2013, ho cercato di stare al passo con i testi normativi modificati, ma ovviamente ci saranno delle piccole lacune. Le fondamente, però sono queste!!


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cr: Commissione lavoro coreana, Ilo, Korea labour Foundation,  
     Ministero del lavoro coreano  NPS Korea,









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