domenica 15 settembre 2013

Minhwa: l'arte dal cuore del popolo





Nell’antichità, soprattutto in epoca Joseon, la società coreana era fortemente stratificata. La differenza tra chi apparteneva alle classi sociali più elevate, come ad esempio la classe dei funzionari yangban, rispetto alla gente “comune” o appartenente alla classe media, era evidente anche nell’arte, soprattutto per come era vissuta. Nel tardo periodo della dinastia Joseon, tra il XVIII e il XIX secolo, la classe yangban si sentiva maggiormente rappresentata da una forma di arte chiamata  Muninhwa, caratterizzata da rappresentazioni artistiche destinate ad occhi di studiosi, ma il popolo, che non voleva essere da meno, diede vita ad una sua forma di espressione chiamata Minhwa.




Minhwa significa letteralmente “pittura del popolo” o “pittura popolare”, secondo il Korean Herald questo termine è stato coniato da un collezionista giapponese di nome  Yanagi Muneyoshi, che ha raccolto opere d'arte coreana durante il dominio coloniale giapponese, viene anche definita come "sokhwa'', `` minjunghwa'' o ``baekseonghwa.'' La particolarità di questa forma di pittura popolare è da rinvenirsi nell’uso di colori sgargianti e stili esagerati, per volontà della stessa classe media che voleva, rispetto alla classe yangban, un maggiore tocco di stravaganza. I soggetti rappresentati dalle opere minhwa erano vari e molto vicini alla cultura locale, tra i più importanti ci sono le immagini che riguardavano le leggende popolari e le favole, in aggiunta vari simboli che avevano come principale obiettivo quello di portare un buon augurio al destinatario del dono costituito dal dipinto. Le pitture avvenivano su tela e su carta, ma le possiamo ritrovare anche su particolari mobili e oggetti vari.






I 10 simboli di longevità dominanti nel’arte popolare coreana sono:


sole
Cervo
Nuvole
Gru
Rocce
Tartaruga
Bambù
Fungo di montagna
Acqua
Pino
 





Oltre a questi simboli due erano particolarmente importanti e legati al mondo animale: la tigre che simboleggiava il potere e la carpa il successo. La figura della carpa è tipica della Corea, perché strettamente legata con quella del drago coreano, se ricordi il mio articolo sul drago, un uomo ebbe fama e fortuna per aver risparmiato la vita ad una carpa che in realtà era figlio di un potente Drago. Nel museo nazionale coreano è presente una raffigurazione che rappresenta una carpa che si sta trasformando in dragone, questa era una pittura che veniva donata ai figli dei funzionari yangban che dovevano sostenere l’esame di stato, per augurare, appunto, successo.






Altrettanto famosa è la raffigurazione chiamata Hopyo Do, della tigre insieme alla gazza, ho è il simbolo cinese del leopardo, che rappresenta anche la tigre, invece pyo si riferisce alla gazza, portatrice di speranza. La tigre e la gazza insieme simboleggiano la buona novella. 





Tra i fiori il simbolo della ricchezza è la peonia.







 Tra i soggetti dell’arte Minhwa abbiamo: sibjangsaengdo (dipinti di animali) e hwajodo (rappresentante soggetti floreali e uccelli, simboleggiava l’amore tra le coppie sposate). Questa forma d’arte, però, è definita popolare perché raffigurava oggetti vicini al quotidiano della gente comune. Gli artisti erano gente comune o pittori itineranti, non molto conosciuti, che eseguivano dipinti sopratutto in occasione dei festival per guadagnare qualcosa. In epoca recente le raffigurazioni pittoriche sono diventate il regalo ideale per il primo compleanno e il 60 anno di età, senza dimenticare un dono per portare fortuna ad una casa. L’arte Minhwa ha visto il declino durante la dominazione giapponese, ma dal 1980 è rinata e apprezzata in tutto il mondo.







Pitture raffiguranti soggetti umani



 CATEGORIA: Cultura in Pillole


cr: koreanart, korea herald, koreatimes, wikipedia
    MIN HWA AND BEYOND: FOLK PAINTINGS OF KOREA

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