venerdì 13 settembre 2013

Shim Chung e i passi dell'amore ...





La Corea del sud non smette mai di stupirmi, forse perché prima di studiarne la cultura avevo un orizzonte un po’ limitato. L’arte, però, risveglia gli spiriti più pigri, lasciando Morfeo disoccupato xD. Ho aperto una piccola porta sulla danza che mi ha mostrato uno scrigno segreto che custodiva una gemma preziosa, un balletto ispirato ad una bellissima fiaba tradizionale originaria della Corea: Shim Chung. 






Il ballet musical è uno spettacolo di portata internazionale e particolare dove a raccontare una storia non sono principalmente le musiche, ma la danza. Questo spettacolo riesce a regalare emozioni più profonde rispetto alle altre forme di danza tradizionale coreana, l’atmosfera è la stessa di un vero e proprio musical. I movimenti del corpo sembrano cantare le note di una canzone udita dallo spettatore, che percepisce le emozioni vissute dai personaggi della storia. In Corea del sud esiste una grande compagnia di danza, l’Universal Ballet fondata nel 1984, che ha tra i suoi programmi un ballet musical ispirato ad una tradizionale storia coreana: Shim Chung. Lo spettacolo è stato rappresentato anche quest’anno al National Theater of Korea. Le recensioni scritte dagli spettatori sono entusiaste e mi hanno coinvolta talmente tanto che ho deciso di trascinarti con me in questo vortice artistico.





Shim Chung


Atto I Scena I




Tanto tempo fa, in un villaggio della Corea viveva una famiglia composta da due persone, un anziano padre e una bella fanciulla di nome Shim Chung. La madre della giovane morì dandola alla luce e l’amorevole padre la allevò da solo, aiutato dal caloroso affetto degli abitanti del villaggio. L’uomo era cieco ed un giorno cadde in un fiume, per fortuna venne salvato da un monaco buddhista, che gli parlò della possibilità di riacquistare la vista donando al tempio 300 sacchi di riso. L’anziano uomo raccontò tutto alla figlia, ma essendo poveri non sapevano dove trovare quella enorme quantità di riso. Un giorno arriva al villaggio un capitano di nave che sta cercando una fanciulla da sacrificare al re Dragone, divinità del mare, in modo da placarlo e potersi imbarcare senza problemi. L’uomo avrebbe pagato la famiglia della vittima, Shim Chung accettò questo tragico ruolo e diede il compenso ricevuto al monaco lasciando, infine, il padre da solo.








Atto I Scena II



A bordo della nave Shim Chung attende il suo destino di vittima sacrificale, si addormenta e sogna i genitori. Al suo risveglio si getta dalla nave per compiere quanto promesso, l'accoglierà tra le sue braccia il mare. Questa scena è tenebrosa e imponente, la danza è spettacolare e trascina lo spettatore in queste tragiche emozioni.



Atto II




Shim Chung sprofonda nel regno del mare, il suo stupore è notevole quando si accorgere di essere in una specie di paradiso. Il re Dragone conosce già la sua storia e decide di risparmiarle la vita, quando la vede resta colpito dalla sua bellezza. Una simile perla rara dovrebbe diventare la futura regina del mare, infatti le chiede di sposare il figlio, il principe del mare. Il vecchio drago apre i festeggiamenti, la bellissima ragazza incanta tutti i presenti. Questa scena appare come particolarmente allegra e colorata. Tuttavia, gli occhi di Shim Chung sono tristi perché le manca il genitore, il sovrano dell’ oceano la lascia tornare a casa all’interno di un fiore di loto.




Atto III




Sulla terra un re è triste perché ha perso da poco l’amata consorte e non riesce a trovare una sposa degna di lui. Un bellissimo fiore di loto, all’improvviso, compare da uno stagno e, schiudendosi, mostra un’incantevole fanciulla. La ragazza racconta le peripezie che ha vissuto al sovrano e la sua preoccupazione per il padre. L’amore nato nel cuore reale è ricambiato da Shim Chung, la cui felicità è turbata dall’assenza del genitore.




Il giorno del matrimonio il re, per aiutare l’amata, ordina che vengano condotti a palazzo tutti i ciechi del Paese, ma tra mille persone non c’è il padre della fanciulla,  alla fine arriva il vecchio tanto atteso, che quando tocca il viso di una giovane donna a corte si rende conto che si tratta della figlia, dopo aver esitato a crederci, qui viviamo un momento estremamente toccante dove la musica accompagna il sentimento. Il cieco che ha riacquistato la vista, grazie ad un miracolo compiuto dall’amore per la figlia, tocca gli altri ciechi presenti nella sala che vengono graziati come lui.  Le scene finali del balletto vedono il genitore che benedice l’unione dell’ormai regina Simcheong con il sovrano. 






Danza e tradizione




Nel mio articolo sulla danzatradizionale coreana ho già elencato i principali tipi di danza divisi in diverse tipologie a seconda dell’origine cortigiana o religiosa. Il ballet musical di Shim Chung è qualcosa di diverso, ma il sapore della tradizione si sente e come. Le scenografie ricostruiscono perfettamente gli ambienti dell’antica era della dinastia Joseon, essendo la storia ambientata nel XV secolo. Le tecniche del balletto moderno non hanno rovinato una storia così antica, ma l’hanno resa spettacolare. I ballerini, vestiti in costume d’epoca, non hanno avuto problemi a danzare, soprattutto la protagonista nei panni di Shim Chung, ha saputo regalare uno spettacolo di grazia ed energia anche con i pesanti abiti di scena dell’ultimo atto, come regina. A molti spettatori due momenti sono piaciuti in maniera particolare, la scena sulla barca ricca di pathos e realismo e la bellissima coreografia avvolta nel colore della festa nel regno del re Drago.



Confucio non si arrende mai .-.

 

In questo maestoso spettacolo c’è l’ombra di  Confucio, infatti a dominare le scene è la virtù confuciana della pietà filiale trascritta nei caratteri cinesi: , xiào. Questa virtù rappresenta il rispetto e l’amore per i genitori e gli antenati, contenuta nel testo confuciano “Xiao Jing o Classico di Xiào”, scritto nel periodo Quin Han, rappresenta un dialogo tra Confucio e il suo allievo Zeng Shen. Il dialogo verteva sulla possibilità di raggiungere la felicità in una buona società attraverso la virtù xiào, che in realtà rappresenta l’obbedienza generale.



Il balletto su youtube:

CATEGORIA: Cultura in pillole


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