giovedì 5 settembre 2013

Sungkyunkwan e i suoi segreti parte 2






La Sungkyunkwan University (anche nota come SKKU o semplicemente Seongdae ) è una delle università più famose di Seoul e di Suwon, nella provincia di Gyeonggi, in Corea del sud. È l’erede della gloriosa Sungkyunkwan fondata nel 1398, dall’antica Istituzione ha ereditato non solo il nome, che indica l’obiettivo “della creazione di una società armoniosa e perfetta”, ma soprattutto la qualità dello studio improntata sulla solida rigorosità dei principi confuciani.  La storia stessa della Corea e la preservazione della lingua sono frutto del lavoro degli studiosi di Sungkyunkwan, che hanno permesso al mondo di conoscere gran parte della cultura coreana grazie alla propria dedizione nel custodirne i documenti. 





La sua storia


La nascita della Sungkyunkwan University, nonostante sia l’erede di una realtà più antica, è piuttosto recente, almeno confrontata con la millenaria storia di altre strutture e istituzioni coreane.  Quando in Corea c’è stata la dominazione giapponese, come ho scritto nella prima parte del’articolo, Sungkyunkwan è stata messa da parte perché il Giappone ha voluto imporre il proprio modello culturale anche nel settore dell’istruzione, ma  nel 1945 la Corea ha visto la tanto sospirata indipendenza si sono aperte nuove possibilità al Paese, infatti, nel 1946 è stata fondata la Sungkyunkwan University ad opera del rettore Kim Changsook grazie al riconoscimento operato dal Ministero dell’Istruzione, riconoscimento perfezionato nel 1953. Si tratta di una realtà completamente nuova, dove la modernità dei metodi di insegnamento e delle strutture è la parola d’ordine.  L’università ha due sedi: Scienze Umane e sociali a Seoul e Scienze naturali a Suwon. Nel campus di Seoul è possibile ammirare antiche costruzioni come Munmyo (il Santuario di confucio) e Myeongnyundang (l’Aula Magna). In occasione dell’ 600° anniversario di Sungkyunkwan è sato fondato un museo contente antichi reperti confuciani dell’epoca Joseon.

L’università ha un proprio motto costituito dalle parole “Umanità, Virtù, Decoro e Rettitudine” (, , , ), termini che riflettono lo spirito del Confucianesimo. Ritorniamo sempre ai principi cardinali della filosofia orientale di cui ho parlato in molti miei articoli, la cultura coreana è significativamente simbolica e intrisa di significato spirituale, i principi cardinali si riscontrano nella bandiera Taegeukgi, nell’Hanbok e, persino, nei festeggiamenti del compleanno dei bambini (disposizioni dei cibi, riti vari e hanbok per bambini) , non tutti questi simboli sono riferiti al Confucianesimo, molti hanno origine Taoista, ma la profondità del significato che li accomuna è una caratteristica della cultura orientale, di cui la storia coreana è parte integrante. La filosofia confuciana crede nella bontà innata dell’uomo che deve essere spronata, attraverso l’istruzione, ad emergere. Il motto contenuto nelle quattro  parole “Umanità, Virtù, Decoro e Rettitudine” è il metodo di insegnamento che guida la SKKU, verso la ricerca dela verità e della giustizia sociale.




Il simbolo dell’università, come ho scritto nella prima parte dell’articolo, è l’albero di ginkgo che non si trova nel campus moderno dell’istituzione. Piantato per la prima volta nel 1519 da Yun Tak, un ex presidente di Sungkyunkwan, il significato di quest’albero è importante perché deriva dalla leggenda secondo la quale Confucio amava leggere e istruire i suoi discepoli sotto le sue fronde, non solo, il ginkgo rappresenta la longevità e l’illuminazione basi della cultura filosofica coreana.






Sungkyunkwan oggi è un’università specializzata nel settore scientifico (offre anche una buona formazione linguistica, oltre alle classiche preesistenti), grazie al sostegno economico della Samsung. L’obiettivo di questa parte della struttura è quello di rendere  Sungkyunkwan il top nella nanotecnologia, nel 2010 il Dr Sumio Iijima ha scoperto i nanotubi di carbonio, oggi è il Decano della SAINT (Sungkyunkwan Avanzato Istituto di Nanotecnologia).






Esperienze di vita

 



Se hai la curiosità di sapere come possa essere la vita di uno studente straniero alla SKKU in rete puoi trovare molti blog di ragazzi delle più varie parti del mondo che riportano le proprie esperienze in Corea del sud come studenti, oggi puoi trovarci anche quelli dei pochi italiani che hanno avuto la possibilità di tuffarsi in questa splendida avventura. Io non mi sono risparmiata neanche stavolta e ho spulciato i “diari” web di alcuni studenti non italiani, quello che mi è piaciuto maggiormente leggere è stato l’entusiasmo con cui ogni persona ha descritto la propria esperienza.  Il dormitorio della SKKU, situato vicino al’università, è particolarmente accogliente e moderno con bagno, posto letto e internet, non manca una bella cucina in comune; quello che può essere uno svantaggio, condividere la stanza con un estraneo, in Corea del sud diventa una ricchezza, con un compagno di una diversa nazionalità si possono imparare molte cose e ampliare i propri orizzonti, grandi amicizie sono nate per la costrizione della convivenza. All’interno della struttura universitaria si possono frequentare corsi di lingua coreana gratuiti di 4 ore al giorno, uno sportello internazionale aiuta gli studenti stranieri e li indirizza verso le diverse attività delle organizzazioni particolari come la “Seoul globale Center” che ti aiuta, attraverso visite guidate, a imparare a conoscere la Corea del sud. Molti corsi permettono agli studenti di apprendere grazie a progetti particolari, ad esempio, ho letto di un corso chiamato "Game Workshop"  che aveva l’obiettivo, attraverso lavori di gruppo, di studiare le possibili applicazioni dei giochi nell’ambito della progettazione. Dei ragazzi hanno realizzato un progetto che riguardava i giochi di strada, che li hanno visti interagire con dei passanti sconosciuti xD.

Dormitorio della SKKU


Qual è la parte più bella della SKKU? La risposta è le persone, regna un clima di accoglienza particolare nell’istituzione che permette agli studenti di potersi ambientare e diventare parte della cellula sociale. Uno studente ha scritto che questo atteggiamento è tipico dei Coreani, molto più aperti rispetto alla popolazione giapponese da lui conosciuta, per non parlare della grande energia che si sente nei Campus estivi organizzati dalla Sungkyunkwan University, dove non esistono barriere culturali e nasce una piccola Nazione, dove lo studio assiduo e serio è accompagnato da un sano e culturale divertimento. Festival, gite, manifestazioni culturali e seminari di grande importanza: ecco quello che puoi trovare alla SKKU.


Particolari strutture a Sungkyunkwan



L’università Sungkyunkwan è grandissima, ma non puoi immaginare davvero cosa possa contenere. Io sono rimasta a bocca aperta, da quando mi sto documentando sulla Corea del sud mi capita spesso speriamo che non ci entrino le mosche, nel leggere gli articoli dei blogger e vedere le loro foto. Nella struttura universitaria esistono diversi locali dove lo studente si può rilassare o può trovare quello di cui ha bisogno, non ti elencherò le aule multimediali o la grande biblioteca per non rischiare di abbioccarti, in particolare un “negozio di souvenir” dove è possibile comperare le giacche sportive della SKKU, le “baseball varsity”, ogni studente universitario delle varie istituzioni della Corea del sud usa indossarle anche al di fuori del contesto di studio perché ne va orgoglioso. Amico, se indossi la giacca sportiva della SKKU sei Rock (ganzo o ganza)!!





Ti puoi sentire male e sopravvivere alla SKKU perché c’è una bella farmacia xD, ma soprattutto puoi ristorarti alla bellissima caffetteria a buon mercato, ma se hai veramente fame puoi andare al “Mama's burger” e mangerai carne, pollo, gamberetti e cibo coreano:olè!! È possibile assistere alle rapine nella banca della scuola °_° “figo!” (battuta criminale ò.ò ). Se apri il conto nella banca SKKU avrai uno sconto del 50% per accedere a Lotte World!! Scherzi a parte la biblioteca megafuturistica della SKKU è più blindata della banca, per entrare devi avere il codice studente elettronico e fare i raggi X e le panoramiche dentarie, se hai una carie stai fuori!! Nella sala ci sono i pc per navigare, ne puoi prenotare uno per un massimo di due ore, ma soprattutto, tieniti forte: DIVANI PER LE PENNICHELLE!!! Quando non ti va ti studiare, ma sei in biblioteca, se il tuo amico Kim ti chiama puoi dire “mira el dito … “ xDDD

 
La storia del dorama




Ho parlato della vera storia di Sungkyunkwan perché la mia curiosità ha origine da un bellissimo drama che ho visto nel 2010 prodotto dalla KBS2 intitolato “Sungkyunkwan Scandal” per un totale di 20 episodi. Credo che la parte più bella dei Dorama coreani sia proprio quella di scuotere la curiosità degli spettatori, molti iniziano ad approcciarsi allo studio della cultura coreana perché affascinati da ciò che vedono nei drama. Tra le vittime di questa malattia contagiosa “la coreano viaria” ci sono anche io, che non ho vergogna di dirlo xD.



La storia di questo drama, tratto dalla novella di Jung Eun-gwol, “The Lives of Sungkyunkwan Confucian Scholars”, ha vari protagonisti, in realtà non solo la coppia centrale, altri due personaggi hanno un contorno forte, detto in stile Photoshop …  La storia è ambientata nell'era Joseon, quando la donna doveva solo faticare in casa o, se ricca, sapersi vestire, in questa realtà c’era una donna diversa di nome  Kim Yun-Hee che fingeva di essere un ragazzo per mantenere la famiglia realizzando tesine per commissione xD, la piccola scrivana coreana direttamente dal libro cuore. La ragazza è vittima delle attenzioni di un vecchiaccio potente e parecchio schifoso, un giorno si trova a sostenere l’esame nazionale che la porterà alla mitica Sungkyunkwan al posto de fratello malato. Durante l’esame incontra un ragazzo arrogante con cui si è scontrata già una volta, Seon-Joon, che prima la perseguita e poi gioca un ruolo importante nella sua vita. Lui per molto tempo non capirà che il ragazzo con cui condivide la stanza è una donna e, tra “una preoccupazione e l’altra”, nascerà l’amore. 






Altri due personaggi che io trovo assolutamente affascinanti sono Ku Yong-Ha e Moon Jae-Sin, entrambi studenti a Sungkyunkwan. Il primo è un ragazzo molto elegante, bravo sia nel ballo che nel cicchetto e popolarissimo tra le donne, capisce subito che la protagonista è una donna, ma lascia correre per diventare un guardone divertito xD.




Chi è Moon Jae-Sin? Non ci sono parole per descrivere questo personaggio, che più del protagonista è entrato nel mio cuore, haneul ha sentimenti dramosi xD. Caro lettore, non fangirlerò perché è un personaggio serio. Figlio di un politico  che lui odia, appare come un ubriacone un po’ pigro e malvestito al quale non interessa lo studio, in realtà è … è … un BANDITO RIBELLE che lotta per difendere la causa della giustizia ♥__♥ . Questo cavaliere oscuro, chiamatemi cathaneul, si accorgerà che Kim Yun-Hee è una donna, per averla vista mentre si lavava, sia chiaro che non è un guardone!! Si è girato subito!! Dopo la scoperta, tra un singhiozzo e l’altro cercherà in tutti i modi di proteggerla … 



Perché è un drama importante :



Cari amici questo drama va visto per molte ragioni, lasciamo perdere Moon Jae-Sin ♥__♥, il suo valore culturale è notevole perché dà la possibilità di conoscere una realtà storica a noi lontana. Sono vari i particolari che mi hanno colpita e che trovo molto interessanti.

Quando il fratello di Kim Yun-Hee viene convocato per  raggiungere Sungkyunkwan, la ragazza prepara una tavoletta di legno sulla quale è inciso il nome del fratello. Questa targhetta di legno ha una sua storia:





Invenzione di re Re T’aejong per affermare il potere fu, nel 1413, il sistema di identificazione hop’ae. A tutti veniva attribuita una targhetta il cui materiale variava a seconda del ceto sociale: i funzionari di alto rango avevano una targhetta d’avorio, quelli inferiori di corvo di cervo, gli appartenenti alla classe yangban (funzionari civili “munban” e militari “muban”) portavano una targhetta di legno di pioppo, il popolo e gli schiavi avevano dei quadrati di legno. Ogni tag aveva un contenuto più o meno ricco, per i funzionari era indicato il titolo, per la gente comune nome, cognome e luogo di nascita; gli schiavi erano descritti nell’aspetto fisico. La “carta di identità” veniva data ad ogni maschio dell’età di 15 anni, il suo utilizzo ha facilitato la riscossione dei tributi e il controllo sugli schiavi fuggiaschi”



Grazie alle scene del drama riguardanti l’esame nazionale possiamo avere una piccola idea di come potesse svolgersi all’epoca. Non mi soffermo sull’argomento perché ci vuole un articolo a parte @_@ …





Nella serie è presente la figura della kinsaeng o gisaeng, che non era una prostituta, come molti credono, ma una intrattenitrice della classi agiate, principalmente yangban, custode delle tradizioni coreane. Yun-Hee dovrà prendere un indumento intimo di una di loro perché costretta dai bulli di Sungkyunkwan, ci riuscirà, avendolo come dono di ringraziamento, perché la proteggerà dalle avance di un ministro schifoso, che  è lo stesso che la vuole in moglie.  Parlerò di questa figura storica in un altro momento  





Vestirsi a  Sungkyunkwan





Abiti femminili




Se non riesci a vedere le scritte clicca sulle immagini e si i grandiranno *__*




cr immagini università: 186daysinasia , simplesojourn




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