venerdì 25 ottobre 2013

Corea del sud: tra crisi e sanità ...




Aprendo un libro di storia coreana ci si accorge di quanto sia stata difficile, soprattutto quanta povertà abbiano visto gli occhi della popolazione, molti sono stati gli alti e bassi dopo le parentesi belliche che hanno sconvolto un equilibrio forse mai esistito. L'economia della Corea si riprende quando, dopo la guerra di Corea, nella parte meridionale del territorio, si è verificato un fenomeno chiamato “miracolo del fiume Hangang”, cioè uno sviluppo economico esponenziale connesso all’industrializzazione del Paese. Questa ripresa economica risale al 1970.  La Corea del Sud, dopo le mille prove alle quali è stata sottoposta e gli atroci sacrifici, ha avuto come obiettivo primario quello di migliorare le condizioni di vita dei suoi abitanti. Migliorare le condizioni di vita vuol dire, innanzitutto, tutelare la dignità dei cittadini, questo lo si può fare solo se viene garantita a quest’ultimi la possibilità di essere autosufficienti. L’autosufficienza si concretizza solo attraverso il lavoro, unico strumento di realizzazione della personalità umana nella realtà sociale, per questo la legislazione coreana, dal boom economico in poi, è stata incentrata su tale settore. 


 


 
La tematica del lavoro ha acquistato rilevanza quando tra il 1970 e il 1980 la capacità industriale del territorio, come ho scritto prima, si è notevolmente modificata in meglio, cominciando dal settore tessile e calzaturiero. Lo sviluppo delle fabbriche comportò, all’epoca, un aumento della richiesta di forza lavoro, si affacciarono sul fronte sociale nuove figure istituzionali come i centri per l’impiego (collocamento), che creavano un ponte tra gli inoccupati e gli imprenditori in cerca di manodopera. Lavoro non sempre significa benessere e godimento dei diritti costituzionali, molte volte si verifica il contrario, per l’aumento del divario tra le classi sociali. Questa realtà non è stata ignota al Governo coreano che ha cercato di porre un limite al dislivello tra classi attraverso varie leggi, dalle leggi sulle pari opportunità alla tutela dei disabili. Dopo il boom della crescita in tutti i Paesi si verifica spesso un periodo di recessione, l’anno a partire dal quale la Corea ha dovuto affrontare questa piaga è stato il 1990.




 Quali soluzioni ha adottato il Governo per tutelare i cittadini in difficoltà?




  • Applicazione della copertura assicurativa contro la disoccupazione a varie forme di lavoro: sia part time che a tempo determinato
  • Investimenti nel settore della formazione professionale
  • Legislazioni per incentivare il lavoro femminile dirette in due diverse direzioni:
-       Interventi per combattere la discriminazione delle donne sul lavoro
-       Normative volte a rendere conciliabile la vita familiare e quella lavorativa, soprattutto prendendo in seria considerazione il periodo di maternità.





Quante volte guardando i dorama, notando la disperazione del protagonista maschile che si strugge per le spese dell’ospedale, pagate dopo aver investito la bella di turno, ci siamo chiesti: “Perché tanto chiasso per un cerotto?”. Questa è una domanda naturale visto che in Italia vige un sistema sanitario nel quale le cure vengono garantite a tutti, nel bene e nel male, da coloro che non posseggono reddito fino ai cittadini stranieri. Non per tutti i Paesi del globo vige questo fortunato regime sanitario, non è detto che altri territori abbiano realtà peggiori o migliori, ma sono sicuramente diverse. In Corea del sud si ha un sistema particolare definito single payer (singolo pagatore), che ha alle sue spalle una lunga storia. 






Nel 1963 entra in vigore la legge sull'Assicurazione medica, nel 1977, il padre dell’attuale presidentessa della Corea Park Geun-hye, il cui nome era Park Chung He, attraverso una serie di atti normativi garantì la copertura assicurativa cominciando dalle imprese con più di 500 dipendenti, per poi estenderla anche alle realtà minori. Questa estensione dell'assicurazione a gruppi più ampi della popolazione, per alcuni, costituiva una manovra per legittimare la carica presidenziale di Park, assunta nel 1961 con un colpo di Stato e “formalizzata” nel 1963. Nel 1988 nasce l'assicurazione universale e nel 1989 la legislazione del settore sanitario promise alle Aziende di garantire l’assicurazione sanitaria ai dipendenti attraverso delle Società di assicurazione medica. Nel 2000, l’allora presidente della Corea Kim Dae-Jung si impegnò nell’unificazione di tutte le figure dell’ambito assicurativo-sanitario in un’unica entità nazionale, realizzando il single payer. I costi sanitari in Corea sono stati sempre un problema, per gestirli fu creato il National Health Insurance. Il sistema di assistenza sanitaria risultava compreso in tre rami: il programma nazionale di assicurazione-malattia NHIP; il Medical Aid Proogram; il Long term Care Insurance (LCI). L’NHIP è divisa in quattro parti: Il Ministero della salute, Welfare e famiglia, la National Health Insurance Corporation (gestisce l’iscrizione all’assicurazione, raccoglie i tributi e stabilisce le tabelle degli onorari medici); l'Health Insurance Review (controlla le spese e valuta le cure). 



Il passaggio al sistema single-payer fu la conseguenza di una forte disuguaglianza di pagamento dei tributi tra la popolazione, ad esempio i lavoratori autonomi nelle regioni povere pagavano una percentuale di tributi più alta, rispetto alle regioni ricche con identici benefici. Ciò era dovuto a forti differenze nelle società amministrative definite troppo piccole, con il sistema single-payer i costi sono stati equiparati tra i diversi segmenti della popolazione. Un sistema di finanziamento “misto” basato sulle imposte e l’assicurazione sanitaria evita i problemi della valutazione del reddito dei lavoratori autonomi. In sostanza, a pagare i costi sanitari è lo Stato (single-payer) e non le assicurazioni private. Il cittadino, comunque, paga sempre i contributi per poter usufruire dei servizi, per chi vive nell’indigenza varie leggi coreane assicurano notevoli aiuti anche in campo sanitario volti e a sostenere, sopratutto, la prevenzione. Il problema dei costi elevati è dovuto a diversi fattori, tra i quali l'invecchiamento della popolazione che attraverso le varie riforme, il Governo cerca di fronteggiare senza peggiorare l'erogazione dei servizi ai cittadini. 




cr: Ministero della salute coreano, korea.net,
     relazioni di seminari in varie università di Seoul

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