domenica 13 ottobre 2013

Jjimjilbang: un bagno di sudore xD





In molti dorama regna una scena tipica: quando la protagonista perde la casa, come in Oh my lady, va a dormire in particolari luoghi che sono delle vere e proprie saune. Ammetto che quando ho iniziato a vedere i dorama questi posti mi stupivano parecchio, non credevo che esistessero delle saune dove si potesse dormire, invece ci sono e in Corea del sud vengono chiamate Jjimjilbang. Quando si parla di Jjimjilbang non si deve pensare alla classica sauna, molti lo considerano più un bagno turco, ma ad una megastruttura, anche se ci sono pure realtà minori, che offre i servizi più impensabili e il cui unico obiettivo è quello di garantire il massimo confort ai visitatori.






Il Jjimjilbang, aperto 24 ore su 24 (non tutti), è un complesso organizzato in vari ambienti, si può presentare anche distribuito in più piani, dove si trovano : saune, piscine, vasche idromassaggio e docce. Oltre agli ambienti che hanno la funzione di occuparsi del benessere del corpo esistono sale ricreative dove è possibile divertirsi cantando, usando il pc, facendo ginnastica o, semplicemente, chiacchierare. Le sale addette al divertimento sono chiamate unisex perché possono essere frequentate contemporaneamente da uomini e donne, che si fermano lì per poter passare il tempo in allegra compagnia, ma è presente sopratutto la divisione tra genere maschile e femminile, dovendo uomini e donne curare il proprio fisico stando completamente nudi. Molti servizi sono compresi in un costo che va dai 10.000 won ai 13.000 won, ad esempio compreso nel prezzo è l’uso delle “palestre”, ma a seconda della gestione può anche non essere così, potrebbe essere questo un servizio che richiede un costo aggiuntivo. Tutto il necessario per la pulizia corporea può essere acquistato tranquillamente sul posto, ma molti visitatori assidui della struttura preferiscono portarsi dietro la propria roba. Non mancano realtà dedicate ai più piccoli, che nel tempo libero passano il tempo nei bagni pubblici con la propria famiglia.




Il galateo della sauna




Molti turisti quando decidono di provare i bagni pubblici in Corea del sud fanno attenzione a raccogliere tutte le informazioni necessarie per non avere brutte sorprese ed evitare imbarazzi inutili, bisogna tenere presente che si tratta comunque di luoghi nei quali ci si trova a contatto con molte persone senza gli abiti addosso. Prima di poter usufruire dei vari confort della struttura viene seguito questo iter:

Per prima cosa alla reception si deve pagare il biglietto di entrata per il bagno, insieme al biglietto viene consegnato il famoso completo pantaloncini e magliettina che si dovrà indossare nelle zone comuni, più  due asciugamani.




In seguito si dovranno riporre le proprie scarpe negli armadietti e prendere la chiave che vi si trova attaccata.La chiave dell’armadietto sarà scambiata con un particolare “braccialetto” formato da una chiave ed un piccolo congegno elettronico, la chiave è quella dello spogliatoio dove andranno riposti gli abiti consueti insieme agli effetti personali per dirigersi verso le docce, il congegno elettronico è una sorta di registratore di cassa portatile che registra gli acquisti fatti nelle sale relax, molti lo mettono alla caviglia.

Prima di entrare in una sauna o in una vasca si deve pulire a fondo il corpo facendo una preventiva doccia, questa è una tappa che non si può evitare. Per la doccia si è forniti di un particolare asciugamano che va strofinato con forza sul corpo per eliminarne le cellule morte, da molti blogger viene definito una sorta di carta vetrata per gli uomini. Se ne uscirà con la pelle rossa e formicolante, ma solo allora ci si potrà dirigere verso il relax.



Il complesso della nudità



Come ho sottolineato prima, una delle difficoltà maggiori dei Jjimjilbang è la necessità di spogliarsi davanti a tutti. Ho letto diverse opinioni su questo, la popolazione coreana, soprattutto quella femminile, è molto incuriosita dall’aspetto degli occidentali e non di rado capita che li fissino, ma questa circostanza dura poco perché poi tutto diventa quasi naturale. In un articolo una blogger ha scritto che alcune ajumme avevano chiamato una donna occidentale Pamela Anderson , doveva avere un corpo voluttuoso e avrà fatto colpo. Non è possibile indossare dei costumi, come parrebbe più giusto, per due motivi: 1. La persona che indossa il costume potrebbe nascondere una malattia della pelle, 2. Il tessuto sintetico di cui sono fatti gli abiti e i costumi a contatto con le alte temperature potrebbe rilasciare delle sostanze che rovinano la salubrità dell’ambiente. In parole povere spogliati e parti!




Diverse possibilità





I visitatori possono usufruire di varie sale dove poter rilassare il proprio fisico,la diversità delle sale è collegata con la differente “terapia” utilizzata per il benessere del corpo, ogni struttura ne ha varie. Alcuni esempi:

Stanza giallo ocra: In questa stanza la temperatura è altissima, 41°C, è pensata per poche persone che intendono eliminare le tossine dal proprio organismo, l’effetto è simile a quello di un bagno di fango.

Stanza di giada: in questa sala è presente una vasca idromassaggio con la temperatura di 41° . L’acqua passa attraverso le pareti di giada, che hanno la funzione di filtro naturale. La giada “cura"  il mal di schiena, i dolori alla spalla, i dolori post parto e quelli mestruali. 

La sala di artemisia (erba aromatica): la stanza di artemisia ha una temperatura di 43°C, vi si sente un forte odore aromatico. È apprezzata molto dalle donne peri suoi vantaggi a livello ginecologico.

Cascata d’acqua: queste sono delle piccole sale con degli sgabelli, dove un getto d’acqua calda colpisce il visitatore, questo produce degli effetti paragonabili ad un massaggio per rilassare i muscoli.

Bagni freddi: sono vasche con acqua freddissima, da provare dopo i bagni caldi, si pensa stimolino la circolazione.

Sauna del sale: una sauna con dei contenitori di terracotta ricolmi di sale, particolarmente indicate per purificare la pelle.

Lettini per massaggio:  con un versamento extra è possibile usufruire di un massaggio.

Pediluvio: in alcuni punti è possibile fare un pediluvio rilassante, grazie a dei ciottoli di pietra di fiume. Un manuale spiega anche come massaggiarsi i piedi (digitopressione).

Sala per l’abbronzatura: Una sala con delle sedie a sdraio dove è possibile abbronzarsi grazie alla tecnologia xD.

Ci sono tante altre sale, raffinate e non, divise per tema, che sono amate  soprattutto dalle donne e non richiedono nudità. Per fare alcuni esempi: Boseokbang (stanza dei gioielli) con pietre che hanno un effetto detergente, Hannyakbang una stanza con le erbe aromatiche, Eoreumbang una stanza particolarmente fredda per rassodare la pelle. Una delle zone più amate è quella del sonnellino, con una coperta e un cuscino ci si perde nel mondo dei sogni, soprattutto perché il pavimento è riscaldato con l’antico sistema ondol usato per le case (il calore passa da sotto il pavimento garantendo un ambiente confortevole) e ti fregano il cellulare!!!



Tutti insieme appassionatamente



Nelle sale comuni, con il completino supersexy, ci si può divertire con gli amici. Si mangia, si parla, si canta e si fa palestra. Cosa si mangia? Quello che ti pare, ma ci sono dei piatti tradizionali:


  • Iced Sikhye: bevanda di riso dolce
  • Miyeok guk: zuppa di alghe,
  • Patbingsu: frutta, ghiaccio e yogurt,
  • Caffè ghiacciato





Le mitiche uova: nelle sale sono presenti delle uova dal colore marroncino che a vederle possono destare preoccupazione, ma in realtà sono buone e prive di colesterolo. Il loro colore dipende dal fatto che vengono cucinate usufruendo del calore delle saune, nella parte più interna (una specie di forno).



Testa di pecora!!



Non è un insulto, se vai in un Jjimjilbang, devi indossare un berretto realizzato con una spugna, si chiama yangmeori (testa di pecora), la sua funzione è quella di impedire al sudore di "entrare" negli occhi.Come si fa?

  • Piega l’asciugamano in 3 parti verso l’interno,
  • Arrotolane le estremità verso l’esterno, in base alla lunghezza che desideri,
  • Apri il copricapo e infilalo sulla testa,
  • Ora puoi entrare in un dorama e andare a dormire in un bagno di sudore.

Alla fine della giornata rilassante si fa un'altra doccia, ci si rimette i propri abiti e si torna a casa


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cr immagini: blog naverg seoulistic

cr: blogkorea , brbmovingtokorea  english.visitkorea. , mykoreaadventure
    saunasinkorea , seoulistic , smileyjkl.blogspot.it/

2 commenti:

  1. Molto interessante! ! Mi sono sempre chiesta il perché della testa di pecora ma non ho mai approfondito :-) grazie per condividere queste curiosità

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