lunedì 7 ottobre 2013

Kpop: il Troll del cattivo gusto ...






Il mondo della musica  è molto complesso, difficile da capire per l’enorme lavoro che c’è dietro e per le strane reazioni che provoca nelle società. Questa riflessione vale ancora di più per il Kpop (musica coreana), a molti occidentali ancora sconosciuto. Guardando gli MV musicali delle band coreane su youtube, io stessa all’inizio pensavo che molti membri dei vari gruppi fossero dei cantanti e ballerini bravissimi, non raramente ho esclamato, leggendo interviste o guardando “documentari”: “Caspita che fortuna! Così piccoli e già all’apice della carriera!”. In maniera molto superficiale vedevo solo degli artisti che si esibivano per raccogliere consenso e denaro, ma non è così. Il cantante in Corea del sud deve sottoporsi a prove difficili per riuscire a guadagnarsi un posto sul palcoscenico della vita, non parlo delle prove canore come i concorsi, ma del confronto con il mondo dei fans (fandom). Il fan regala popolarità e fama, ma il compenso che pretende, a volte, è troppo alto.




Il Troll





Questa parola per me è stata motivo di confusione perché mi mancava l’interesse ad approfondire un fenomeno così crudele, non ho mai avuto il desiderio di “colpire” con giudizi drastici e malvagi  un gruppo che non mi piaceva. Al massimo, in alcune discussioni sui forum o su facebook avrò scritto “a me non piace”, ma non frasi del genere “muori” o “fai pena”. Invece questo è quello che succede nella cruda realtà della metropoli kpoppara.


Hai mai sentito la parola troll? Se sei un amante del web credo proprio che la risposta sia scontata, ma chi non si avventura nelle “fogne” non può saperlo. Il Troll è il frutto di un comportamento quasi malato che sfiora il sadismo, chi decide di creare questa figura mitologica (demone nella mitologia scandinava) lo fa con l’intento di scatenare una guerra e stare lì a guardare come spettatore passivo. Chiunque può diventare una star del trolling (arte di far incazzare la gente), basta prendere di mira un Idol e iniziare a sputare veleno sulla sua persona. Secondo le fonti straniere che ho consultato, vari blog americani e forum sulla musica orientale, il kpop è un terreno piuttosto fertile per seminare discordia. Il troll potrebbe essere equiparato alla persona che lancia un fiammifero acceso in una foresta rigogliosa per vederla distrutta lentamente dalle fiamme, non sto esagerando perché alcuni comportamenti, morbosamente malati hanno causato alle hallyu stars dei veri e propri stati depressivi.



Secondo il sito seoulbeats, che io consulto perché non mi regala solo notizie, ma mi aiuta a comprendere noi fan, si possono identificare vari tipi di troll pericolosi:



Alcuni messaggi diretti agli Idols li invitano a morire. Perché ci si comporta in questo modo? Esiste un motivo veramente valido per essere così crudeli? Io non riesco a trovarlo. Quando Daesung (componente dei Big Bang), nel 2011,  è stato coinvolto nell’incidente che ha visto la morte di un ragazzo, ancora prima della sentenza dei giudici, è stato vittima di attacchi psicologici da parte di strambi soggetti, come cartelloni posti davanti ai suoi occhi con la scritta killer. Chi invita l’idol all’autolesionismo non lo fa perché vuole che il suo gruppo vinca qualche gara, ma solo per vedere le lacrime di un altro essere umano. Le hallyu stars sono persone come noi, ricordiamolo sempre.
 





Una guerra pericolosa è quella scatenata dal fan stesso verso il proprio gruppo. Un fan può non accettare un errore, oppure che un membro venga messo all’angolo o licenziato. Tende così a vedere gli altri membri come rivali e ad inveire contro la casa discografica di appartenenza, cosa che accadde quando venne dichiarato che Jay ParkSu non sarebbe tornato tra i 2pm,nemici divennero Taecyeon e Nichkhun. Insomma, su internet si svolge una battaglia difficile, le armi sono affinate e lavorate con la cattiveria e la carriera dell’idol può vedere il suo tramonto. Che ci piaccia o no,  a decretare il successo dell’artista siamo noi, come l’imperatore romano nel Colosseo, con il pollice o il dito medio decidiamo la sopravvivenza mediatica del gladiatore coreano xD. In Italia abbiamo meno potere perché ho notato che nonostante molti artisti facciano palesemente ca**re sono ancora sul palcoscenico!!



Il tenero troll (Oppa abbi cura di me) xD




Oltre ai molestatori, tra i troll c’è il piccolo fan innamorato xD. Quello che per avere una frase sola, un piccolo tweet, inventerebbe le malattie più strane o di essere stato rapito/a dagli alieni: “Oppa twittami ho la mamma con una forte indigestione al GENERAL HOSPITAL” xD, so kawaiii. Questi piccoli troll ci vogliono perché rallegrano lo spirito e la giornata. Troll simpatici ci sono anche su youtube, ultimamente dei ragazzi stanno ironizzando sulle stranezze del mondo kpop, come nomi e fandom. Sono da guardare, anche se un po’ irriverenti. 


Quando la gelosia ti rode l’anima xD



Bellissime sono le immagini  che riportano scritte ironiche. Alcune pagine facebook le raccolgono per tutto il web e le riuniscono, c’è da farsi quattro risate, perché le frasi sono semplici e di effetto, pensieri che ognuno di noi kpoplover o dramadipendente ha avuto. 


L’Italia e qualche esperimento




Su facebook, lo scorso inverno, alcune persone, per gioco non per odio, hanno creato una pagina di “odio verso il kpop”. I comportamenti che adottavano per irritare i fan erano dei più svariati, come rompere dei cd originali di alcune kpop band, comprati su internet. Un’ondata di fans si scatenarono per difendere il nostro piccolo tesoro, la musica coreana. Tutto finì con le semplici parole: “ è un troll”. All’epoca mi limitavo a credere che fosse uno scherzo, ma dopo aver studiato cos’è un troll, non mi fa più ridere. Non perché giudichi negativo il comportamento del genialoide dell’iniziativa italiana, ma perché penso a quanto siamo scemi a dare “la corda” a queste manifestazioni di odio, che nel caso italiano non c’era, sarebbe meglio ignorare siffatti sintomi di vigliaccheria. Tutti siamo bravi a pugnalare nell’anonimato, in faccia un po’ meno...




CATEGORIA: Kpop Crazy

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