lunedì 28 ottobre 2013

Silla: la storia di Bak Hyeokgeose





La fondazione di Silla, uno dei tre regni della storia antica coreana, è affascinante per molti motivi, ma il più importante è l’alone di mistero che circonda il primo re. Nel 2004 è stata ritrovata una tomba, una costruzione ottagonale vicino a Najeong, dove si dice sia nato il leggendario sovrano Bak Hyeokgeose, fondatore di Silla. Lo studio al carbonio 14, effettuato sulla costruzione, ha mostrato che la data della sua realizzazione risale alla nascita del regno di Silla, come riportato dalle cronache del Samguk Sagi (Cronache dei tre regni) . 






Il mito del fondatore di Silla



Sei capi del villaggio si riunirono presso la regione a monte del fiume Alcheon e salirono sulle alture per guardare verso Mezzogiorno e cercare un re, uno strano lampo illuminò il cielo vicino ad una sorgente chiamata Najeong, dove un cavallo bianco (da parte di molte popolazioni orientali, il cavallo viene accostato alla natura divina. Sulla sommità della famosa tomba di Silla, Ch’ŏnmach’ong  “Tumulo del cavallo celeste” , ci sono dei finimenti di cavallo, questo è un chiaro richiamo alla triade: cavallo, cielo e sovrano) si stava inginocchiando e inchinando. Quando i 6 saggi si recarono sul luogo videro un grande uovo di colore amaranto, l’uovo si schiuse e ne uscì un ragazzo.



Il simbolo dell’uovo



Alcuni personaggi illustri della storia e mitologia coreana nascono dalle uova, ma perché dalle uova? Testi e siti che ho consultato non mi hanno dato una risposta a questa domanda, l’unica notizia interessante che ho letto è stata quella contenuta nel testo del professor Maurizio Riotto (Storia della Corea dalle origini ai giorni nostri), che definendo il mito dell’uovo un cliché, ha scritto che appartiene alla cultura siberiana degli Yakuti (localizzati sui territori marittimi dell’estremo oriente russo) e ad alcune aree dell’Asia sud orientale. Come al mio solito mi sono andata a cercare il mito yakuto della uova xD:


“Secondo un mito yakuto gli sciamani nascono da uova deposte e covate dell’Uccello-Madre. Quando l’anima esce dall’uovo, l’Uccello-Madre l’affida, affinché venga educato, a un’orchessa-sciamano con un occhio solo. ”

Inutile ricordare che lo sciamanesimo è parte integrante della cultura coreana. Questo mito non mi ha per niente soddisfatta, o meglio, non ha dissetato la mia sete di sapere, non potevo accontentarmi di questa briciola. Proseguendo nelle mie ricerche, forse un po’ assurde, mi sono imbattuta in un risultato alquanto bizzarro: l’uovo cosmico; una specie di nucleo di brodo primordiale che contiene l’origine di tutte le cose. L’uovo cosmico è comune a molte culture, da quelle indiana ed egiziana, a quella occidentale. L’uovo, essendo l’origine di tutto, rappresenta la vita, oppure la rinascita. In antichissime tombe, risalenti al Neolitico, c’erano vasetti a forma di uovo e uova di argilla, questo perché l’uovo simboleggiava il potere rigenerativo della grande dea, la popolazione in questione è quella dei Cucuteni-Trypyllia (cultura archeologica del tardo neolitico, 5500 – 2750 a.C, Romania/Moldavia/Ucraina). 

 
Il popolo cinese nella propria cultura vede la presenza dell’uovo primordiale, un mito che per alcuni personaggi ivi coinvolti ricorda la mitologia coreana, non il mito della creazione che in Corea è differente, ma le figure in esso narrate:




“ All’origine di tutto c’era il caos che si coagulò in un uovo cosmico per 18000 anni. All’interno dell’uovo convivevano in armonia i principi dello Yin e dello  Yang, da essi nacque Pangu, una creatura cornuta e mostruosa. Pangu, con un’ascia, ruppe l’uovo creando, così, il cielo (Yin) e la terra (Yang), che tenne separati con il proprio corpo per altri 18.000 anni  fino alla creazione definitiva”.


Esistono versioni diverse di questo mito, una ci riporta alla cultura coreana, quella che narra che Pangu, nella sua impresa, è stato aiutato da 4 animali leggendari





  • La tartaruga: nella mitologia coreana si chiama Hyeon-mu ed è la custode del nord,
  • Quilin: un mostro dal corpo circondato di fiamme che appare contemporaneamente alla nascita di un uomo saggio. Nella mitologia coreana si chiama Gilin o Kirin, ed è raffigurato come una creatura con la criniera, il busto di un cervo, la coda di un bue e gli zoccoli di un cavallo. Affiancato alla figura del drago, della fenice e della tartaruga, è custode dell’Ovest al posto della tigre,
  • La fenice: nella cultura coreana è un uccello con il corpo di un serpente e la coda di un pesce ,rappresenta la prosperità e il potere regale. Era il trono dei regnanti della dinastia Joseon, ma identifica i sovrani stessi,
  • Il Dragone: Cheong-Nyong, in Corea custode dell’Oriente.



L’uovo cosmico fa parte anche della cultura Zen in Giappone, ma il mito mi è servito a farmi un’idea del significato simbolico che potesse avere la questione dell’uovo in generale xD. I quattro animali leggendari hanno svolto una funzione importante, insieme ai principi Yin e Yang, ricordandomi lo stretto legame tra Cina/Corea/Giappone, dove a subire è stata sempre la Corea T_T. L’uovo se è il principio di tutto rappresenta l’origine della vita, un modo attraverso il quale viene creato qualcosa, così i fondatori di importanti regni della Corea, Bak, Suro e Jumong, hanno visto la luce da un uovo, origine della vita. Senza contare che i fondatori stessi, nati da un uovo, sono il principio di una Nazione, a deporre le uova potevano anche essere animali leggendari, nella religione egizia, ecchitela, a deporre l’uovo leggendario è la Fenice, più famosa a questo punto di Lady Gaga O_O.



Prosegue il viaggio verso Silla …



Il fondatore del regno di Silla, Bak Hyeokgeose, è nato da questo fantasmagorico uovo, la data della sua nascita risale al 69 a.C, 20 anni prima della nascita di Dongmyeong (re di Goguryeo) e  40 anni prima della nascita di Onjo, figlio di Soseono e sovrano di Baekje . Secondo la leggenda il corpo del sovrano, dopo che i saggi lo lavarono nel fiume, brillava a tal punto che gli uccelli e gli animali ballavano, mentre sia il sole che la luna splendevano nel cielo (cosa impossibile perché la luna non splende essendo un corpo illuminato non luminoso TT ). Al ragazzo, molte figure lo ricordano come un bimbo uscito dall’uovo, ma in realtà il mito lo descrive come un ragazzo, fu dato il nome di Hyeokgeose che significa “governare il mondo con la luce”, il cognome Bak indica che il re è venuto fuori da un uovo a forma di Bak, la zucca coreana xD. I saggi lo nominarono re, grazie a lui nacque una nuova Nazione chiamata Seorabeol. Il sovrano nel 53 a.C sposò una donna nata da un un drago.





Carattere e Governo di Bak





Bak viene ricordato dalla storia come un re buono e giusto, il suo regno è durato 61 anni. Nel 41 a.C girò per tutto il regno, con la sua amata sposa, per incoraggiare i propri sudditi nell’agricoltura. Nel 32 a.C costruì un palazzo nella capitale del regno, Geumseong, per affermare il suo potere. La prosperità e la moralità del regno di Bak attirarono l’attenzione, ed ispirarono, molte località vicine, al punto che, secondo una leggenda, un regno che voleva invadere Silla ritornò sui suoi passi, ammirando la grandezza del suo sovrano. Il re Hyeokgeose era talmente giusto che, quando un re di Mahan, che pretendeva il pagamento di alcuni tributi da Silla, morì,  un ufficiale di corte del regno di Bak consigliò al sovrano di invadere il regno, ma il re disse che non avrebbe mai approfittato del dolore di un altro popolo. 


La morte del sovrano


È stato scritto che la morte del fondatore di Silla risale al 3 d.C, il suo corpo, come altri personaggi importanti della storia coreana, ritornò al cielo. Tuttavia, dopo sette giorni dalla sua ascesa  la salma del re cadde sulla terra in 5 parti, quel giorno morì pure la regina. Gli abitanti di Silla tentarono di ricomporre i resti dell’amato sovrano, ma un serpente, comparso dal nulla, lo impedì. Le parti in cui il corpo di Bak era diviso alludono, secondo gli storiografi, alla ricchezza del raccolto, rappresentando gli alimenti basati sui 5 cereali (attenzione quando mangi il kinder O_O). Bak ha voluto, dividendosi in 5 come i punti cardinali, che il suo popolo fosse protetto e prosperasse ad est, ovest, nord, sud e centro; adorato come divinità dell’agricoltura aiutò il suo regno per altri 1000 anni.



L’ascesa dei re al Cielo incontro tra Corea e Giappone

Nihon shoki


Esiste in Giappone un’opera storica simile al Samguk Yusa (memorie storiche dei tre regni), riconosciuta come gli annali del Giappone e intitolata  Nihon shoki, scritto dopo il Koijiki, altra opera storica. Il Nihon shoki, ha un’affinità particolare con il Samguk Yusa, su due punti soprattutto:


  • Discesa sulla terra degli eroi dal cielo, come i fondatori dei regni della Corea,
  • Il ritorno dei sovrani in cielo dopo la morte, con il corpo,

Il secondo punto è molto interessante perché ricorda il mito del fondatore di Silla che dopo la morte ritorna al cielo. Protagonista della vicenda giapponese è Amewaka-hiko, uno dei figli della divinità celeste Amatsukuni-tama, che venne incaricato da Takamimusubi (divinità della somma creazione) di discendere sulla terra per negoziare la cessione, da parte delle divinità terrestri, del dominio di Ohona-muchi.  Giunto sulla terra, Amewaka-hiko, pensò alle proprie ambizioni personali contravvenendo agli ordini della suprema creazione, sposò la figlia di Ohokuni-nusni (divinità scintoista giapponese, originario sovrano della provincia di Izumo fino all’arrivo di Ninigi. Lo scintoismo è una religione nativa del Giappone che prevede l’adorazione dei Kami, spriti della natura), perseguendo l’obiettivo di appropriarsi dei domini terrestri.  Takamimusubi inviò sulla terra un fagiano per scoprire se Amewaka-hiko stesse disobbedendo ai suoi ordini. La divinità sulla terra, avendo capito tutto, lo uccise, trafiggendone il petto, con un Amenohaha-ya (un serpente celeste freccia), che giunse ai piedi di Takamimusubi bagnato del sangue del fagiano. La divina creazione, infuriata, maledì la freccia e la scagliò sulla terra uccidendo a morte Amewaka-hiko, che riposava dopo la festa del raccolto.  Amatsukuni-tama, appresa la morte dell’amato figlio, ordinò alla divinità del vento di riportarne il corpo in cielo.

Kakinomotono Hitomaro


Un altro esempio del mito del corpo divino che ascende al cielo dopo la morte è fornito dal poeta Kakinomotono Hitomaro, che nel 689, in occasione della morte del principe ereditario Kusakabe, scrisse una poesia dove ne celebrava l’ascesa al cielo.



cr: kbs history , japanesemythology.wordpress wikipedia, 
Japanese Myths of Descent from Heaven and 
Their Korean Parallels (O b a y a sh i T a r yo) Tokyo University
Il mistero degli uccelli iniziatici di PAOLO GALLONI
Storia della Corea dalle origini ai giorni nostri (Maurizio Riotto)


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