giovedì 7 novembre 2013

Cultura coreana: il segno V!



Molti Asiatici, non solo i Coreani o i Giapponesi, hanno l’abitudine di fare il segno “V” con le dita della mano quando viene scattata loro una fotografia. C’è da chiedersi il perché, su Wikipedia ci sono varie ed interessanti spiegazioni, tra le quali è fatta menzione dei contrasti tra Francesi e Inglesi, i primi tagliarono agli “amici” le dita che servivano per usare l’arco, ma, in occasione di una battaglia avvenuta nel 1415, gli Inglesi, ugualmente vincitori, con il gesto della V si misero a sfottere gli avversari proclamando la propria superiorità. Questa è solo una leggenda occidentale, ma le spiegazioni valide, o accettabili per il quesito in questione, possono ricondursi a tre ipotesi …



Durante l'XI° edizione delle Olimpiadi, avvenuta a Sapporo ( regione di Hokkaido, in Giappone), un’atleta americana, Janet Lynn, pattinatrice sul ghiaccio e attivista per la pace, nonostante fosse caduta e arrivata terza, per questo errore, fece il segno della pace, che impressionò talmente tanto i Giapponesi  per il suo significato nobile, da indurli, da quel momento in poi, ad imitarla.






Negli anni 40 del 1900, il simbolo V rappresentava la vittoria contro i Nazisti, Wiston Churcill, che lo utilizzava ampiamente, in principio sbagliava il verso del gesto portando il palmo della mano all’interno, ha un valore dispregiativo assimilabile al dito medio nella cultura occidentale, ma fu subito corretto xD;

Nel 1960 era un segno di protesta dei manifestanti contro la guerra del Vietnam e di pace per gli Hippy (i figli dei fiori).





Una spiegazione attendibile è proprio la 3°, perché una grande importanza per la popolazione giapponese ha avuto il gesto V, diffuso dal movimento dei “Figli dei Fiori” e sostenuto dal grande John Lennon. I Giapponesi adoravano i Beatles (non per niente Yoko Ono, la moglie di Lennon, era Giapponese) ed adottarono questo gesto come sacro e legato ad un valore positivo, divulgandolo tra gli anni 70-80.





Una ipotesi di nicchia, la riporto perché è simpatica, riguarda un noto attore giapponese, Inoue Jun, che nel 1972 fu ingaggiato per uno spot di una macchina fotografica. Durante i lavori utilizzava, nelle pose pubblicitarie, il segno V credendo di fare un piacere agli occidentali, in realtà contribuì alla sua diffusione in Oriente.



Queste sono le possibili spiegazioni che ci dovrebbero aiutare a capire il significato del famoso segno a V con le dita, che partito dal Giappone ha raggiunto la Corea del sud. È giusto chiedersi, allora, per la popolazione coreana, soprattutto per i teenager, questo gesto cosa voglia realmente dire. È utile sapere che del gesto ne esistono veramente tante versioni, ma le principali sono 2:





Palmo rivolto verso l’esterno, gesto classico, in questo caso la V ha un significato non tanto di vittoria, quanto di positività, come per dire “Va tutto bene”, “Sono felice” o “Mi sento OK!”
.


Il palmo rivolto verso l’interno, all’esterno va il dorso della mano, con le dita più chiuse quasi a formare un “paio di forbici” vuol dire “Lasciami stare” o “Non scherzare con me”. Si tratta di un gesto, quindi, quasi ostile o, comunque, più aggressivo di quello “classico”. Questa moda del gesto a V con il palmo interno tra i ragazzi ha una presa molto forte, lo si può notare da tumblr, ma è un significato più occidentale che orientale. È molto facile trovare immagini nelle quali, soprattutto gli Idol del kpop, fanno questo gesto con il palmo interno, ma non attribuendo ad esso alcun significato negativo, che possono scegliere di dare mutando l'espressione del volto in senso serioso.
Non solo il modo attraverso il quale, con il relativo significato, si può fare il gesto della V con la mano, ha diverse tipologie di posizioni, ma si differenzia ulteriormente da uomo a donna:



Uomo: usa tenere nelle foto il segno V lateralmente al volto, per indicare uno stato d’animo positivo,



Donna: avvicina più le dita al mento per cercare di avere nelle immagini, se non ha soldi per la chirurgia estetica, un mento non quadrato, ma a forma di V, secondo i canoni di bellezza coreani.

Queste sono le due posizioni delle dita al maschile e al femminile, anche le donne, però, possono usare il primo modo se vogliono solo esprimere gioia fregandosene degli stereotipi di bellezza. In generale si pensa che sia un gesto carino, utile quando non sai che posizione adottare nelle foto con gli amici xD.



Altri gesti simpatici


Il segno a V per nascondere la mascella quadrata può essere realizzato con le mani, avvicinandole per creare una V e congiungendo i polsi. Questo aiuta ad avere un mento perfetto o.o.

Due gesti per dimostrare affetto sono:





  • fare un cuore con le mani,
  • fare un cuore con le braccia.


Quando mi chiami ricorda che non sono Lessie



Quando in Corea del sud si chiama qualcuno, come una persona da un negozio, il gesto “vieni” va fatto con il palmo della mano rivolto verso il basso. Noi occidentali usiamo, invece, fare lo stesso gesto con il palmo della mano rivolto verso l’alto, In Corea del sud così si usa chiamare i cani xD






cr: askakorean.blogbritish-chinese.blog, neojaponisme.com  
www.eatyourkimchi , jatchley.blog , wikipedia

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