sabato 14 dicembre 2013

Korean history: Amore disperato ...





Quando pensiamo alle storie d’amore leggendarie siamo portati a credere che i protagonisti, come Romeo e Giulietta, si siano amati fino all’ultimo senza tradirsi mai. Non è difficile rendersi conto che in realtà non è sempre così. La storia coreana riporta due leggende che si riferiscono al periodo in cui a governare era il re della XIII° dinastia Joseon, Myeongjong (1534-1567), che hanno un risvolto tragico.





Protagonisti della prima storia sono Kim Su-dong e Hae-su una coppia unita dal vincolo del matrimonio. Il primo era una importante figura alla corte di Myeongjong, molto bello e rispettato, la venerazione che la gente provava nei suoi confronti era talmente grande che i padri si auguravano che i figli, una volta cresciuti, assomigliassero all’uomo. Kim, però, aveva due grossi difetti: essere single e avere una madre prepotente.


Il primo difetto fu corretto con un matrimonio combinato da un professionista, un jungmae (organizzatore di matrimoni), che gli trovò una giovane moglie di nome Hae-su. La donna aveva il volto segnato dal vaiolo, ma il marito non lo seppe prima del matrimonio perché all’epoca non era permesso al promesso sposo di vedere il volto della fidanzata, una volta scoperto lo stato di Hae-su, Kim decise di accettarla e non si tirò indietro, la madre, invece, teneva la povera donna nascosta agli occhi del mondo, non sopportando la situazione.




Nonostante tutto la sposa diede alla luce un figlio, che la nonna non amava di certo. L’anziana donna arrivò a gettare per strada il bambino insieme alla madre, Kim non restò in silenzio (almeno quella volta) e  andò a riprendersi la famiglia. Hae-su aveva sempre sopportato le angherie della suocera senza lamentarsi, ma quell’episodio era stato troppo tragico per lei, tanto fu il dolore che morì di fame perché rifiutava il cibo. Prima di chiudere per sempre gli occhi chiese al marito di essere seppellita vicino ad un torrente, in questo modo il suo spirito sarebbe stato placato, ma Kim non fece quanto promesso e seppellì la moglie su di una collina. Il fantasma di Hae-su perseguitò il marito di notte chiedendogli perché non avesse mantenuto la promessa, alla fine l’uomo chiese un consiglio a re Myeongjong, il re ordinò che la la sepoltura fosse trasferita vicino ad un ruscello. Alla fine, lo spirito della dolce e remissiva  Hae-su riuscì a placarsi.



Re Myeongjong in quanto a storie d’amore tragiche non era da meno del suo funzionario, infatti costrinse una donna ad essere sua concubina. La ragazza non  ricambiava il suo amore perché era innamorata di un giovane del suo villaggio, il padre di lei disapprovava l’unione e la mandò a corte. Re Myeongjong per tutta risposta fece evirare l’innamorato della giovane donna rendendolo un eunuco, in aggiunta lo costrinse a fare la guardia alle sue stanze, obbligandolo, così, ad ascoltare i lamenti della sua amata mentre veniva stuprata dal re.  I due giovani tentarono la fuga, ma il re li fece catturare e obbligò la donna ad essere sua notte dopo notte, una delle quali la giovane uccise il suo aguzzino conficcandogli un ago nel collo.








CATEGORIA: Cultura in Pillole


cr: Koreatimes

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