martedì 17 dicembre 2013

Korean History: la società joseon




Sin dalle elementari tutti noi siamo stati abituati a studiare la struttura sociale delle varie epoche storiche, nella mia mente è ancora stampata la famosa piramide dei feudatari e vassalli. Come argomento di studio la divisione in classi sociali mi ha sempre interessato, perché insegna molto della storia e della tradizione di ogni civiltà. Per capire qualcosa in più della storia coreana ho cercato di farmi un’idea di quale fosse la stratificazione sociale presente all’epoca della dinastia Joseon, tra libri e siti internet il materiale è molto ricco ed ho potuto lavorare con grande soddisfazione. Vieni con me in questo nuovo viaggio …




Prima di illustrarti la suddivisione in classi nell’antica dinastia Joseon ti consiglio di ricordare, come faccio sempre, che con tutte le differenze possibili “tutto il mondo è Paese”, per questo non storcere gli occhi quando leggerai qualcosa che, secondo un animo democratico, è un principio deplorevole perché anche noi occidentali ne abbiamo combinate di cotte e di crude.



Il censimento delle famiglie



Il censimento rappresenta una particolare raccolta di dati sulle famiglie di un determinato Paese, questa attività permette di compilare e tenere delle banche dati che servono ad avere una bella panoramica della società, composizione delle famiglie e formazione culturale. Viene citato nei testi sacri quando si parla della nascita di Gesù, Maria e Giuseppe partono per Betlemme per il censimento, ecco perché il bambinello nasce a Betlemme. Nella Corea antica veniva fatto il censimento, come a Betlemme xD, avveniva ogni 3 anni, e prevedeva che una famiglia fosse tenuta a dichiarare il proprio status nell’ufficio del magistrato della contea di appartenenza, dove erano custoditi gli appositi registri. Ad ogni nucleo famigliare veniva rilasciato una sorta di certificato, eventuali cambiamenti nel gruppo sociale, dipendenti da nascite, morti o matrimoni, comportavano un aggiornamento rappresentato da un documento aggiuntivo cumulato al primo.  

All’atto del censimento erano registrati i capifamiglia e i membri adulti della casa in base allo status sociale, dovevano essere resi noti, ma non avevano importanza ai fini della genealogia, anche i vari status di marito, moglie, nuora e altri soggetti presenti in una casa.  La genealogia, invece, prendeva in considerazione solo i 4 pilastri maschili della discendenza: padre, nonno, bisnonno paterno a materno.



Le classi sociali nella dinastia Joseon





Il primo obiettivo delle classi privilegiate, durante l’epoca Joseon, era quello di mantenere pura la propria discendenza evitando matrimoni con individui appartenenti alle classi inferiori, semmai attraverso i matrimoni combinati si mirava a salire i gradini della scala sociale. Un’importanza fondamentale per ricoprire le cariche governative e affrontare il famoso esame di stato gwageo, accesso diretto alla carica di funzionario di palazzo, aveva l’albero genealogico chiamato Jobok. Il candidato ad una carica governativa doveva avere una genealogia senza onta, perché dall’esame di stato erano esclusi gli individui con una storia “alle spalle” poco chiara: concubine in famiglia, funzionari corrotti come parenti. Pertanto, per accedere alla selezione era necessario presentare un elenco dei propri 4 antenati, paterni e materni, chiamato Sajo

La distinzione tra classi sociali si fondava soprattutto sul senso del servizio alla collettività, secondo i principi confuciani un funzionario governativo aveva un’importanza superiore rispetto ad un contadino perché serviva la Nazione, mentre l’agricoltore lavorava per garantire il sostentamento della propria famiglia. Il benessere era sicuramente un’altra nota di distinzione, coloro che godevano delle terre donate dal re, cioè i funzionari governativi, erano sicuramente al top, ma con l’arrivo dell'astuta classe mercantile la ricchezza non fu più sinonimo di nobiltà, forse il contrario. Chi era socialmente importante, poi, viveva prevalentemente nell’antica capitale Hanyong (l’odierna Seoul), i contadini abitavano nelle zone rurali.



La piramide sociale




Al vertice della piramide sociale coreana c’era la famiglia reale, la famosa e tanto discussa dinastia Yi. Il re aveva un grande potere per governare i suoi territori, ma prendeva sempre in grande considerazione i consigli dei propri collaboratori. I membri della famiglia reale che non vivevano a palazzo, come le principesse sposate, venivano sempre trattati come tali e dovevano, anche al di fuori della corte, rispettare il galateo di corte. Tra i tanti privilegi dei reali c’era quello di poter indossare ornamenti d’oro ed essere esentati dal sistema di identificazione hopae.




Yangban (양반)



La carica più ambita a corte era quella di Yangban, un funzionario governativo considerato più come studioso che come “dipendente” a servizio dello stato. La parola Yangban significa letteralmente “due rami”, questa traduzione si riferisce al fatto che i funzionari yangban potevano appartenere al settore civile-amministrativo, in questo caso erano identificati come munban (ufficiali civili), oppure a quello militare prendendo il titolo di muban (ufficiali militari). I primi erano considerati più influenti perché la società joseon considerava più importante la cultura che “l’arte della guerra”. Il funzionario yangban era considerato lo studioso per eccellenza, la tradizione storica e quella popolare lo vedono come una figura che rifiutava il lavoro manuale, preferendo finanche la morte che lasciare i libri. In verità quando il numero dei funzionari crebbe in maniera esorbitante, perché molti soggetti riuscivano a passare l’esame di stato, non tutti avevano la fortuna di lavorare a palazzo, molti yangban si ridussero, per sopravvivere, a fare i commercianti, i lavori manuali, arrivando anche a vendere il proprio titolo. La cessione del titolo di yangban sotto lauto compenso vedeva come acquirente principale il ricco commerciante che si avvaleva, così, non solo di un ricco portamonete, ma anche di una bella “targa” …



Nel momento più florido della storia coreana uno yangban era il privilegiato per eccellenza, viveva delle rendite fondiarie garantite dalle terre donategli dal re, riscuoteva le tasse per contro del sovrano, ed era esonerato dal pagamento delle tasse e dal servizio militare. La carica yangban era il risultato di un lungo periodo di studio che culminava nell’esame di stato finale, era semiereditaria, nel senso che quando in una famiglia c’era uno yangban il suo prestigio avvolgeva tutto il nucleo sociale, ma per non perdere questo privilegio era necessario che in tre generazioni almeno una vedesse un nuovo funzionario per merito, altrimenti i discendenti sarebbero stati retrocessi alle cariche più umili.  



Il famoso esame gwageo



Per diventare un fiero yangban si doveva superare l’esame di stato chiamato gwageo, rappresentato da un lungo e difficile percorso, lo potevano sostenere non solo i nobili, ma chiunque, di sesso maschile, fosse stato interessato ad una carriera da funzionario, solo le classi più basse ne erano escluse, del resto solo chi viveva in agiatezza aveva il tempo di studiare sodo. Si iniziava a studiare sin da piccoli presso le sǒdang (centri di studi confuciani), si continuava nelle haktang (per chi abitava nella capitale) o nelle hyanggyo (in provincia). Dopo questa lunga preparazione il passo successivo era costituito da due piccoli esamini chiamati sogwa.


  • Chinsa (esame letterario),
  • Saengwon (esame specializzato sui classici),

Al superamento dei sogwa ci si poteva iscrivere alla famosa accademia Sǒnggyungwan, che preparava i propri scolari per i grandi esami finali (taegwa e mungwa). Il figlio di un funzionario entrava nell’Accademia senza sostenere i piccoli esami d’entrata. Le prove d’esame riguardavano lo studio dei classici cinesi, composizione e altri importanti argomenti, oltre al commento di un testo. Le sessioni d’esame erano 3 (ch’osi, poksi, chǒnsi), dalle quali uscivano 33 vincitori in base ad una graduatoria basata sui seguenti giudizi: 


  • Eccellente (Kap: 3 candidati),
  • Buono (ŭl: 7 candidati),
  • Idonei (pyǒng: 23 candidati)

Gli esami di II° grado  avvenivano ogni 3 anni, ma esistevano delle sessioni speciali: alsǒng mungwa (esame tenuto alla presenza del re), chungsi (prova che sostituiva i grandi esami).




Jungin (중인)


La parola Jungin significa carica di mezzo e rappresenta un gruppo sociale particolarmente utile alla società, ne facevano parte coloro che erano riusciti ad emergere dalla massa, yangban decaduti, o figli illegittimi di yangban avuti da concubine. In qualunque modo si vogliano classificare erano gente valida e con una buona preparazione (interpreti, contabili, magistrati, calligrafi, artisti, musicisti e giuristi) esentati da tasse e servizio militare, ricoprivano le cariche governative dopo aver sostenuto un esame minore rispetto al gwageo e chiamato chapkwa. La figlia femmina di un Jungin  poteva essere introdotta a palazzo e diventare una concubina del re. Verso il XVII° secolo questa carica divenne ereditaria.



Sangmin (상민)



I Sangmin erano quella parte della popolazione che viveva del proprio lavoro, pagando le tasse: contadini, commercianti, artigiani e altro. I contadini coltivavano le terre degli yangban. I commercianti non erano rispettati come gli agricoltori perché si arricchivano con lo scambio dei beni, non producendo nulla dal proprio lavoro come i contadini. I sangmin non usavano i “cognomi” identificativi come Kim o Park, usavano solo il primo nome, ma questa situazione cambiò con l’andare del tempo.


Cheomin (천민)


I Cheomin erano un gruppo sociale formato dalle gisaeng (donne di spettacolo), acrobati, attori, mudang (sciamani), fabbri, nobi (schiavi) e custodi delle prigioni. Gli schiavi, ossia i nobi, si dividevano in due categorie: quelli appartenenti al governo (proprietà pubblica), quelli appartenenti alle famiglie (proprietà privata). Gli schiavi delle famiglie potevano essere ereditati, venduti o acquistati come se fossero degli oggetti. Nelle case private facevano i servi, ma nel settore pubblico lavoravano nei campi o nei tribunali come aiutanti dei funzionari. Si diventava schiavi per aver commesso un crimine o non aver pagato un debito, ma accadeva che poter sfuggire alla povertà molti lo diventavano spontaneamente. Sul corpo degli schiavi venivano apposti dei segni che dovevano servire per impedirne la fuga. I fuggiaschi, tuttavia, quando si rifugiavano sulle montagne formavano dei gruppi di banditi molto pericolosi. 



Baekjeong (백정)

Baekjeong erano una classe infausta, considerati come intoccabili. Non potevano neanche percorrere la stessa via di uno yangban. Il lato positivo del loro status era l’esenzione dalle tasse e dal servizio militare. Un baekjeong, anche se disprezzato, non era uno schiavo, ma svolgeva lavori semplicemente considerati sporchi dalla cultura buddista, come quello del macellaio che uccideva gli animali. Seguivano i conciatori di pelle e i mendicanti.

L’esercito




L’esercito della dinastia Choson potè definirsi tale solo verso il 1457. Era costituito da 5 divisioni chiamate owi, ogni divisione comprendeva una brigata (pu), divise in battaglioni (t’ong), compagnie (yǒ), plotoni (tae) e squadre (o). L’esercito era diviso in truppe centrali, nella capitale, e regionali, quelle regionali di terra avevano al comando un generale, le flotte un ammiraglio.

Per diventare militare si doveva sostenere un esame >>, ma ne bastavano 3 sessioni durante le quali veniva testata la conoscenza delle tecniche di combattimento, dei libri militari e i testi confuciani, seppur a livello superficiale. La graduatoria finale vedeva 28 vincitori (3 eccellenti, 5 buoni, 20 idonei).



     A brief history of Korea (Bernard Reich)
     Storia della Corea dalle origini ai giorni nostri (Maurizio Riotto)

2 commenti:

  1. Complimenti per il blog. Una email a cui scrivere?
    Ciao.

    Marco

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  2. Ciao,
    mi dispiace di aver cancellato il commento che avevi scritto, ma non c’entrava nulla con il post, era costituito solo da domande. Il mio nik da blogger è semplicemente haneul e se desideri chiedere qualcosa puoi scrivermi un mp sulla mia pagina face https://www.facebook.com/Haneulcorea. Se potrò essere utile con qualche info mi farà piacere.
    Grazie del complimento e un saluto
    haneul

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