lunedì 30 dicembre 2013

South Korea: Seollal (Anno Nuovo)



Quando  il 31 dicembre contiamo i secondi che ci separano dal nuovo anno siamo tutti emozionati e pronti a stappare una bella bottiglia di champagne per festeggiare con gli amici o i famigliari una nuova fase della nostra vita. Questo è quello che avviene in occidente, dove il calendario gregoriano guida lo scorrere delle stagioni. In oriente la storia è differente, anche per  il popolo dagli occhi a mandorla il nuovo anno inizia il 31 dicembre, ma solo secondo il calendario occidentale, non per il calendario cinese che detta regole diverse. Tutta questa spiegazione serve per farti capire che il vero capodanno in Corea del sud non si festeggia il 31  dicembre, ma, in base al calendario cinese xD, nella seconda luna nuova (calendario lunare) dopo il  Dongji (동지), o solstizio d’inverno. Il seollal, questo è il nome del capodanno coreano, rappresenta un vero è proprio periodo di festa che dura 3 giorni, anche se coincide con il secondo giorno e, quest’anno, cade il 31 gennaio (in base al calendario lunare, il 2014 sarà l’anno del cavallo).





Il capodanno coreano, seollal, viene festeggiato in base al calendario lunare cinese, questa informazione la trovi scritta su molti articoli, ed è assolutamente vera, ma non sempre ci chiediamo in cosa consista questo fantomatico calendario cinese, per la cronaca non è un calendario da cucina con la faccia di Confucio, per fortuna -.-‘. Allora, prima di imparare insieme come i Coreani festeggino il loro speciale capodanno, cerchiamo di capire come è strutturato il calendario cinese.

Il calendario cinese è lunisolare,  si basa su precise osservazioni astronomiche della longitudine del sole e le fasi della luna, ha alcune somiglianze con il calendario ebraico. Un anno ordinario ha 12 mesi e un anno bisestile  13, che corrispondono rispettivamente a 353-355 giorni il primo, mentre 383-385 giorni il secondo. Il calendario cinese risale a 2000 anni fa, il ciclo dei 60 anni è iniziato dal 2637 a.C. Questo “misuratore” del tempo non conta gli anni in una sequenza infinita, ma ad ogni anno viene assegnato un nome costituito da due componenti all’interno di ogni ciclo di 60 anni. Il primo componente rappresenta l’ala celeste:

Jia (legno che cresce),
Yi (legno tagliato),
Bing (fuoco naturale),
Ding (fuoco artificiale)
Wu (la terra),
Ji (terracotta),
Geng (metallo),
Xin (ferro battuto),
Ren (Acqua che scorre),
Gui (acqua stagnante),

Il secondo componente rappresenta l’ala terrestre, è associato con i 12 animali dello zodiaco cinese:

Zi (ratto),
Chou (bue),
Yin (tigre),
Mao (coniglio),
Chen (drago),
Si (serpente),
Wu (cavallo),
Wei (pecora),
Shen (scimmia),
You (gallo),
Xu (cane),
Hai (cinghiale/maiale),

Ciascuno dei due componenti viene utilizzato in modo sequenziale, il primo anno del ciclo dei 60 anni  diventa jia-zi , il secondo anno è yi-chou , e così via. Si parte dal principio quando viene raggiunto l’ultimo componente. Il decimo anno è gui-you, mentre l’11°  jia-xu, yi-hai, e il 13° è bing-zi. Alla fine, il 60° anno è gui-hai.

Esistono due regole per calcolare il capodanno cinese, la prima è considerare la luna nuova più vicina all’inizio della primavera, Lichun. Questo metodo risulta fallimentare se il Lichun si trova tra due noviluni. La seconda regola, molto più facile, consiste nel tenere presente che il capodanno cinese cade 11 (anche 10 o 12) giorni di anticipo rispetto all’anno precedente, nel caso del capodanno bisestile si contano 19 giorni dopo. Nel calendario gregoriano all’anno bisestile viene aggiunto un giorno, nel calendario cinese un mese ogni 3 anni.



L’anno del cavallo




Quest’anno in Corea del sud si mettono da parte tutti i simboli che riguardano il serpente e si tirano fuori le redini, il cavallo galoppa verso il 2014!! Infatti, il 2014 è l’anno del cavallo, inizierà il 31 gennaio e terminerà il 18 febbraio 2015, nel calendario gregoriano. Viene dopo l’anno del serpente e prima dell’anno della pecora,  durante la primavera si usano i simboli che riconducono al cavallo. 


Questione di carattere 

Le persone nate nell’anno del cavallo sono grandi lavoratori, intelligenti, sofisticati e di talento. Tendono ad essere impazienti, perché il cavallo odia essere trattenuto con le redini. I cavallini sono nati per essere dei giornalisti, oppure dovrebbero lavorare nell’ambito dei viaggi o dello sport. Il cavallo è compatibile  con il cane e la tigre, ma non con la scimmia e il topo. 



Le tradizioni del Seollal




La popolazione coreana è molto legata, almeno quella non cristiana, al capodanno lunare. Ti ricordi quando nell’articolo sul Natale ho scritto che i giovani coreani usano passarlo con gli amici, mentre il capodanno resta una festività legata alla famiglia? Ora finalmente puoi comprendere perché, durante la celebrazione del seollal, se vengono rispettate le antiche tradizioni, emerge il sistema culturale coreano improntato sulla famiglia e il rispetto degli anziani e degli antenati. Sono 3 giorni che permettono a tutti di riposare, ma soprattutto di recuperare quello stretto legame con i propri valori tradizionali, che non fa mai male ad un popolo che ha sempre lottato contro il tentativo di altri Paesi di soggiogarlo anche sotto l’aspetto culturale, tentando di cancellarne pure la storia, ma questo l’ho già spiegato nel mio articolo sulla scuola coreana.



Per iniziare bene un nuovo anno in tutte le case tradizionali c’è un bel fermento, la casa viene pulita a dovere per creare un ordine interiore ed esteriore. Per chi ama il romanticismo e la natura è consuetudine, all’alba del nuovo anno, andare a vedere il sole che sorge. Le celebrazioni vere e proprie avvengono nella casa dei nonni paterni, in abiti tradizionali, preparata in un certo modo, anche se oggi le cose stanno cambiando e le mogli vogliono andare dai propri genitori xD.  Nella casa del nonno paterno viene celebrato un particolare rito volto alla commemorazione degli antenati, questo rito si chiama charye, fa parte di quelle cerimonie commemorative dei defunti che prendono il nome di Jesa ( ), ne esistono di varie tipologie: myoje (묘제) che si svolge presso la tomba, Sije (시제) che si tiene ogni stagione e via discorrendo.





Il cibo per il cerimoniale




In Corea del sud non puoi mangiare neanche una patatina, che pure quella ha la sua storia. Questa battuta introduce l’argomento del cibo, collegato ai riti ancestrali. Il mio avo avrebbe mangiato volentieri le lasagne dovrei metterle sul tavolino xD, certo ù.ù, le donne coreane cucinano prima per i morti, e poi per  i vivi. Quali sono queste prelibatezze? Per poterle conoscere devi sapere dove vanno collocate …

 
Gli alimenti destinati al culto dei morti vengono posti su di un tavolino, al cospetto del quale si inchinano i famigliari. Per poter preparare questo tavolo di legno viene seguita una preparazione scrupolosa e particolarmente attenta ai particolari:


  • Viene sistemato il byeongpung ( 병풍 ), un paravento coreano tradizionale, rivolto verso il nord,
  • Viene preparata una tavola imbandita di varie cibarie e bevande in onore dei defunti e posta davanti al paravento, questa fase si chiama jesasang ( 제사상 ),
  • La tavola di legno sulla quale è inscritto il nome dei defunti si chiama Sinju (신주), ma viene anche chiamato sinwi, wipae, o mokju.




Nella tabella che ho allegato (cliccaci sopra per ingrandirla) sono elencati tutti i cibi che vengono posti sul tavolo in onore dei defunti. Come per il galateo osservato a tavola, anche in questa occasione vengono formate delle file e ogni piatto ha una precisa collocazione che segue l’ordine dei punti cardinali. La credenza popolare vuole che i defunti scendano, durante il seollal, sulla terra per gustare ciò che è stato preparato per loro, impegnandosi a proteggere la famiglia.



Le tavole commemorative



Sulla tavola sono poste delle tavolette commemorative che prendono il nome di Sinju (신주), hanno un grande valore per chi tiene alle proprie origini perché sono legate alla storia della famiglia. Il loro peso morale è talmente importante che esiste un detto in Corea del sud, il quale ne fa comprendere il simbolismo.  Quando una persona ha qualcosa di molto prezioso, cara al suo cuore, i Coreani descrivono questo sentimento con le parole  sinju mosideut (신주 모시듯), “come se stesse custodendo la tavoletta sinju”. Perché le tavole memoriali contengono i nomi dei rappresentanti della famiglia, deceduti ed amati.

La fase principale del rito è quella della preparazione, il resto è costituito principalmente dagli inchini di riverenza e termina con queste dimostrazioni di rispetto. Queste usanze commemorative generalmente si svolgono nella sala più grande della casa tradizionale coreana, hanok, che si chiama daecheong ( 대청 ).



Sebae (세배)  l’inchino alla famigghia …




Dopo i rituali in onore degli antenati la famiglia si riunisce in una grande stanza per porgere i propri ossequi ai membri più anziani del gruppo, per intenderci i nonni. Il rispetto viene mostrato attraverso una serie di inchini, tocca al primo figlio, poi al secondo e così via. Dell’importanza dell’inchino nella cultura coreana ho già scritto nel mio articolo sul’etichetta, non lo ripeterò una seconda volta, ma aggiungerò una chicca, le parole, o meglio benedizioni, che vengono pronunciate in questa occasione, dai nipoti ai nonni e viceversa. Queste formule si chiamano deokdam (덕담), ad esempio, Saehae bok mani badeuseyo (새해 많이 받으세요), è una frase nella quale saehae significa “anno nuovo”, bok vuol dire “benedizione-fortuna”, mani va tradotto come molto-grande  e  badeuseyo “ricevi”, tutta la frase combinata risulta “Ti auguro una grande fortuna”.


Frasi di buon augurio dei giovani verso gli anziani


Saehae bok mani badeuseyo (che tu sia benedetto con tanta fortuna nell’anno nuovo!)
새해 많이 받으세요
Saehaee deo geonganghaseyo (che tu sia in salute nell’anno nuovo!)
새해에 더욱 건강하세요
Mansumuganghaseyo (possa tu vivere per sempre!)
만수 무강 하세요
Baesehyangsuhaseyo (possa tu vivere per sempre!)
백세 향수 하세요

Frasi di buon auguro dei più anziani ai bambini o ai giovani


Saehaeenun bok mani Bätge (che tu sia benedetto con molta fortuna nel nuovo anno!)
새해 에는 많이 받게
Saehaeenun soweon seongchwihage (che tutti i tuoi desideri si realizzino nel nuovo anno!)
새해에는 소원 성취하게
Saehaeenun janyeorul naeusige (che tu possa avere un bambino nel nuovo anno!)
새해에는자녀를 낳으시게
Saehaeenun seungjinhasige (che tu possa ricevere una promozione nel nuovo anno!)
새해에는 승진하시게
Saehaeenun donul mani beolge (che tu possa avere un nuovo anno ricco!)
새해에는 돈을 많이 벌게

Dopo che il rituale sebae è stato rispettato all’interno della casa, tutti i componenti della famiglia possono mangiare i cibi posti sul tavolo destinato alla commemorazione dei defunti, mentre i bambini ricevono doni in denaro. È uso andare ad inchinarsi a casa di altri parenti ed amici @_@. 





Il cibo tradizionale




Il tipico piatto tradizionale del capodanno si chiama ddeokguk (떡국), ed una zuppa realizzata a base di riso che a volte ha una forma particolare che ricorda una pila di monete, si tratta di un riferimento alla prosperità, il colore bianco del riso, invece,  simboleggia la purezza. Si pensa che mangiare, durante il primo dell’anno, una porzione di  ddeokguk (떡국) assicuri un anno di vita in più. Oltre a questo importante piatto esistono altri alimenti tradizionali che ricadono tutti sotto la denominazione di seol eumsik (설음식), ovvero alimento seol, un altro nome alternativo è sechan (세찬) cioè cibo del nuovo anno. Altri piatti tradizionali sono: verdure, frittelle in stile coreano, pesce, galbijjim (piatto a base di manzo), Japchae ( noodles con carne e verdura).



La bevanda tradizionale




Oltre ai piatti tradizionali esiste anche una bevanda legata al capodanno coreano, si chiama Dosoju (도소주). È un drink dell’anno nuovo che tutte le famiglie bevono dopo i riti ancestrali e gli inchini. Le parole do () e so () significano rispettivamente “uccidere” e “destarsi”, mentre ju () vuol dire bevanda. La parola dosoju combinata vuol dire: “una bevanda che allontana gli spiriti maligni e cattura i fantasmi”. È stato scritto che questa bevanda renda immuni al vaiolo.



La tradizione di bere il dosoju è stata importata dalla Cina alla Corea durante il regno di Silla (57 a.C – 935 d.C), ebbe successo durante l’epoca Goryeo (918 - 1392). Apprezzata solo da pochi durante la dinastia Joseon, scomparve del tutto durante l’occupazione giapponese, viene ancora consumata in Giappone.

Da cosa è composto:


  • radici di campanula,
  • pepe coreano,
  • radici di siler divaricatum (erba medicinale),
  • atractylode (erba medicinale cinese)
  • cannella,


Tutte le bevande vengono chiamate seol sul (설술), bevanda seol o seju(세주, “Bevanda del nuovo anno”).





I giochi tradizionali




Il coreano che festeggia tradizionale, dopo essersi riempito la panza gioca con i bimbi ^_^. I giochi tradizionali sono molto divertenti e i più giocati a capodanno sono:


  • yunnori (윷놀이): un gioco da tavolo in cui al posto dei dadi si usano quattro bastoncini di legno.
  • Aquilone: ( 날리기)
  • jaegichagi (제기 차기): si deve far palleggiare, un pezzo di legno o di plastica deocorata, il più possibile senza farlo cadere,
  • neoltwigi (널뛰기): gioco sull’altalena in maniera estrema con l’asta,
  • gonggi (공기): gioco con ciottoli colorati o sferecolorate
  • pengi (팽이): si fa ruotare una specie di trottola.


Il fantasma amico



Secondo un’antica credenza coreana esiste in ogni casa uno spirito chiamato seongju, che protegge la casa e l’armonia della famiglia. 




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cr:  discoveringkorea, mydearkorea, seoulmate,timeanddate


2 commenti:

  1. La tradizione di lasciare la tavola imbandita per gli spiriti dei morti c'è anche da noi anche se cambia il periodo. Mi piacciono queste analogie nelle tradizioni tra popoli lontani (^^)

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  2. Ciao,
    penso che dipenda dal legame con le proprie radici. Mi ha incuriosito moltissimo tutto il materiale che ho consultato e scrivere l'articolo è stata davvero una bella soddisfazione.
    Grazie del tuo commento ^_^

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