sabato 11 gennaio 2014

Pojangmacha: soju and street food




Durante i freddi inverni coreani, nelle strade di Seoul, i protagonisti dei dorama, soprattutto le donne, cercano riparo in particolari strutture coperte da tendoni arancioni o blu. In quelle tende non c’è il paese delle meraviglie, ma un piccolo rifugio dove si può assaporare un po’ di quella vita quotidiana, che tanto sognano gli amanti della Corea del sud …




Le tende arancioni o blu sono dei piccoli chioschi nei quali è possibile, a poco prezzo, degustare i prodotti tipici della cucina coreana. La loro primaria funzione, però, non è quella di ristoranti, ma di “bar”, dove poter bere il liquore soju ( il liquore coreano, conosciuto in tutto il mondo, composto da: riso, orzo o frumento). Lo soju è il signore della tenda, ma altre bevande, oggigiorno, gli fanno compagnia, come ad esempio la birra e la makgeolli (bevanda di riso simile ad una birra). Il nome di queste caratteristiche pennellate di colore è Pojangmacha 포장마차, termine che significa letteralmente “carro/furgone coperto”.




La nascita del Pojangmacha





Il “locale” Pojangmacha iniziò a farsi vedere a Seoul dal 1950, nella zona di Cheonggyecheon (fiume che scorre per 5,8 km in mezzo alla città bassa di Seoul e si immette nel fiume Han). I primi Pojangmacha erano dei semplici mezzi ambulanti che offrivano ai passanti una possibilità di ristoro, ma non avendo copertura erano esposti alle intemperie, quando la loro fama, dovuta al crescente apprezzamento dei cittadini coreani, crebbe, i proprietari di questi punti di raduno di affamati e infreddoliti, ebbero la bella pensata di coprirlo con le famose tende. Non solo la loro estetica era molto povera, ma anche la possibilità di degustazione, “arredamento” e “menù” si sono arricchiti, insieme ai gestori xD, dal 1970.



La tenda Pojangmacha al suo interno ha dei tavolini e degli sgabelli, dove potersi sedere per bere e mangiare, all’inizio non era prevista la possibilità di essere serviti ai tavoli, ma adesso le cose sono cambiate, almeno nei “localetti” più moderni. Chi si trova all’interno non sente freddo, perché l’ambiente è riscaldato e può vedere cosa accade fuori grazie a delle finestre trasparenti di cui sono dotate le tende. I Pojangmacha sono aperti anche a tarda serata, i loro visitatori sono vari: lavoratori che hanno appena finito il turno, un gruppetto di amici, anime solitarie che cercano consolazione nell’alcol.







Come ho scritto prima, la disponibilità di cibo adesso è varia, ma il menù fisso per tradizione è costituito da gimbap (“rotolini” di riso), tteokbokki ( dolce di riso che può essere piccante),  sundae (una sorta di salsiccia realizzata con intestini di bovino o maiale), kimchi.




Altri piatti tradizionali


Dalkbal 닭발




  • Dalkbal 닭발 : sono zampe di gallina bollite in salsa di soia e particolarmente piccanti,
  • Kkomjangeo 꼼장어: lampreda, un particolare abitante acquatico che assomiglia ad un serpentello –pesce (presenta un corpo cilindrico e bocca sprovvista di mascelle, perennemente aperta con forma tubolare),
  • Nogari 노가리 : merlano nero, un particolare tipo di merluzzo essiccato e degustato con la birra,
  • Ojingeo hoe/hanchi hoe 오징어회, 한치회: calamari crudi serviti con sale, olio di sesamo e gochujang (salsina piccante),
  • Odeng 오뎅 : spiedini costituiti da “tortini” di pesce,
  • Gyeranmari 계란말이: una specie di frittatina,
  • Jeyuk bokkeum 제육 볶음: maiale piccante,
  • Kimchi dubu 김치 두부 : kimchi con tofu,






Come in tutte le realtà della vita esistono i pro e i contro, l’aspetto negativo è che, da quello che ho letto, non tutti  i gestori accettano carte di credito, ma soprattutto non c’è il bagno!!



video: dinoston



2 commenti:

  1. Ahahah questi localini sono fantastici!mi piacciono tanto..nella loro semplicità sono comunque un punto di ritrovo e sopratutto di ristoro! a volte, guardando i drama, ho pensato "ma perchè non esistono anche da noi?" (^^) sarei sicuramente una fedele cliente!!

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  2. Ciao piuzza,
    anche a me piacciono molto questi piccoli chioschi. Sono una delle tante graziose note che contraddistinguono la Corea del sud, è vero che da noi non ci sono queste realtà, credo che dipenda dall'abitudine del mangiare in strada, che non è proprio italiana.C'è da dire che non ci mancano i chioschi, magari, però, li visitiamo in particolari occasioni come le sagre, non sono proprio una costante.
    Grazie del tuo commento
    ~ haneul

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