giovedì 13 febbraio 2014

San Valentino: tra Giappone e Corea





San Valentino per quanto oggi sia una “festività” che molti giudicano puramente commerciale, di fatto fa palpitare i cuori innamorati e fermare molti Paesi del mondo, per un attimo, sullo stesso ponte dell’amore, per ammirare un tramonto dipinto dai sentimenti …







Valentino di Interamna nacque a Terni nel 176 d.C, fu nominato vescovo della città nel 197. Sono molteplici i motivi per i quali le credenze popolari lo hanno collegato al nobile sentimento dell’amore, in alcune leggende si dice che avesse portato la pace tra due giovani che avevano litigato, in altre che contribuì, invece, a farli innamorare, una delle tante, forse più credibile, è quella secondo la quale unì in matrimonio una donna cristiana, Serapia,  ed un legionario pagano. Il 14 febbraio 273 venne lapidato e decapitato nel periodo delle persecuzioni volute dall’imperatore Aureliano. Una tenera leggenda avvolge il santo stesso, in base alla quale, quando fu imprigionato prima della morte, si innamorò della figlia del suo carceriere, Asterius, il suo amore unito ad una grande fede, ridiede la vista alla fanciulla, che ebbe in dono anche l’ultimo messaggio di un cuore innamorato: “dal vostro Valentino”.





Quanto di vero ci sia nella storia di San Valentino lo possono sapere solo gli esperti di teologia, che non ce lo diranno mai xD. Una verità storica più realistica vede la nascita della festa degli innamorati per volere di Papa Gelasio I, nel 496 d.C, il motivo? Per sostituire dei riti pagani chiamati “le celebrazioni dei Lupercali”, che avevano l’obiettivo quello di unire, tramite un sorteggio, i nomi di giovani donne e uomini, che avrebbero passato insieme una serata, in modo da prolificare. La “festività” fu associata con l’amore grazie al circolo del letterato inglese Geoffrey Chaucer, al fiorire dell’amor cortese. 


L’invio dei biglietti di San Valentino è stata una moda tutta inglese, nata nel XIX secolo,  copiata nel 1847 da Esther Howland, grazie alla sua compagnia, situata in Massachusetts, che realizzava biglietti di auguri di San valentino fatti a mano, su ispirazione di quelli inglesi, sostituiti , successivamente, da quelli in serie. 





Viaggio in Oriente






Le donne giapponesi sono molto riservate e timide, almeno questa è la leggenda metropolitana che domina la mente occidentale, l’unico momento dell’anno in cui si lasciano andare a gesti di tenerezza, lovey-dovey come si legge nei manga, è il 14 febbraio, cioè il giorno di san Valentino. Durante questa specie di festività, la lady giapponese regala del cioccolato a varie persone per le quali nutre affetto o amicizia, al primo posto, naturalmente, c’è l’uomo che ama, poi seguono le amiche (finalmente è chiarito il mistero degli anime e dei manga, quando una ragazza a san Valentino regala del cioccolato alla sua cara senpai, ti chiedi come mai si veda questa scena, in fondo non stai leggendo un genere di manga o vedendo un anime yiuri, ma questa lacuna culturale ora è stata colmata: è semplicemente un gesto d’affetto), ed altre persone care. 





L’usanza di regalare del cioccolato il 14 febbraio fu introdotta in Giappone nel 1935, da un pasticcere di nome Morozoff Limited (モロゾフ株式会社 Morozofu Kabushiki Gaish), che aveva una attività a Kobe, la sesta città più grande della terra del sol levante. L’evento scatenante di questa dolce mania fu una pubblicità pubblicata da un giornale, creata ad hoc per attirare l’attenzione degli stranieri, abituati a celebrare San Valentino. Dal 1950 in poi, altre attività del settore dolciario si impegnarono per promuovere la vendita della propria cioccolata in occasione di questa particolare ricorrenza. Nel 1958 un grande magazzino  chiamato “Isetan” , iniziò una speciale vendita per san Valentino. Il 1970 è stato l’anno decisivo che ha visto nascere una nuova forma di linguaggio, imparare a esprimere i sentimenti attraverso diversi tipi di cioccolato, senza usare inutili parole: 



  • Giri - choko 義理チョコ: è un dono di cioccolato che non ha valore sentimentale, la donna lo può regalare ad una persona verso la quale non nutre un interesse romantico. Il destinatario del regalo può essere un uomo o una donna, il proprio capo a lavoro, l’amica più cara, un fratello, un padre o un compagno di classe,
  • Cho - giri choko: è un dono di cioccolato che la donna fa ad una persona per la quale non nutre nessun sentimento d’affetto, ma rappresenta una cortesia, ad esempio nei confronti di un collega di lavoro, che ha come scopo quello di non far sentire nessuno estromesso al clima festoso,
  • Honmei – choko 本命 チョコ: è il cioccolato dell’amore, un dono che si può fare solo alla persona che si ama: il fidanzato o un marito, l’amante xD. Il top del sentimento si raggiunge quando questo dolce lo realizza direttamente la pulzella innamorata,
  • Tomo-choko 友チョコ: il cioccolato che si regala all’amica più cara ^_^ 

 

Il giorno di San Valentino vede come fortunato l’uomo, che riceve dalle dolci fanciulle  doni di cioccolato, ma per non darla vinta alla vanità maschile, nel 1980, una Compagnia dolciaria giapponese, lancia la vincente campagna del “White day”, inizialmente chiamata “Ai ni Kotaeru White Day”  che indica un contraccambio d’amore. Il 14 marzo di ogni anno, così, è diventato d’uso per l’uomo fare dei doni alla donna che ama, come lingerie, gioielli o vestiti. Il nome White day si dice sia stato scelto perché il bianco è il colore della purezza, le confezioni di cioccolato, regalate in quel giorno, sono pure bianche.




L’arrivo dell’amore in Corea del sud






Come è sempre avvenuto per molti usi e costumi, data la storia che lega indissolubilmente Giappone e Corea, la festa di San Valentino dalla terra dei manga è approdata in Corea del sud. La donna coreana, il 14 febbraio, vizia il proprio innamorato con il cioccolato, che il 14 marzo ricambia con un proprio dono. 







In Corea del sud, come avviene in Giappone, il massimo della dolcezza si raggiunge quando la ragazza prepara con le sue manine il cioccolato per il suo amore, evitiamo la parola oppa. Personalizzare a più non posso, questo è il segreto di uno stile di successo, naturalmente questa voglia di differenziarsi dalla massa crea una corsa all’acquisto del necessario per realizzare i propri dolci, dei veri e propri “pacchetti personalizzati” recitano il ruolo della prima donna nei locali più visitati. In questa voglia di tenerezza fatta in casa rientrano anche i cioccolatini che dovrebbero riprodurre il volto dell’adorato tesoro xD.







Una delle usanze più Kawaii in Corea del sud è quella di immortalare il proprio amore in un messaggio che poi viene incollato alla base della torre N di Seoul, dove ci sono migliaia e migliaia di pensieri dolci. Un’altra possibilità è quella di utilizzare un lucchetto, che può avere un significato inquietante per il lui che non ha intenzioni serie, perché sancisce un legame chiuso a doppia mandata O_O.  Altre simpatiche usanze sono quelle di recarsi nei Cafè, come quello di Mustoy in Hongdae, dove acquistare bambole da decorare e regalarsi come reciproco pegno d’amore, o andare nel centro commerciale di Ssamziegil, dove ci  si può fermare per fasi fare lo stampo delle proprie labbra da regalare al compagno, in modo che si porti dietro, tutti i giorni, magari come un portachiavi, una parte di te O_o, non dimentichiamoci delle coppie che girano vestite in modo simile, anche se solo per un paio di scarpe.






Black day: il volto nero del single





Jajangmyeon



In Corea del sud trovano consolazione anche i singles, coloro che non hanno ricevuto alcun dono né di San Valentino, né durante il White Day, grazie ad una celebrazione chiamata Black Day. Il 14 aprile, un mese dopo il White Day, chi non ha un amore va nei ristoranti a celebrare la sua libertà mangiando del Jajangmyeon (자장면; 짜장면; jjajangmyeon), piatto a base di noodle conditi con della chunjang, una particolare salsa dal colore nero a base di soia, con dadini di carne di maiale, verdura e prodotti di mare. Diverse sono le opinioni sul significato del blackday, alcuni pensano che sia una risposta provocatoria alla fissazione coreana dell’accasarsi a tutti i costi, la libertà di pensiero contro le convenzioni sociali, altri la vedono come una forma di consolazione al lutto della solitudine xD.







Le formule della conquista sicura xD:



Sei single?
싱글이야? Shing-geul-ee-ya? (informale)
싱글이세요? Shing-geul-ee-se-yo? (formale)

Hai una ragazza?
여자친구 있어? Yuhja-chingoo eess-uh? (informale)
여자친구 있어요? Yuhja-chingoo eess-uh-yo? (formale)

Hai un ragazzo?
남자친구 있어? Namja-chingoo eess-uh? (informale)
남자친구 있어요? Namja-chingoo eess-uh-yo? (formale)







Le frasi degli innamorati:



Sei bella
아름다워. Ah-reum-da-wo. (informale)
아름다우시네요. Ah-reum-da-ooh-shi-ne-yo. (formale)

Sei cool
멋있다. Musheetda. (informale)
멋있네요. Musheetneyo. (formale)

Non c’è nessuno come te
너밖에 없어. Nuh-bak-eh upss-uh. (informale)
당신밖에 없어요. Dang-shin-bak-eh upss-uh-yo. (formale)

Non posso vivere senza di te
너없이 못살아. Nuh-upsshi motsarah. (informale)
당신없이 못살아요. Dang-shin-upsshi motsal-ah-yo. (formale)

Ti amo
사랑해. Saranghae. (informale)
사랑해요. Saranghaeyo. (formale)





Le parole dell’Amore






연애 “Yeonae”: Il vedersi con qualcuno (dating)

키스  “Keeseu”: Bacio

뽀뽀 “BBOBBO”: Bacio

고백 “Gobek”: Confessione

연인 “Yeoneen”: Coppia

첫키스 “Chut Keeseu”: Primo bacio

자기 “Jaghi”: Tesoro, dolcezza 





 




cr:  diffen ,dolci.,  koreabridge , intrage. , 
sweetandtastytv ,  wikipedia



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