lunedì 10 marzo 2014

South Korea: Noraebang e oltre ...




Molte volte mi è capitato, guardando un anime o un dorama, di assistere a scene divertentissime, nelle quali gruppi di amici cantavano a squarcia gola le loro canzoni preferite, l’azione si svolgeva nelle sale “Karaoke”. 





Il Termine Karoaoke deriva dalla combinazione delle parole giapponesi kara che significa “vuota /libera” e ōkesutora オーケストラ "orchestra". Il Karaoke si sostanzia, nonostante i cambiamenti che ha subito durante il corso degli anni, in una melodia “trasmessa” su uno schermo con le parole che “scorrono” a tempo, senza, però, la voce del cantante originale. Le origini del Karaoke sono fatte risalire ad un’iniziativa americana, un programma intitolato Sing Along with Mitch, andato in onda dal 1961 al 1966, nel quale Mitch Miller (compositore, cantante e direttore d'orchestra statunitense) cantava insieme ad un coro, sullo schermo delle Tv apparivano le parole delle canzoni, questa caratteristica differenziava, però, l’idea americana, dal Karaoke vero e proprio, che non vuole alcuna voce. Il concetto puro di Karaoke si è sviluppato con il “galoppare” della tecnologia.







Una leggenda metropolitana asiatica, city hunter xD, vuole che a inventare il Karaoke, come lo conosciamo noi,  sia stato un businessman giapponese di nome Daisuke Inoue, a Kobe, Giappone, nel 1971. Daisuke era un batterista al quale veniva frequentemente chiesto di realizzare delle basi musicali, che registrava; da lì è venuta la fortunata idea successiva, che poi lo ha portato al premio Ig Nobel (conosciuto in Italia anche come Premio Ignobel) nel 2004. Dal 1980 in poi, il fenomeno Karaoke è sbarcato in tutto il resto dell’Asia. 




Il successo del Karaoke in Europa si deve far risalire agli anni 90, in Italia la mania scoppiò grazie al programma condotto dal presentatore televisivo, all’epoca agli esordi, Rosario Fiorello, nelle piazze italiane. La prima puntata del Karaoke di Fiorello venne trasmessa il 28 settembre 1992, decretando un’ondata di successo senza precedenti, che continuò attraverso un gioco chiamato “Canta tu”, un piccolo “marchingegno” diabolico, per fracassare le orecchie dei vicini, che i ragazzi usavano per cantare le loro canzoni preferite, cercando di ricreare l’atmosfera che regalava il codino, all’epoca, più famoso d’Italia.




Dal Giappone con furore 







Prima di essere coreano il Karaoke è di origine nipponica, un passatempo amato da tutti e da tutte le fasce d’età, turisti compresi. Si tratta di un’attività soprattutto serale, i locali sono aperti dalle 11 di sera alle 3 del mattino, orario prolungato il venerdì e il sabato. Molti ritrovi canori, però, sono aperti tutto il giorno. I luoghi dove si canta allegramente sono costituiti, in Giappone, da camere private, nelle quali si trova tutto il necessario per iniziare ad esibirsi, maracas e tamburello compresi. Nelle sale è possibile consumare cibi e bevande, un telefono collega l’ambiente con la reception nel caso si debba chiedere qualcosa. Il vero stile del karaoke giapponese, però, non è questo, perché il Karaoke tradizionale vuole che le promesse della canzone si esibiscano davanti ad un pubblico, realtà ancora esistente in alcuni quartieri, soprattutto per la clientela maschile. I testi delle canzoni sono vari, vanno dalle liriche in cinese al coreano, ce n’è per tutti i gusti.

Shidax





I locali  karaoke, In Giappone, si trovano soprattutto nelle grandi città, vicino alle stazioni ferroviarie, ma sono ben conosciute tre catene di locali specializzate:


  • Shidax,
  • Big Echo,
  • Karaokekan,


Quando si entra nel locale si esibisce, alla reception, il documento di identità e si dice il numero dei componenti del gruppetto di amici, questo è importante perché l’operatore potrà garantire una stanza adatta, né troppo piccola, né troppo grande. Il punto accoglienza ha anche un catalogo con le canzoni presenti in ogni stanza, perché le sale non offrono tutte lo stesso repertorio, il cliente sceglie in base ai propri gusti. Le strutture karaoke più moderne offrono la possibilità al visitatore di poter scegliere la canzone su un lettore touchscreen multimediale, grazie al quale effettuare una richiesta con il nome dell’artista o il titolo della canzone.  Per quanto riguarda il consumo di cibo e bevande, può essere opzionale o obbligatorio, alcuni locali per usufruire del servizio impongono il consumo di una bevanda, è assolutamente vietato portarsi il cibo da casa xD.





La Corea dell'ugola d'oro






Anche in Corea del sud esistono le sale per potersi dimenare cantando, non il recitar cantando del Melodramma, i locali dove è possibile usufruire di questo servizio si chiamano 노래방 no-rae-bang, che significa letteralmente “stanza del canto”, dove sono presenti i dispositivi necessari per il karaoke e una comodissima postazione composta da tavoli, morbidi divani o comodi sedili e schermi. Come per le sale Karaoke giapponesi, anche in Corea del sud si può prenotare la sala per il tempo desiderato, che si indica all’operatore, allo scadere del quale, se non intendiamo continuare a sgolarci, la macchina si spegne in automatico.






Nella noraebang non si possono introdurre alcolici dall’esterno, perché si corrono seri guai con la legge, ma si può scegliere qualcosa da consumare da un menù, la bibita più gettonata è lo soju, se i clienti sono adulti si può bere molto. La canzone può essere scelta da un “libro-catalogo” elettronico, per il titolo della canzone o il nome dell’artista.  Il prezzo medio di una stanza per 2 ore è di circa 20.000 won , ma una stanza modesta può arrivare a costare circa 1000 won, con 4 canzoni assicurate. Il karaoke noraebang è un luogo dove la timidezza non esiste, dove si canta per divertirsi, e si sfida il muro del suono, e i nostri timpani si frantumano!! Sotto le magiche luci a neon e i tamburelli che rompono!!!








Dramafever non poteva mancare di analizzare anche questo aspetto della cultura coreana, infatti ha redatto una lista con le 50 ost più cantate nei locali karaoke, ma io scriverò le prime 10 xD:





  1. "Becoming Dust" (먼지가 되어 Meon-ji-ga Deo-eo) – Kim Roy & Jung JoonYoung
  2. "Emergency Room" K-drama Delightful Girl Choon Hyang’s OST (응급실 Eung-geub-sil)
  3. "The Reason I Became A Singer" (내가 가수가 이유 Nae-ga Ka-su-ga Doen Yiyoo)
  4. "Officially Missing You" – Geeks
  5. "Resignation" (체념 Chae-nyum) – Big MAMA
  6. "I Miss You" from K-drama Stairway To Heaven’ OST (보고싶다 Bo-go-ship-da) – Kim Bum Soo
  7. "A Glass Of Soju" (소주 Soju-han-jan) – Im Chang Jung You
  8. "I Will Show You' (보여줄게 Bo-yo-jul-ge) - Ailee
  9. Memory Of The Wind (Ba-ram-gi-uk 바람기억) – Naul
  10. "For You" of K-film Friend's OST (Nuh-reul Wii-hae 너를 위해) - Im Jae Bum


Grazie per la lettura, vado a cantare una canzone ...

 cr: japan-guidekgspmalaysiakorea4expats  
mystudyabroadjapan , seoulistic, youtube, wikipedia

cr immagini: japan.com, the guardian

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