lunedì 28 aprile 2014

Le donne medico nella storia coreana





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La rigida separazione, voluta dai principi confuciani, tra donne e uomini, in epoca Joseon, rese necessaria la formazione di medici donna che assistessero le donne malate. Nel marzo del 6° anno del regno di re Taejong (1400 – 1418), un ufficiale “dell’Ufficio di Pubblica Assistenza” (Jesaengwon), chiamato Heo Do, suggerì al re “ molte donne malate muoiono, perché sono restie a chiedere le cure mediche in quanto considerano disonorevole essere visitate da medici uomini”. Perciò io vorrei raccomandare l’insegnamento ad alcune domestiche, presso l’Ufficio Reale di Approvvigionamento (Changgo Gungsa), di come sentire il polso ed applicare l’agopuntura ed essere utili alle persone malate. Aiutare il popolo contribuirà alla grandezza del governo della sua virtuosa Maestà”. Il re accettò la sua proposta e ordinò all’Ufficio di Assistenza Pubblica di preparare, era la prima volta, personale medico femminile. All’apparenza sembrava una decisione volta alla salvaguardia della vita delle donne, ma, la vera ragione era semplicemente quella di trovare un altro stratagemma istituzionale per separare in maniera drastica le donne dagli uomini.





Le donne medico furono inizialmente reclutate tra la servitù dei pubblici uffici della Capitale. Durante il regno di re Sejong (1418 – 1450), la ricerca fu estesa agli uffici provinciali, per fare fronte alla crescente domanda di personale medico femminile. Una delle ragioni per le quali venivano scelte domestiche che avevano lavorato presso gli uffici pubblici era da ricercarsi nel fatto che, molte volte, avevano assistito i dottori uomini durante le loro visite. Nonostante fossero di un umile status sociale, le donne medico erano le più istruite dell’epoca. In anticipo, rispetto ai tempi, nell’acquisizione delle abilità riferite alla professione infermieristica e all’agopuntura, per formarsi, non solo nel settore scientifico, avevano letto vari testi cinesi, come “Mille caratteri classici” (un poemetto cinese utilizzato per insegnare i caratteri cinesi ai bambini), Classico sulla pietà filiale ( un trattato confuciano sull’argomento della pietà e riverenza che i figli devono avere nei confronti dei genitori), e il Jeongsokpyeon (Zhengsubian in cinese), un classico destinato all’educazione alla morale.





Speciali regole furono introdotte tra  le donne medico, per incoraggiare l’apprendimento e la lettura accademici, norme che furono inserite nel “Grande Codice per l’Amministrazione Statale” (Gyeongguk daejeon) durante il regno di re Seongjong (1469 – 1494). In quanto le donne medico si “occupavano” delle vite umane, era loro richiesto di avere un carattere virtuoso. Questo le costringeva a leggere i testi classici della morale confuciana, come “I dialoghi di Confucio”, “Mencio”, “Il grande studio”, “La dottrina dell’uomo”. Quando il numero dei medici donne continuò a crescere, furono formate due divisioni, una parte fu assegnata  all’Autorità pubblica, Hyeminseo 혜민서, che si occupava della ricerca nel campo medico per i cittadini comuni e la creazione di medicinali, l’altra lavorava presso la corte.  A palazzo 12 donne medico erano assegnate all’intera corte, 10 alla regina in carica e alle altre dame della famiglia reale. Le donne medico che lavoravano per il popolo, presso l’autorità pubblica, in tutto erano 70. 




 
Le donne medico accompagnavano, nel giro delle visite, i medici maschi, ma toccava loro visitare le donne, mentre i colleghi uomini aspettavano fuori dalla stanza. L’aspetto strano del lavoro delle donne medico consisteva nel fatto che non potevano prescrivere medicine, ma era loro permesso di curare le protuberanze della pelle delle pazienti o il ma di denti, in quanto erano le uniche che potevano toccare il genere femminile. Il loro principale compito era quello di sentire le pulsazioni e applicare l’agopuntura, nonché far partorire le pazienti gravide. Alcune donne medico acquistarono delle abilità eccezionali, che le fecero diventare richieste in tutto il Paese. Un esempio fu quello di Jangdeok, nell’isola di Jeju, conosciuta per curare gli ascessi e i mal di denti. La sua reputazione giunse sino a Seoul, dove le famiglie nobili facevano a gara per reclutarla. Dopo la sua morte, la sua assistente Gwigeum, non fu all’altezza di tramandare i suoi insegnamenti alle “cadette" che le furono assegnate dal governo.




Gli annali di re Seongjong riflettono la sua preoccupazione sulla competenza delle donne medico. Una nota scritta risalente al 14 giugno del suo terzo anno di regno, racconta l’interrogatorio  di Gwigeum, che fu convocata davanti al trono: Il re disse, “due donne medico ti furono assegnate  per accompagnarti, ma tu nascondesti le tue abilità non insegnando loro nulla. Lo fai per tenere per te i benefici della tua attività?”   Se tu osi nascondere le tue abilità alla fine sarai torturata e interrogata." Allora Gwigeum rispose, “Io ho iniziato ad imparare le arti mediche all’età di 6 anni, ma non divenni esperta che a 16 ”. “Non è che io non abbia insegnato con entusiasmo, sono le ragazze che non hanno saputo apprendere”.






Il ruolo delle donne medico cambiò radicalmente durante il regno di re Yeonsangun (r.1494- 1506) che le volle far diventare una sorta di gisaeng. Questo monarca era un noto amante del piacere e sapeva bene che le donne medico erano le più istruite di tutto il regno, quindi desiderava averle come intrattenitrici dei propri “compari”, così, purtroppo, le donne medico divennero un particolare tipo di gisaeng chiamato  “yakbang gisaeng” , denominazione che fa riferimento alla qualità di intrattenitrici esperte in medicina. Solo verso il 1506, con l’incoronazione di re Jungjong, in seguito ad un colpo di stato, fu rivalutata la loro figura di donne di scienza. Grazie alla loro grande preparazione, durante il IX° anno  del regno di Yeonsangun, le donne medico furono investite della carica di investigatori. Le loro missioni si svolgevano tra le case dei nobili aristocratici e la corte, nel cercare i criminali che complottassero con le nobildonne di palazzo. Secondo le memorie di Gyechuk Year (Gyechuk ilgi), un’anziana dama di corte, sospettata di essere coinvolta in una cospirazione contro il principe Yeongchang (1606-1614), protestò per non essere stata arrestata dalle donne medico, ma dalla polizia di palazzo; questo episodio storico testimonia che le donne medico erano tenute in grande considerazione.



Un esempio per le donne


La netta separazione tra donne e uomini, sorta in Corea a causa del Cunfucianesimo, perdurò fino alla tarda dinastia Joseon. Infatti, molte donne morivano perché non potendo esporre il proprio corpo all’occhio maschile, erano curate con riti sciamanici  per estirpare il male dal proprio corpo.

Una delle grandi eccezioni fu Kim Jeom-dong, una donna nata nel 1879 a Seoul, figlia di genitori poveri iniziò la sua preparazione presso la famosissima ed ancora esistente Ewha School. La sua audacia fu il frutto dell’influenza del padre, che appoggiava la cultura occidentale, in un periodo in cui i medici stranieri erano malvisti in Corea, questo fattore, insieme all’incontro con il dottore Rosetta Sherwood Hall, avvenuto grazie ai missionari, le fecero intraprendere la strada della medicina. Tuttavia, la vera vocazione medica nacque in Jeom-dong solo dopo aver  assistito Hall in un’operazione su di una giovane affetta da labbro leporino. Dopo il suo matrimonio con Park Yusan, un uomo che spronò negli studi la moglie, desiderandola vederla medico; andò in America per prepararsi in maniera definitiva presso il Baltimore Women’s Medical College, per studiare la medicina occidentale. Il marito morì di tubercolosi prima della laurea della moglie, stesso destino che sarebbe toccato, nel 1910 alla sola età di 33 anni, a Jeom-dong, che tornata in patria, si dedicò completamente al prossimo lavorando nell’ospedale femminile Bogu Yeogwan(보구 여관), trascurando la sua salute. Uno dei riconoscimenti che la vita le ha donato è stata la medaglia d’argento datale dall’ultimo re della dinastia Joseon, re Gojong.








cr: Women in Korean History 한국 역사 속의 여성들
     Pae-yong Yi
     Ewha Womans University Press

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