venerdì 15 agosto 2014

South Korea: Ajumma Killer ò.ò




Nella società coreana esiste un termine particolare con il quale vengono etichettate le donne sopra i 30 o le signore più anziane. L’uso del termine ajumma (che significa letteralmente donna sposata), per le signore non è poi così antipatico, perché indica una donna di mezza età con i capelli corti e permanentati che, tuttavia, ha un suo fascino rassicurante, oppure la donna adulta e convolata a nozze,  giuste o ingiuste spetta a lei dirlo. Il problema nasce quando il termine viene usato per le giovani donne sopra i 30, ma perché una lady giovane diventa ajumma?








Quando sei giovane, ma sopra i 30,  sei ajumma, inteso in senso dispregiativo se:



  • Sei una zitella acida,
  • Hai uno stile orribile nel vestire,



Nei tanti dorama che ho visto, che non hanno forgiato il  mio pensiero, quando alla protagonista si dava dell’ajumma, se era una giovane donna, un terremoto interiore le modificava l’espressione facciale. 





Le caratteristiche dell’ajumma








Il tratto caratteristico dell’ajumma sono i capelli corti e permanentati “ppogeuri ( 뽀글이 ), oppure corti e ondulati, ma mai lisci, l’acconciatura dell’ajumma style si chiama ‘ajumma pama’ (아줌마 파마). Le possiamo incontrare per strada, al mercato, o che accompagnano i nipotini a scuola. Mi chiedo perché una donna, anche se un po’ più adulta, nella mente degli orientali non  possa presentarsi con i capelli lunghi e curati; è la vanità un peccato ad una certa età? Io credo che il peccato vero sia quello di attribuire uno stampo alla donna!!










Nel  vestire è consentito il colore, perché la vecchia ajumma è brillante, è il cuore della famiglia!! Tuttavia, deve sempre indossare abiti e scarpe comode, i tacchi o i pantaloni a vita bassa sono di cattivo gusto. Questa cosa mi sembra davvero strana, forse le ajumme italiane esagerano, ma io vedo più coraggio nel vestire giovanile della donna di mezza età, nel mio Paese, che non nella  giovane ragazza. Non posso negare che alcune volte l’eccessivo coraggio sfoci nella volgarità, ma oltre i casi estremi esistono donne bellissime e giovanili. Poi ci sono le ajumme povere e quelle ricche, che vivono a Chungdam-dong (uno dei quartieri lussuosi di Seoul), la regina di Corea deve sempre portare un logo di un brand famoso, può osare di più della povera, ma deve essere sobria.



La classica ajumma coreana è da ammirare perché  ha dovuto per secoli sbobbarsi la famiglia quando il consorte andava a lavorare, molte volte le vecchie madri di Corea hanno sacrificato loro stesse per il benessere dei propri cari, soprattutto per il futuro dei figli. Questa grande virtù per chi intercetta la loro sfera di interessi è molto pericolosa, la classica ajumma, l’ho scritto anche nell’articolo sullo stereotipo della famiglia coreana, è molto protettiva nei confronti dei propri figli, specie se maschi … Quante volte la mamma dorama ha invitato la protagonista a raccogliere i cenci e smammare perché il figlio si meritava di più? Del resto c’è un’antica leggenda coreana dove una donna, Hae-su, è stata oggetto di maltrattamenti atroci da parte della suocera, perché non considerata all’altezza del figlio. Nonostante tutti questi difetti, l’opinione pubblica considera l’ajumma come la stella che ha salvato la Corea, attraverso i propri sacrifici.



Ajumma e dorama!!






Aprendo questa parentesi mi viene da pensare, l’ajumma, quindi, ha un grande potere all’interno della famiglia, uno è quello di combinare matrimoni, come ho scritto nel mio articolo sui matrimoni combinati in Corea del sud, potere storico xD, ma la sua figura nei dorama è cambiata, forse,  con l’andare del tempo. Nei dorama standard la donna è dolce e remissiva, una casalinga dentro che non ha ambizioni personali, se non quella di assecondare la personalità del suo lui, che deve salvarla o proteggerla, ma da cheeeee? è.è Nel dorama Secret Garden la protagonista, Gil Ra Im ( Ha Ji Won ), nelle prime puntate era forte e figa, poi arriva il principe con la tutina scintillante dai lustrini cuciti a mano in Italia, Ha Ji Won (Hyun Bin), che inizia a tormentarla con i suoi maltrattamenti perché lei è così e colà …  è giusto, la deve salvare!! Il mio fegato è a pezzi!! La donna di carattere nei dorama fa paura, ancora di più se è pure determinata!!




L’ideale di donna remissiva non piace molto alle donne coreane, quando i dorama iniziano a diffondersi nel panorama televisivo, portando sullo schermo sempre i soliti stereotipi, si parla dei primi anni del 2000, delle ricerche condotte sulla lady di Corea, hanno evidenziato quanto la mujer preferisse i dorama  nipponici a quelli della propria terra, perché la donna non sacrificava se stessa, ma dimostrando di avere gli attributi, coltivava come fiori amore e carriera!! Siamo nel 2014, qualcosa sta cambiando, oppure con alcuni personaggi gli sceneggiatori ci danno solo il contentino, ma alla fine è sempre l’uomo l’eroe?






Perché esistono particolari tipi di dorama definiti Gender Bender, dove la donna si traveste da uomo, o è abituata ad adottarne lo stile? La donna forte, ma non di mezza età e materna, è difficile che sia femminile, l’immagine della bellezza soave e remissiva, o della mamma con l’hanbok, cozza con la determinazione e la forza che si riconoscono solo all’uomo, ecco perché un tipo come Go Eun Chan ( Yoon Eun Hye ), protagonista del dorama Coffe Prince, per essere così tosta, praticando sport e dimostrando schiettezza nei rapporti interpersonali, doveva per forza somigliare ad un uomo!! Può essere che una donna sia così? Aigoo!! In realtà molto ci sarebbe da scrivere sui dorama Gender Bender, queste produzioni vengono considerate, da alcuni, come un mezzo per affrontare l’attraente tema dei rapporti tra uomini, non avendo il coraggio di riconoscere l’esistenza dell’omossessualità, vestendo lei da lui.



La donna coreana non è remissiva, le femministe sud coreane, nel 2012, hanno lottato per far togliere il vizietto, nei ristoranti, ai clienti di chiamarle ajumma, perché fatto in senso davvero dispregiativo di donnetta- nonnina, quando poi esistono alternativa sicuramente più carine!!




Il gruppo delle Ajumme kpop!!








Quattro donne sexy, non chiamatele ajumme, hanno fatto il loro debutto a maggio 2014 nel lolitoso mondo del Kpop con il loro pezzo 여보 자기야 사랑해 (Darling Honey I Love You) . Il gruppo si chiama Girl Hood, l’età delle componenti oscilla tra i 28 e i 35 anni, mogli e madri, decrepite per il kpop secondo gli stereotipi odierni. La loro casa di produzione ha dichiarato di voler dare un nuovo impulso ed una nuova speranza alle donne più mature, costituendo un esempio a non mollare!! Siamo realisti, il pezzo è una ballata d’amore per il consorte, poi loro sono troppo composte, un po’ di movimento dai fianchi caspita!! Imparate da Madonna e Tina Turner!! u.u


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