domenica 12 ottobre 2014

Lawyer in south Korea






Diventare avvocato in Corea del sud è abbastanza complicato,  infatti,  così come è avvenuto in Italia, recentemente, c’è stata la riforma che ha radicalmente modificato l’accesso alla professione forense.








Il vecchio sistema sarà applicato parallelamente alla nuova procedura fino al 2017, dopodiché il sistema tradizionale cadrà in disuso.


Il vecchio sistema è diviso in 3 fasi che portano all’abilitazione per l’esercizio della professione forense :


  • Conseguire una laurea in legge ( titolo non strettamente necessario),
  • Studiare 2  o 3 anni in una scuola che prepara per il  Korean Bar Examination,
  • Dopo aver sostenuto detto esame, gli aspiranti avvocati devono studiare alla Korea’s Judicial Research, un’istituzione che prepara per l’esame finale, necessario per esercitare la professione.


A differenza del nuovo procedimento, molto più snello ed efficace, la vecchia disciplina per la pratica legale vedeva, sia per gli uomini che per le donne, un’età media per l’esercizio della pratica non inferiore ai 30 anni. Questo avveniva per vari motivi, per gli uomini incideva soprattutto il servizio militare, ma, per entrambi i sessi la motivazione principale erano le fasi di preparazione, o step, eccessive sia in numero che in difficoltà.






Nuovo sistema di qualificazione


Il nuovo sistema di formazione giuridica ha come base la frequenza di una scuola di legge post laurea, gli studenti frequentano queste scuole per tre anni e, al completamento del ciclo, ricevono il titolo per intraprendere la carriera forense.  Il titolo conseguito presso una scuola delle professioni legali permette all’aspirante avvocato di partecipare ad un Test di abilitazione (Lawyer Admission Test), che lo qualificherà come idoneo ad esercitare in Corea del sud.



Coloro che decidono di diventare avvocati, si iscrivono alle scuole per le professioni legali, istituite presso le università abilitate dal ministero dell’educazione, immediatamente dopo aver conseguito la laurea, che non deve essere obbligatoriamente in legge. Secondo una stima, la donna che  si iscrive ad una scuola di legge è sulla media dei 20 anni, l’età dell’uomo oscilla tra i 20 e i 30 anni.



Per quanto riguarda le parcelle, in Corea del sud sono permessi accordi tra gli avvocati e gli assistiti, i legali vengono pagati prima di iniziare una causa, sia nel ramo civile che nel ramo penale.  Gli accordi considerati iniqui sono sottoposti a giudizio.



Uno dei principi fondamentali che regna nel settore legale è quello del: chi perde paga. In parole povere,  la parte processuale che perde in una controversia deve pagare la parcella del suo legale e quella dell’avvocato  della controparte. In Corea del sud a questo principio è stato posto un limite, il rimborso che la parte vincitrice può ottenere dalla controparte varia, in percentuale, a seconda del valore della causa:



- Causa di modico valore:  la parte vincitrice non può chiedere un rimborso per la parcella dell’avvocato superiore all’8% del valore della causa,

- Causa di valore notevole: il “rimborso” che la parte vittoriosa può ottenere dalla controparte soccombente, non può essere superiore allo 0,5%% del valore della causa,


Oltre alla parcella dell’avvocato, per la quale è previsto il limite sopradetto, la parte soccombente deve pagare anche tutti i tributi per il processo, dalle tasse di deposito, alle spese per l’assunzione delle prove.




Korean Bar Association




La Korean Bar Association è un’organizzazione nata nel 1952, che ha un ruolo importantissimo nel settore giuridico e punta principalmente a questi obiettivi:


  • Tutela dei diritti umani,
  • Contribuire alla qualità della cultura giuridica in Corea del sud,
  • Promuovere programmi di assistenza legale,
  • Disciplinare la professione legale nella Repubblica sud coreana,



Se un professionista vuole esercitare in Corea del sud, almeno attualmente, è necessario che si registri presso un’affiliata della Korean Bar Associations. I ruoli ai quali un avvocato coreano può ambire sono vari, può diventare pubblico ministero ( collabora a stretto contatto con la polizia, ed è un ruolo di carattere pubblico), giudice, grazie alla nomina del Presidente della Corte Suprema, che sceglie, appunto, tra gli avvocati abilitati, libero professionista.




Il braccio della legge in Italia :


In Italia per diventare avvocato il percorso è meno tortuoso  perché, dopo la laurea in Legge, è necessario unicamente un periodo di “tirocinio formativo”, meglio conosciuto come praticantato, presso uno studio legale qualsiasi, di un avvocato iscritto all’albo. Il periodo di praticantato, prima dell’attuale riforma del 2012, era di due anni, oggi è di 18 mesi. Al termine della pratica, si sostiene un esame per l’abilitazione all’esercizio della professione forense, diviso un due fasi: uno scritto con 3 prove ( 2 pareri in materia civile e penale, un atto giudiziario in materia civile o penale), un esame orale per il quale si devono portare 6 materie. In Italia, così come in Corea del sud, pure esistono le scuole delle professioni legali, ma preparano gli aspiranti magistrati a suon di soldoni …





Conviene  essere un avvocato coreano o italiano?





Essere un avvocato in Italia, dal punto di vista del profitto, non rende più come una volta, perché, operando una stima tra il numero della popolazione e quello dei legali, si può notare quanto la “comunità” degli avvocati sia eccessivamente numerosa rispetto al reale “fabbisogno giuridico” xD. In Corea del sud è il contrario, il numero dei soggetti che esercitano questa nobile professione non è così elevato, almeno in rapporto alla popolazione, forse per la difficoltà dell’esame, mettiamoci anche, scrivo forse, l’esistenza di interessi politici dominanti che imperano pure nel settore legale, cosa che non dovrebbe mai avvenire, fatto sta che … Italiano trasferisciti xD !! Gli stranieri possono tranquillamente esercitare in Corea del sud, a date condizioni, tra le quali, passare un esame per iscriversi alla Korean Bar Association!!






 CATEGORIA: Cultura in Pillole




credit:  Korean Bar Association, Harward university

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