giovedì 26 febbraio 2015

Tibet




Le caratteristiche della popolazione tibetana sono tante, il fascino che la circonda dipende molto dalla capacità che ha avuto di conservare intatte le proprie tradizioni e vivere in un territorio angusto per il resto del mondo. Ciò che i turisti, che sono riusciti a visitare il Tibet, raccontano con grande affetto, è la sua estrema accoglienza nei confronti dello straniero.





I Tibetani vivono in tende, che permettono loro di potersi muovere agevolmente con il pascolo, molto complesse, oppure in case di legno coloratissime coperte da incisioni buddhiste.





L'alimentazione

L’alimentazione tibetana è particolare, perché ad alte quote l’acqua non riesce a bollire, quindi i Tibetani hanno elaborato una dieta adatta alla loro sopravvivenza. La popolazione tibetana si nutre principalmente di quelli che chiama i “quattro tesori”:


  • tsampa (impasto di farina di orzo tostato e burro di yak),
  •  tè al burro ( burro di yak, tè, sale e acqua), 
  • carne bovina o ovina, 
  • noodles,






Gli abiti 

L’abbigliamento tibetano varia a seconda delle stagioni, i tessuti utilizzati sono: seta, pelle di pecora, lana e cotone. Il costume maschile è scuro e colorato, mentre quello femminile è elegante e grazioso. Il costume tradizionale tibetano si chiama chuba, costituito da una sorta di soprabito ampio con maniche lunghe. Gli uomini ne indossano una versione più corta con i pantaloni. 

Il chuba è spesso più largo della taglia di chi lo indossa, questo dipende dallo stile di vita della popolazione,che ha la necessità di una particolare comodità. Il soprabito viene legato alla vita da una cintura o una fascia, la parte superiore si trasforma in una grande tasca che può contenere di tutto, anche un bimbo xD. Quando fa caldo i Tibetani si denudano un braccio per disperdere il calore, ma se la temperatura è troppo alta lo fanno per entrambi gli arti e legano le maniche alla vita. 


La cintura di solito è rossa, gialla o verde luminosa, le giovani donne la usano rosa, è di seta e ben decorata. Sotto il soprabito l’uomo indossa tutto ciò che possa proteggerlo dal freddo, dalla giacca alla “camicia” ,e calzoni lunghi di lana infilati negli stivali, che raggiungono le ginocchia; la donna indossa abiti lunghi , camicie o un grembiule a strisce orizzontali dai colori vivaci. 


Un tempo per la cultura tibetana era importantissimo il cappello, che andava ad identificare la classe sociale alla quale apparteneva un soggetto. I cappelli femminili avevano lo scheletro in legno, ed erano rivestiti con stoffe e pietre preziose. I cappelli femminili moderni sono fatti di pelliccia e broccato, con una forma simile ad un vaso. Il cappello maschile moderno è un semplice berretto di feltro.


Raccolto e preghiera

In Tibet il canto è una forma di ringraziamento per un buon raccolto, o una preghiera per ottenerne uno. Alla vita contadina sono legati vari festival, tra cui:


Guozhuang : un festival che si celebra ogni primavera, dopo che i campi sono stati arati,

Wangguo: si svolge prima del raccolto autunnale e dura dai 3 ai cinque giorni,


Durante il secondo festival tutti indossano gli abiti migliori, cantano e ballano intorno ai campi,suonando dei tamburi. Una particolarità è la corsa di cavalli.






L’etichetta tibetana


Anche la popolazione tibetana ha una sua etichetta, che cambia a seconda del luogo che si visita.


Nei templi: 

Quando si entra in un tempio tibetano bisogna sempre togliersi il cappello, i monaci buddhisti si tolgono anche le scarpe, ma non è richiesto al turista.


Cosa è vietato all’interno dei templi:


  • parlare ad alta voce, 
  • bere alcolici, fumare, 
  • scattare foto senza permesso, 
  • toccare le cose,

Quando si entra in un tempio, mentre i monaci cantano, bisogna restare in piedi o seduti in fondo alla sala. In alcuni templi si cammina lungo l’edificio in senso orario, in altri antiorario.



Nella casa di un tibetano:

Quando si entra nella casa di un tibetano non è possibile restare sulla soglia, perché i gentili padroni vorranno averti nella loro dimora per farti mangiare fino a scoppiare, questo è un segno di accoglienza. Quando si rifiuta il cibo bisogna congiungere le mani per chiedere, come in una sorta di preghiera, perdono alla famiglia per non accettare quanto offerto. Al contrario, è consigliabile non rifiutare mai il tè, che sarà sempre servito caldo, se la tazza è piena, ma la bevanda si è raffreddata sarà sostituito. Non è necessario pagare gli ospiti, ma bisogna fare loro regali, quelli li accettano.


Altri comportamenti da tenere o evitare:

  • In Tibet le manifestazioni di affetto in pubblico non fanno parte della cultura,
  • In una struttura tibetana non si può stare con calzoncini corti o a piedi nudi,
  • Non fotografare nessuno senza permesso!!





Una chicca:


Quando una ragazza in Tibet compie 16 anni , la sua vita cambia radicalmente, non solo nel modo di vestire e negli ornamenti, ma le viene cambiato anche il nome. L’acconciatura che la fanciulla, ormai donna, porterà, sarà particolare, costituita da 10 trecce, insieme ad un copricapo chiamato "testa celeste". Questo rito di passaggio è importante come il matrimonio e dimostra che la ragazza è in età da marito.


cr: hinaodysseytours , local-moda.blog
immagini: pinterest wikipedia

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