giovedì 26 marzo 2015

Cina: piccole verità ...




“Paese che vai, usanze che trovi”, mai la saggezza popolare è stata più veritiera. Stasera sono qui per imparare con te qualcosa sulla Cina, alcune essenziali stranezze, che molti turisti hanno definito culture shock su youtube o sui loro blog …





Shanghai Wikipedia


Quando un occidentale mette piede in Cina, deve confrontarsi con diverse realtà, a seconda che si trovi in una grande metropoli, o in un piccolo villaggio; in entrambi i casi, se non preparato mentalmente, potrebbe soffrire di quello che si definisce shock culturale, che gli impedirebbe di godersi un sereno soggiorno.



I problemi delle grandi città


Nella grande città occidentale si è abituati a stare a contatto con la gente, volente o nolente, ci si può ritrovare a dover ascoltare lo sfogo della vecchietta che fa la fila con te alla posta, almeno in Italia, forse in Germania meno XD. Nonostante questo “inconveniente”, che può sfociare in una piacevole chiacchierata, non dovrai mai  subire, a detta dei turisti e di chi vie lì, gli spintoni delle miriadi di formiche che passeggiano in Cina, atteggiamenti che  per la cultura locale rientrano nella norma,


Quando si pensa alla metropoli, il collegamento al traffico è istintivo, la guida in Cina è piuttosto spericolata, lo status di pedone equivale a pericolo. Ne parla ancora terrorizzata un’insegnante americana nel suo blog, scrivendo che gli unici automobilisti, non proprio tranquilli, ma più sicuri, sono quelli che guidano i mezzi pubblici.




Un pericolo non indifferente, ma che non è solo “Made in China”, che può correre un occidentale ignaro, sono le truffe. Nelle grandi città è consigliabile non cambiare denaro o comprare biglietti in agenzie qualsiasi, che si trovano presso le stazioni, ma sempre rivolgersi primariamente alla propria agenzia di fiducia, per non essere truffati. Una truffa famosa è legata ai tipici mezzi di trasporto  locali, dal taxi “fatto in casa” al risciò, il turista non è allertato a non prenderli, ma piuttosto a non dare troppa confidenza al “tassinaro”, che suole portare le proprie vittime a mangiare in locali da lui conosciuti, per rimpinzarsi, con amici al seguito, e defilarsi, lasciando il conto al turista. Nelle assicurazioni di alcuni alberghi cinesi, sono contenuti numerosi riferimenti alle truffe, della serie “non aprire quella porta”, anche se scritti in un inglese approssimato, un  simpatico upper britannico che vive in Cina, mostra un cartello con l’avvertimento : BEWARE THE NOBLER, non aprite la porta al conte che poi torna … in realtà poteva essere BEWARE THE NOBBLED: Attenti al truffatore, o giù di lì, ma c’è anche chi tra i commenti del video spiega le radici cinesi della parola.



Chi vuole vivere nella città deve convivere con il fumo delle sigarette, simbolo di virilità, al quale i Cinesi non vogliono rinunciare. Esistono dei ristoranti con le salette per i non fumatori, ma diventano per fumatori ugualmente xD .



Usanze poco ortodosse






Esistono alcuni aspetti, del comportamento della popolazione indigena, legati allo stile di vita in Cina, che in occidente non sono considerati certo da persone educate, ma non sono da giudicare:



  • La gente per strada urla quando parla,
  • I cittadini cinesi sputano tranquilli per le vie della città,
  • I bambini cinesi indossano dei pantaloni con uno strappo nella zona inguinale e non portano pannolini, così possono urinare e defecare dove meglio credono, anche per strada O_O,
  • Come food street è possibile trovare degli insetti sulle bancarelle (soprattutto nelle aree agricole),
  • I bagni tradizionali cinesi sono come quelli coreani: niente sedile, ma base piantata in terra …
  • Quando sei a tavola puoi tranquillamente fare rumore mentre bevi ed allungare il braccio per prendere del cibo,
  • Se hai qualcosa tra i denti toglietela tranquillamente e mettila sul tavolo o.O
  • Ruba le banane come fa Benigni, ma, mi raccomando, non guardare le persone negli occhi: è irrispettoso!!



Queste verità possono sembrare raccapriccianti, i bambini regalano un odore non piacevole all’ambiente, ma come molti blogger scrivono, bisogna abbandonare il cervello occidentale per indossare un casco cinese XD




 Per quanto riguarda il “galateo” a tavola non mi stupisco più di tanto, pure a casa nostra tempo addietro non stavamo messi bene, gli affreschi di Pompei, infatti, mostrano come gli antichi romani, durante i festini, si provocassero il vomito con le dita in gola, per continuare a festeggiare, e nessuno protestava, era costume dell’epoca. Nei dorama coreani quante volte è capitato di sentire ogni sorta di risucchio, quando i personaggi consumavano della zuppa o una porzione di noodles, ma in questo caso c’è da dire che il galateo coreano della tavola prescrive tutto il contrario.




Servizi e prodotti mancanti







Il nemico della donna occidentale, il pelo superfluo, in Cina vive tranquillo e beato; pare che le donne cinesi, almeno nei piccoli centri abitati, non abbiano problemi a “coltivare” i peli sotto le ascelle O_O. Una blogger occidentale, che per un po’ di tempo ha vissuto in Cina, ha scritto di come fosse disperata per il fatto di non riuscire a trovare centri estetici, o prodotti, per farsi la ceretta, ma unicamente rasoi; non solo, nell’autobus che prendeva abitualmente, doveva sopportare la vista delle foreste amazzoniche con tanfo di sudore al seguito.





Un’altra mancanza della cultura cinese è il formaggio, sempre l’upper britannico di cui ho scritto sopra, ha mostrato senza vergogna la sua disperazione, per non riuscire a trovare, arrivato in Cina, nemmeno un pezzo di groviera. Questo non significa che reperire del formaggio in Cina sia impossibile, ma sicuramente difficile. Una delle motivazioni che si legge nel web è collegata alla dieta cinese, nella quale, scrivono,  il latte di mucca non sia essenziale e, in aggiunta, molti Cinesi, sono intolleranti al lattosio.





Donna orientale e uomo occidentale




Iginio Straffi con moglie di Singapore




Come considerano l’uomo occidentale le donne orientali? Scrivo donne orientali perché non voglio additare le sorelle cinesi nello specifico, comunque, sembra che l’uomo occidentale piaccia, e parecchio anche. A tal proposito, l’anno scorso, mi è capitato di leggere un articolo di alcune blogger italiane che studiano in Corea, che scrissero di un tipo di ragazza-donna che prediligeva l’uomo caucasico, in aggiunta, posso dire, che nella città in cui abito sto iniziando a vedere molte coppie uomo italiano e donna cinese, questo mi ha portata a pensare che sia nato una specie di business dell’amore, spero lecito, volto a permettere la nascita di coppie miste.




Ho fatto questa lunga premessa perché le istituzioni in Cina sono consapevoli del fascino che l’uomo occidentale esercita nel loro Paese, infatti, una professoressa americana che insegna lì, ha scritto come nella scuola dove lavorava,  fosse vietato assumere insegnanti uomini occidentali, proprio per non distrarre le alunne  dallo studio o.O.




La formosa valchiria







In questo paragrafetto conclusivo si ripete la solita discussione sui canoni estetici, come si pongono i Cinesi nei confronti delle donne occidentali? Partiamo dall’ideale di bellezza che regna in Cina sulla figura della donna, come è la bambola del cuore?



I canoni di bellezza cinesi sono simili a quelli coreani:

  • Donna magra (quasi anoressica),
  • Pelle bianca,
  • Occhi grandi,
  • Volto ovale



Per avere l’occhio grande non si deve possedere la palpebra cadente, allora sotto con chirurgia o adesivi a mezzaluna economici.



Chi legge capirà che una bellezza occidentale potrà essere ammirata, a queste condizioni, in Cina, se magra, ma quando la donna è chiatta iniziano i dolori? Le mie ricerche hanno dato esito negativo, la donna formosa piace, nonostante il solito stereotipo venga proposto nel web più e più volte, la nostra simpatica professoressa, che ho citato in vari punti, era considerata una vera bellezza, formosa e affascinante, lei stessa scrive che in Cina vendono i reggiseni imbottiti.



In Cina è facile confondere, dato l’uso di alcuni termini, il magro dal normale e grasso. Due parole vengono usate per indicare due strutture fisiche diverse:



Shou ( taglia XS): ragazza magrissima,
Pang: persone di struttura media,







Come prova del fatto che le curve non sono poi così odiate, ecco un'immagine di uno show cinese, dove la maggiorata pesa su  una bilancia, il proprio "corredo" ...




CATEGORIA: Cultura in Pillole

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