martedì 17 marzo 2015

Gumiho, Kitsune, Huli Jing & company





Un animaletto molto furbo è l’oggetto di fiabe antichissime, orientali ed occidentali, per colpa sua sono nati proverbi come il famoso : “se la volpe non arriva all’uva … ”; Esopo lo ha introdotto in molti suoi scritti per dare una lezione ai lettori birichini. Di chi parlo amico lettore? Sicuramente lo avrai indovinato, dell’astuta e fiera volpe!!









La volpe in oriente è una figura mitologica oggetto di venerazione, o di timore, nomade tra Cina, Corea e Giappone, ha lasciato, durante i suoi viaggi, tracce simili e differenti, a seconda del momento storico o della religione presente quando approda sui lidi  della fantasia umana.



Qual è la particolarità della volpe orientale?




La volpe in occidente non ha il desiderio irrefrenabile di assumere forma umana, almeno questo è ciò che ricordano le mie letture, l’unico suo obiettivo è fregare il prossimo. In oriente la nostra amica diventa umana per varie ragioni, tra le quali la tesi più importante fa riferimento alla religione Buddhista: la forma umana per una creatura è il massimo livello di realizzazione, mentre quella animale, tra una reincarnazione e l’altra, diventa una punizione per una vita di malefatte, quindi la volpe vuole cambiarsi in  umana per evolversi ad uno stato superiore. Nonostante questo suo desiderio, o abilità, esistono dei limiti a questa metamorfosi:




Possono diventare umane solo le volpi che abbiano raggiunto una certa età: la volpe cinese a 50 anni può trasformarsi in una giovane donna, a 100 in una splendida fanciulla, o una sciamana, potendo assumere anche le sembianze di un uomo bellissimo, raggiunta l’età dei 1000 anni può comunicare con i cielo e diventare una volpe celeste. La kumiho , la volpe a 9 code coreana, viene ricordata come la volpe dei 1000 anni.



Nonostante la trasformazione conservano natura o caratteristiche fisiche animali :l’animale può conservare una coda, o le zampe, come nella storia di una concubina imperiale , Da ji, che le fasciava per non farsi scoprire, oppure avere abilità non umane.



Una volta scoperte tornano animali:  quando il suo segreto viene rivelato, la volpe scompare. A risolvere il mistero può essere un marito, o un cane, acerrimo nemico della volpe,  come in una fiaba di kitsune, dove la volpe viene scoperta dal cane del marito, raro caso in cui la moglie non fu ripudiata dal consorte, ma invitata a ritornare la notte a giacere con lui







Il fatto che la volpe si trasformi in essere umano, non vuol dire che sia da principio un essere divino, esistono diverse teorie su questo tema, una tesi non da scartare è quella che vede la furba creatura come un semplice animale che raggiunge una certa età, tale da potersi trasformare, senza che sia un essere spirituale o dotato di poteri particolari. La trasformazione non è solo diretta ad incarnare la figura umana, potendo tramutarsi anche in una statua di Buddha, assumendo, ad esempio, la figura di Guan Yin, una benevola divinità buddhista cinese , del resto lo stesso dio giapponese Inari ( divinità della fertilità e del riso) viene identificato come volpe, ed al suo servizio ci sono delle volpi.






La volpe è donna o uomo?










La volpe in molte storie  è una donna che sposa un nobile, ma non è sempre così, può diventare un saggio o un monaco, ma sono poche le leggende di uomini volpe, un esempio è quello di “ The maiden who a discovered a Kumiho through a chinese poem”, dove un giovane volpone con l’astuzia tenta di farsi sposare da una fanciulla. 









Nel famoso dorama Gu Family book, il protagonista mezzosangue, Choi Kang-Chi, è una volpe maschio nata dall’unione di donna umana e volpe maschile divina, il padre Koo Wol-Ryung. Dorama particolare soprattutto per questo fatto, perché è difficile che nelle storie orientali una donna umana dia alla luce il figlio di una volpe divina, si verifica spesso il contrario, donna volpe che dà alla luce il figlio di un umano. Questo perché l’intento del maschio della volpe è quello di risucchiare forza vitale dalla sua vittima, anche attraverso il rapporto sessuale, tendendo a non lasciare, di proposito, traccia del suo passaggio, spermatozoi compresi (Ji Xiaolan,  1789). Ho letto che, in base alla tradizione orientale, quando una donna mortale ha un amante non umano, come nel caso della volpe maschio, durante le effusioni sessuali, si accorge ben presto della vera natura del compagno, ma continua ad accettarlo, aspettandolo con ardore. Kang-Chi, come figlio di una volpe, ha notevoli poteri, tratto caratteristico dei mezzosangue.






Chi dice donna dice danno T__T









La volpe donna più aggressiva è la gumiho [구미호]  coreana, che letteralmente significa , volpe a 9 code. Essere malvagio, secondo la tradizione coreana, attira con la sua bellezza il malcapitato che può avere un atroce destino, morte compresa, o una mangiata di fegato.  Qual è il motivo della sua malvagità? La risposta è semplice: Confucio! Le storie peggiori, riguardanti la gumiho, risalgono alla dinastia Joseong, periodo storico che , rispetto ai 3 regni, vede crollare l’indipendenza e la dignità della donna, la donna deve essere dominata, ogni suo riferimento culturale è negativo, la volpe gumiho è un subdolo essere che risucchia la forza maschile umana, yin contro yang! Secondo un’altra tesi, può semplicemente incarnare l’astuzia e la sensualità femminili, soprattutto perché il temine volpe , in lingua coreana, corrisponde alla parola Yeo-woo [여우] , che indica una donna ammaliatrice.


Oltre alla malvagità, la gumiho possiede 9 code, come Huli Jing/Jiuweihu, la cugina cinese, e secondo alcuni studiosi, non le acquista per meriti, semplicemente a causa dell’età, ed il suo potere non le deriva dalle code, ma dalla sua stessa forza vitale.






 Altre scoperte da Gu gamily book …











In molte raffigurazioni antiche, la volpe porta un gioiello di sfere, come un braccialetto, oggetto dal quale possono derivarle dei poteri. Di questa credenza della popolazione orientale se ne fa riferimento anche nel dorama Gu family book,  Choi Kang-Chi ( il mezzosangue protagonista), porta al polso, dalla nascita, un braccialetto di perline, ma questo oggetto non contiene, o aumenta il suo potere, al contrario lo limita.





Un personaggio molto interessante della serie è il padre del protagonista, la volpe Koo Wol-Ryung, che viene presentato come un essere da principio non cattivo, anzi dal cuore puro. La volpe leggendaria, secondo le tradizioni orientali, però, non nasce così, ma raggiunge l’autocontrollo attraverso la meditazione e lo studio, proprio il caso di Koo Wol-Ryung, che diventa un demone quando perde i ricordi e, di conseguenza, l’autocontrollo. La natura demoniaca di una volpe viene a galla quando il suo unico intento è quello di risucchiare l’energia vitale delle sue vittime, violando il Codice celeste, come scrive lo studioso cinese Ji Yun (dinastia Qing) nel 1789. Gioca un ruolo importante anche il sangue umano, secondo antichi scritti cinesi, risalenti al 1613, infatti, le volpi che si cibano del sangue mestruale intriso negli stracci gettati via dalle donne della casa in cui vivono, si trasformano in mostri, il sangue sicuramente ha un significato demoniaco. 






I figli delle volpi divine ereditano dai genitori le caratteristiche legate alla natura animale e soprannaturale del padre (caso raro) o della madre; quando ad educare il figlio è mamma volpe, lo istruisce con la conoscenza delle arti magiche, che insieme all’astuzia innata della specie, gli conferisce la possibilità di diventare un uomo importante. Choi Kang-Chi, il figlio di una volpe divina, ha ereditato dal padre la forza, ma non la purezza di spirito o l’intelligenza, che richiedono la meditazione. I poteri delle volpi possono variare a seconda delle favole e delle leggende, ma la volpe, divina o no che sia, conserva sempre le sue doti animali anche in forma umana: forza, velocità, astuzia …









Il rapporto tra la società umana e le volpi non è di certo facile, l’uomo vede come una minaccia una creatura dotata di una furbizia malefica, la paura di essere considerato un mostro, porta, ad esempio,  Koo Wol-Ryung, nel dorama Gu Family book, a rischiare la sua purezza, guadagnata con tante preghiere e meditazione, tentando di diventare umano, per essere accettato pienamente dalla sua amata Seo-Hwa, la madre del protagonista. Nelle favole giapponesi un uomo che sposa, ignaro, una donna volpe, una volta saputa la verità, ha macchiato l’onore della sua famiglia, in altre leggende se una donna volpe fugge, scoperta dal clan la sua vera natura, portandosi dietro il figlio, è sicura che nessuno la seguirà, piuttosto cercheranno di dimenticarla.





La volpe è un essere che porta sventura e distrugge interi casati, come nella favola coreana, “La ragazza volpe”, nella quale la bestia, uccidendo la figlia di un uomo ricco, ne prende le sembianze e, tornata a casa al posto della giovane, divora tutto ciò che è vivo, dagli animali della fattoria fino a nutrirsi degli stessi proprietari, verrà eliminata dal fratello, che intuito che quella non era la sorella, fugge dalla propria casa e viene istruito ad uccidere la volpe da un saggio. 



Quando la volpe  non è una nemica







La volpe non è sempre una nemica per l’uomo, ma molte sono le leggende coreane che la ritraggono in questo modo, di fatto esiste un muro tra questi animali e la razza umana nella tradizione coreana, salvo alcune eccezioni. Questo non vale, però, per la Cina e il Giappone, che hanno fatto della volpe , come ho scritto sopra, un oggetto di venerazione, come servitore di Inari, o divinità stessa.  Esistono storie  dove la volpe è crudele anche nella letteratura cinese o giapponese, ed altre dove aiuta un umile uomo , che la salva da un cacciatore, a diventare ricco, facendosi vendere in un bordello in sembianze femminili per poi fuggire, ma una volta pagato il debito, la favola giapponese vede la volpe, bellissima donna, rifiutata dal suo salvatore, che considera impossibile ed oltraggioso che un umano sposi una bestia. 




Esistono differenze tra la volpe cinese e giapponese:

  • La volpe cinese è più aperta ad un rapporto con la civiltà umana,
  • La volpe giapponese tende a vivere non contaminandosi col mondo umano,







I nomi delle  volpi tra Cina e Giappone










La differenza fondamentale tra le volpi Myobu e Nogitsume è che la prima giura fedeltà ad Inari, la divinità del riso, la seconda no, quindi è un essere non tanto positivo, ma neanche demoniaco.Il nome Kitsune, indicativo generico della volpe messaggero, invece, è nato per via del verso delle volpi, che un tempo, prima di diventare Kon Kon, era Kitsu Kitsu!!





La trasformazione delle volpi






Ho fatto molte ricerche per tentare di capire quale sia la via che conduce una volpe alla forma umana, l’unica informazione precisa, anche se un po’ macabra, che ho trovato, è quella che dice che alcune volpi per trasformarsi hanno bisogno di un  teschio umano da porre sulla testa; in base ad una favola coreana, ad esempio,  è proprio quello che fa una volpe bianca, cioè una volpe anziana, che rosicchia un cranio per adattarlo al proprio capo, per poi divenire una sacerdotessa, che porta solo sventura, facendo ammalare con maledizioni varie le proprie vittime, in altre favole giapponesi la volpe diventa donna senza rituali macabri o violenti.



Il teschio è un riferimento diretto alla figura della volpe come ponte tra il regno dei morti e quello dei vivi, molte  di queste creature vivono nei cimiteri proprio per questo, e divorano cadaveri.





La casa della volpe









In molte favole si legge che la volpe viva con gli esseri umani, può essere scambiata anche per un fantasma, non sempre la sua presenza è maligna, a volte i padroni di casa le conservano una stanza facendole trovare del cibo, la volpe la usa di notte e la lascia libera il giorno. Se si tratta di una famiglia rumorosa e il padrone la vuole cacciare nonno volpe in sogno chiederà perdono …






Sei uno spirito astuto?









Secondo l’oroscopo cinese, i nati nell’anno del serpente sono astrologicamente spiriti volpi, dotati di incredibile intuizione, riescono a dire alle persone ciò che desiderano sentire, anche se non lo pensano. Astuto si, ma genuino e leale!! La volpe non abbandona mai chi ama, ma se lo tradisci non ti perdonerà!! Si impegna nel lavoro, ma non puoi costringerlo a fare ciò che non vuole!!






cr: asianwiki, academia-issendai,, coyotes.org, dramabeans,endicott.org, pantheon.org, viki.com
cr immagini: wikipedia ( Rob Lee, Haa900)

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