mercoledì 3 dicembre 2014

Taketori Monogatari




Una delle più antiche storie che vengono narrate ai bambini in Giappone è quella conosciuta tra i più come “La principessa Kaguya”. Il racconto originale si intitolava Taketori Monogatari  risalente al X secolo. 





Questo racconto ha origine da un'antica credenza giapponese, secondo la quale la Luna è un Pianeta  popolato da esseri splendenti e superiori alle creature terrestri.


La protagonista della “fiaba – leggenda” è una bellissima fanciulla proveniente dalla Luna.



Un giorno come un altro, un vecchio boscaiolo di nome Okina notò un bambù splendente e decise di tagliarlo. Tagliata la pianta, vi trovò al suo interno una piccola e bellissima  bimba, della dimensione di un pollice.  L’anziano uomo ne fu felicissimo perché lui e la sua consorte non avevano dei figli, la coppia adottò la piccola creatura chiamandola Kaguya-hime ((かぐや姫, Nayotake-no-Kaguya-hime ovvero “principessa del bambù” o “essere splendente”). Da quel momento la famiglia visse in prosperità, perché qualunque bambù venisse tagliato da Okina nascondeva al suo interno dell’oro. 





Kaguya non rimase piccola, crescendo si trasformò in una splendida fanciulla, della bellezza della giovane ne vennero a conoscenza i territori più remoti. Cinque principi, dopo averla vista, chiesero la sua mano:




                                                             “ Kaguya-hime escogita per loro cinque prove impossibili; il primo dovrà portarle in dono la sacra ciotola del Buddha, il secondo un ramo del leggendario albero dal tronco d'oro e foglie d'argento, il terzo la pelle di un topo di fuoco dalla Cina, il quarto il gioiello dai molti colori, posto sul capo di un drago, e, infine, il quinto, la preziosa conchiglia nascosta nella pancia di una rondine. Comprendendo l'impossibilità delle richieste, il primo torna con una preziosa ciotola comprata da un tempio, ma la principessa nota che non emana luce santa; il secondo, dopo aver cercato l'albero si arrende e lo fa forgiare da abili gioiellieri, ma oltre al dubbio della principessa è tradito dai gioiellieri che ancora aspettano di essere pagati; il terzo compra il tesoro da un cinese, ma quando porta la pelle alla principessa a questa basta gettarla nel fuoco per capire che non è autentica; il quarto si arrende dopo aver rischiato la vita nella ricerca del drago; il quinto perde la vita nel tentativo di afferrare la rondine.”





Incuriosito dalle voci sulla imperturbabile donna, l’imperatore del Giappone, Mikado, decide di vederla e se ne innamora. Anch’egli la vorrebbe come sposa, ma Kaguya gli oppone un secco rifiuto non dandogli neanche la possibilità di una prova. Tra i due però non si alza un muro, restando comunque in contatto. L’estate dello stesso anno la fanciulla continua a sospirare triste guardando la luna, il suo bellissimo volto è bagnato dalle lacrime che scendono senza sosta. I genitori, preoccupati, la interrogano, e lei è costretta a svelare che appartiene alla Luna. Infatti, sta aspettando che i suoi conterranei di Tsuki-no-Miyako ( capitale della Luna) la vengano a riportare a casa. Quel giorno nefasto arriva, e le creature splendenti vanno a prendere la loro principessa. L’imperatore saputol,o manda le sue guardie ad impedirlo, ma nessuno riesce a contrastare degli esseri superiori, a causa della luce da essi emanata. Kaguya lascia due lettere, una per i genitori e una per l’imperatore, a quest’ultimo aggiunge un siero detto “elisir di lunga vita”, mentre ai genitori lascia un abito per ricordo.



Aspetti particolari della Principessa.




Nelle imamgini antiche Kaguya viene raffigurata come una fanciulla vestita con un Kimono e un’acconciatura dell’epoca Heian . Nelle narrazioni viene descritta come una fanciulla dai capelli spendenti come la Luna, cioè argentati, però di fatto viene rappresentata sempre con i capelli neri.

Come abitante della Terra Kaguya è un personaggio amabile, quando i cavalieri lunari le pongono sulle spalle  l’ Hagoromo (羽衣"abito di piume"), lei perde ogni ricordo della vita terrestre. Non provando nessun dolore per le lacrime dei propri cari, che poi si ammalano per la disperazione. Il manto piumato è presente in molte leggende popolari in Giappone, la più conosciuta è quella di Tanabata. Una versione, che si avvicina molto alla storia di Kaguya, afferma che la fata celeste non resta intrappolata sulla terra perché il mandriano le ruba l’abito, infatti, è in esilio, e, per nascondere la sua identità prende l’aspetto di un bue e si innamora di un terrestre. Questo è un punto di incontro con la storia della “principessa del bambù”, poiché  una versione afferma che l’essere lunare giunse sulla Terra esiliata per una punizione. Altra versione sostiene che la principessa sia stata mandata sulla terra per essere protetta da un “conflitto celeste”. 



Cosa fa l’imperatore.




L’imperatore non è felice di aver ricevuto dalla sua amata in dono un elisir dell’immortalità, perché ciò che voleva era il suo amore. Tenta fino all’ultimo di richiamarla con la forza della sua disperazione, ordinando al suo esercito di recarsi su di una montagna per bruciare la lettera e liberarsi del siero. Da questo punto della storia trae il nome il famoso monte  Fuji cioè “montagna dell’immortalità” per via del siero.




Papà Okina



Copia di un volume dell'antico Man'yōshū


Anche la figura del vecchio Okina è rintracciabile in alcuni racconti popolari. In una raccolta di poesie conosciuta come  Man'yōshū , Okina è un poeta che decanta ad alcune donne delle poesie vertenti su: tagli di bambù, simboli mistici, creature celesti.




Viaggio in Tibet.


Alcuni ricercatori sostengono che Taketori Monogatari derivi da una leggenda tibetana, conosciuta in Giappone grazie alla Cina. La storia sarebbe inserita in una serie di novelle intitolata “Banzhu Guniang" (班竹姑娘), la scoperta è stata fatta grazie ad un libro pubblicato nel 1970. La critica letteraria del 1980 ha dimostrato che la teoria era sbagliata, perché la storia non era antica, in quanto non  presente in alcun altro testo tibetano. La verosimiglianza derivava dalla semplice spiegazione che la fiaba era destinata ad un pubblico di bambini. L’editore, data l’età dei suoi lettori, pare si sia preso molte libertà nell'adattare le vere leggende …








@credit immagin presenti nella slideshowi: aruarian- dancershukliatinsildeejavyufight485noheart-wallsmisatsutsui,boyaganzwinettamikegts
@credit contenuto: en.wikipedia


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