domenica 31 gennaio 2016

South korea: la musica tradizionale parte 1 il "gomungo"




La musica fa parte dell’immenso patrimonio culturale della Corea del sud, determinante è la storia dei particolari strumenti utilizzati per suonare le melodie tradizionali. Proviamo ad addentrarci tra le note della storia per capirci qualcosa.




gomungo



Se sei appassionato di storia o cultura coreana ti renderai conto che sin dagli albori di questa civiltà, era intenso il legame tra la Cina e la terra dell’equilibrio. Oggetto di un acceso dibattito tra i critici di storia della musica è uno strumento musicale chiamato Gomungo, riportato nelle  “Cronache dei tre regni” ( Samguk Sagi), scritte da un ufficiale e storico di governo, chiamato Kim Pusik, per ordine di re  Injong.



qin cinese


 Da dove nasce la discussione?

Leggendo il Samguk Sagi si ha notizia che il gomungo rappresenti una rielaborazione di uno strumento cinese, una cetra a 7 corde, chiamato qin, risalente alla dinastia Qin, innovato da un funzionario di corte chiamato Wang San-ak, durante il regno di Goguryo. Non è facile accettare questa tesi perché il gomungo è considerato uno strumento unico nel suo genere, non  imparentato con il qin, bisogna anche tenere in conto che la notizia storica, in teoria spiazzante, si giustifica dal fatto che l’ufficiale Pusik, autore delle “Cronache dei  tre regni”, ha voluto in qualche modo rendere omaggio, o tenersi buono, il grande Impero cinese. Lo strumento coreano è più simile al chakay thailandese e al migyan della Birmania.


L’ideatore del gomungo

Wang San-ak ha creato, o reinterpretato, non sta a noi deciderlo, il gomungo perché egli stesso era amante della musica, infatti ha pubblicato:

  • Kwandong pyolgok (canzoni classiche)
  • Yun Sondo
  • Obusasisa ( raccolta di canzoni conosciute come Sijo )



Alla ricerca delle tracce storiche

Oltre che presente nel Samguk Sagi, il gomungo è raffigurato in numerose pitture murarie risalenti al IV° secolo a.C, e menzionato spesso nella letteratura cinese. Lo strumento dell’epoca citata, era simile a quello moderno, tranne che per il numero di corde e fret (piatti), similmente, è giusto sottolinearlo, per lo strumento qin. 





Come viene suonato il gomungo

Il gomungo viene suonato in un modo particolare, è utilizzato un plettro di bambù che si chiama sultae, che serve per pizzicare le corde dello strumento insieme  alla mano. Il gomungo è molto pesante, la sua estremità più sottile viene appoggiata sulle ginocchia del musicista, solo due corde, in realtà, vengono pizzicate costantemente, le altre 4 servono per creare effetti melodici. Era un tempo impiegato per un tipo di melodia tradizionale chiama Kugak. Il suono prodotto dal gomungo è un po’ scuro, almeno all’inizio dell’esecuzione, ma si "distende" successivamente.


Il gomungo a quale classe apparteneva?

Lo strumento che alcune volte si intravede nei drama storici, suonato dalle gisaeng, non è il gomungo, si chiama kayagum, il gomungo era una prerogativa della classe aristocratica dei sonbi (studiosi), infatti non era uno strumento che, ai suoi esordi, era impiegato nella musica popolare sanjo.

Il gomungo era uno strumento virtuoso, che aiutava gli studiosi a rilassarsi e liberare lo spirito da tutto ciò che era profano, un po' come si pensava del qin dal pensiero cinese.


Il gomungo elettrico


Jin Hi Kim


Nel 1998 in Canada, Joseph  Yanuzzello ha creato il gomungo elettrico, che sfrutta il pc per creare, attraverso i midi, una melodia particolare. La musicista che lo suona si chiama Jin Hi Kim ed è coreana, la maestra del gomungo si è esibita in importanti manifestazioni, ma la più singolare è stata il duetto con  il batterista Gerry Hemingway al Corea Festival, alla quale ne sono succedute altre. 




Gerry Hemingway

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