sabato 28 maggio 2016

Taiwan: un'avventura all'italiana 2° parte





Caro lettore,
è arrivato il momento di riprendere l’intervista di Alice, l’avventurosa amica che ha passato del tempo, abbastanza lungo, in Taiwan per imparare la lingua.

Nella prima parte dell’articolo non vi ho scritto della mia curiosità circa il cibo taiwanese, domanda che ho posto ad Alice. Mi interessava per prima cosa sapere se le fosse mancata la cucina italiana, io credo che questo sia il trauma più grosso del viaggiatore inesperto, ma la risposta secca è stata un bel no!

Il mio biglietto per  Formosa ha specificato che in Taiwan ci sono tanti ristorantini, puliti, a dispetto di quello che si crede, ha sottolineato con decisione. Alice ha potuto visitare il ristorante dove è stato girato il famoso drama taiwanese “Corner With Love”, che si trova in una zona di Taiwan chiamata  Shilin Night Market, dove sono presenti tanti altri piccoli locali simili, lì ha potuto degustare la famosa omelette alle ostriche, la stessa che preparava Show Lo nella serie.





Oltre “Corner with love” ci sono molti drama taiwanesi che hanno come tema la cucina,  anche se è evidente che non sono i protagonisti a cimentarsi ai fornelli, è impossibile non incantarsi vedendo quelle mani lavorare con tanta eleganza.


Io, ad esempio, non so quante volte ho rivisto la scena del protagonista della serie taiwanese “Taste of love”, nella quale, durante una competizione, preparava, sminuzzando e impastando la carne del pesce, i noodles.



Non so perché, ma mi sono soffermata parecchio sulla questione del cibo, mi interessava davvero conoscere le abitudini alimentari di Alice, come Italiana all’estero, e dei Taiwanesi stessi, vero è che in Italia ci sono molti ristoranti cinesi che, a differenza di quelli coreani, possiamo trovare su tutto il territorio nazionale, i primi sono concentrati dal centro Italia in su, però è sicuramente diversa come esperienza, mangiare , voglio dire, nel piatto taiwanese seduta al tavolo del posto, piuttosto che degustare meraviglie cinesi in Italia.





Mangiare e cucinare

Nella testa dell’Italiano medio si insinua sempre l’idea che mangiare fuori costi di più, rispetto ad un pasto preparato a casa propria, soprattutto a causa di questa maledetta crisi che sembra non passare mai, effettivamente , tralasciando qualche raro caso, è proprio così, perché se mangi fuori un pranzo completo è difficile non pagare meno di 20 euro. Ecco perché chi sa cucinare, o almeno si arrangia, può stare sicuro di riuscire a risparmiare quel tanto che gli permetta di non far collassare il proprio portafoglio, solo, però, se non compera sughi o pasta precotta che costano un occhio della testa.

A Formosa è diverso, un buon pasto, consumato in ristoranti o locali simili, ha un prezzo veramente esiguo, fare la spesa per cucinare, al contrario, è più dispendioso. Preferisco riportare direttamente le parole di Alice:


  "Uscivamo sempre a mangiare, avevamo 4 posti preferiti dove andare. Uno, il mio preferito, faceva i tagliolini con il brodo di manzo piccante; il secondo faceva riso al curry, il terzo brodi di pollo diversi, il mio preferito era quello allo zenzero e il quarto faceva diverse specialità ma io adoravo i ravioli che facevano o con la verdura o con la carne cotti o al vapore o alla piastra.
Fare la spesa e cucinare a casa costava molto di più quindi ero sempre fuori a mangiare. Per dare un'idea una cena fuori costava 100yuan (40yuan = 1€) quindi 2,5€ mentre se andavi a comprare le cose al supermercato spendevi sempre sui 1000yuan quindi 10€. Era comunque poco, ma in tutta sincerità preferivo mangiare fuori e assaggiare tanti manicaretti diversi".





L’unica espressione che mi viene da scrivere è questa “ da non crederci!”.


Una volta scrissi un articolo che spiegava, nei miei limiti ovvio, il costo della vita in Corea del sud, ho posto delle domande ad Alice anche su questo argomento, riporto di seguito la sua risposta:

“Il costo della vita è molto basso, le bollette andavano dai 2000 ai 3000 yuan al mese comprese di acqua, gas, aria condizionata, telefono e televisione via cavo. Le spese quotidiane pure erano basse, la mattina mi prendevo sempre la colazione e spendevo solo 1€ nella caffetteria della scuola, le discoteche costavano poco e potevi bere quanto volevi a gratis. La metropolitana e l'autobus costava 15yuan a corsa, qualsiasi tragitto si faceva. Sono andata allo zoo e ho speso 2€ compreso di pupazzo a forma di panda, i cd erano un po' cari devo dire, ma solo quelli stranieri. Il vestiario pure costava poco, non ho comprato molti vestiti perché me li ero portati da casa, ma ricordo di aver comprato un paio di ballerine a 2€ che ancora ho e non sono rovinate per niente”.

La vita sull’isola di Formosa è davvero conveniente, tutto il contrario di quello che molti scrivono nel web riguardo alla Corea del sud, Seoul soprattutto. In effetti più che nei dorama taiwanesi, mi è capitato spesso di vedere in quelli coreani protagonisti ossessionati dalla mania del risparmio, impauriti da affitto e bollette, cosa che , invece, non sembrava intimorire l’avventurosa italiana “sull’isola che c’è”. 




Nelle risposte si cita la discoteca, questo mi permette di ricollegarmi ad un’altra domanda che ho posto alla gentile intervistata, che riguarda il tempo libero, infatti, le ho chiesto quali fossero i suoi luoghi preferiti, quando voleva divertirsi.  


In Taiwan esiste il quartiere dei giovani, Ximendin, dove ci sono molte discoteche e cinema, che ospita esibizioni di artisti famosi,  un altro luogo di intrattenimento famoso è un locale che si chiama 346, dov’è possibile bere a non finire ed ascoltare musica, per finire a Shilin ci sono dei negozietti a buon mercato, dove fare buoni affari.




Cosa si vede in Tv





Noi appassionati di dorama guardiamo le serie televisive asiatiche sottotitolate da subber volontari, però gli Asiatici stessi cosa guardano? Secondo quanto mi ha riferito Alice, almeno in base alla sua esperienza, la Tv taiwanese trasmette soprattutto programmi comici, mancano, per loro fortuna, prodotti mediatici come uomini e donne …  Naturalmente vengono trasmessi i dorama, visti dalle ragazze timide e rispettose del posto a detta di Alice …


A me sembra davvero strano immaginare un asiatico che guarda un dorama, sono talmente abituata a pensare agli occidentali pazzi di queste serie, che quasi dimentico che il primo pubblico è quello asiatico.


Festival e religione



Uno degli aspetti più affascinanti dei territori legati alla cultura asiatica è quello dei festival, lasciamo perdere l’esagerazione dei Giapponesi che creano giornate per ogni cosa ( chissà se esiste il giorno del raffreddore XD), anche Taiwan ne ha molti, ma Alice ricordava particolarmente “Il festival della luna”, un’ occasione durante la quale ha potuto assaporare dei dolci ripieni di marmellata.


Durante il Capodanno cinese, importante ricorrenza, i negozi sull’isola sono tutti chiusi, per sopravvivere in quei momenti bui il gruppo di amici di Alice si avventurò, senza una meta precisa, verso la libertà, prendendo un autobus che diretto ad  un villaggio bellissimo, da lì, però, la comitiva fu costretta a tornare a casa perché non c’erano linee per altre destinazioni.



La fine di un sogno




Tutti i sogni, così come iniziano, sono destinati a terminare, purtroppo questo è stato anche il destino di Alice, ma non per la fine prevista della sua esperienza, ma a causa di un motivo ben più importante, un malore del padre, che l’ha costretta a tornare in fretta e furia a casa. La tristezza di Alice, dopo questa batosta è stata profonda, le lacrime, ha ammesso, non sono mancate …

Nonostante la zip della realtà abbia chiuso la borsa dei sogni, un tesoro di grande valore ha accumulato la nostra amica, la padronanza della lingua, che le ha permesso di affrontare anche i tassisti, questo è un segno del suo livello …


A presto con i diari del viaggio musicale di Alice



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