venerdì 15 luglio 2016

Hy-Brasil: l'isola che non c'è (folclore irlandese ) ...






Un’antica isola, chiamata Hy-Brasil, appare e scompare all’occhio umano, alcuni cartografi l’hanno disegnata, ma sarà frutto della loro immaginazione? 










L’isola che ha un cuore irlandese, perché avvistata nei pressi dell’incantevole Irlanda, è stata disegnata su mappe antichissime a partire dagli inizi del 1325, fino al 1800, la sua forma è rotonda ed appare come attraversata da un fiume. Raccontata nelle favole, come una sorta di paradiso che ospita una civiltà evoluta, secondo la mitologia irlandese, diventa visibile 1 giorno ogni 6 anni, ma non si riesce a raggiungere. 


Il nome 


Il nome Hy-Brasil (anche conosciuta come Hy-Breasal, Hy-Brazil, Hy-Breasil, Brazir), deriva da Breasal che significa “grande re” , definizione appartenente alla storia celtica.



La presenza nelle mappe


L’isola che non c’è, è stata annotata su una carta nautica, per la prima volta, nel 1325, per opera del cartografo genovese Angelino Dulcert e, nel 1375, nell’Atlante Catalano, con il nome “Illa de brasil”. 

Altre annotazioni in famosi documenti: 

  • Nel 1436 in una mappa veneziana, grazie al cartografo Andrea Bianco, definita come “Sola De Brasil”; 
  • Nel 1595 nell’Ortelius Map of Europe e nella Europa Mercator Map ;




Le spedizioni per trovare l’isola





Negli ani 1480 – 81, due spedizioni, partite da Bristol ( Inghilterra), hanno fatto un buco nell’acqua, dopo mesi di navigazione. Nonostante questi tentativi che non hanno avuto successo, nel 1497, un diplomatico spagnolo, Pedro de Ayala, scrive di un uomo che ha incontrato viaggiatori, provenienti da Bristol, i quali hanno visto l’isola. L’uomo in questione era John Cabot , il primo europeo ad approdare in Nord America dopo i Vichinghi.




Tra leggenda e testimonianze bizzarre

Quando si ha la possibilità di leggere di questa mitica isola, in riferimento a miti e carte nautiche, lo stupore del sognatore si accende, ma testimonianze, storiche, che sfiorano il ridicolo riportano il viaggiatore dell’immaginario con i piedi a terra.

Nel 1674, un capitano scozzese, John Nisbet, ha lasciato ai posteri scritto che una sua spedizione di 4 marinai è riuscita ad approdare sull’isola, dove un vecchio saggio ha coperto gli uomini di oro ed argento, mentre un mago viveva in un castello di pietra e dei conigli neri giganti trascorrevano placidi le loro giornate.

Altre storie simili si sono susseguite, ma non strambe come questa, forse è anche colpa di queste “leggende” che l’interesse per l’isola, nei secoli successivi, è diminuito.

In età contemporanea, pare che gli ufo abbiano indicato l’isola, insieme ad altri luoghi misteriosi, attraverso la telepatia, ad un spargente americano,  Jim Penniston ( questa è la migliore XD ).


I  miti e le leggende


Il folclore irlandese avvolge l’isola Hy-Brasil in un manto fatato, nel quale diventa “terra degli dei”, “ terra di monaci che hanno creato una civiltà avanzata”.


Questa leggendaria isola, scrivono gli studiosi, non è segnata su carte nautiche antiche, che abbiano validità storica concreta, sembrerebbe essere un semplice errore umano di conoscenza, anche se resta ancora il dubbio che si tratti della secca sommersa, nei pressi dell’Irlanda, chiamata Porcupine Bank … praticamente come Atlantide.


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