mercoledì 17 agosto 2016

La selkie:cugina della sirena


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Grazie alla mitologia greca e a scrittori come Andersen, tanti bambini ed adolescenti sono cresciuti con l'immagine della bellissima sirena dalla voce angelica che canta seduta su di uno scoglio. Le sirene, però,  non sono le uniche abitanti del mare dalla natura umana, esistono delle dolci creature che prendono il nome di Selkie,dallo scozzese selich (leggenda che risale al tempo in cui delle donne brune finlandesi o saami, furono sposate dai coloni scozzesi e dai naufraghi spagnoli)









Chi sono le selkie?


Le selkie sono delle figure mitologiche, che appartengono alla cultura scandinava, ilrlandese e scozzese. Delle creature acquatiche che, quando raggiungono la riva, assumono delle sembianze umane, la differenza tra loro e le sirene sta nella metamorfosi. Infatti, la sirena è per metà umana, per vivere sulla terra ha la necessità di tramutare la coda in un paio di gambe, invece la selkie è una foca, che quando arriva sulla terra si spoglia della pelle di foca per diventare donna o uomo,  a seconda del sesso originario.


Differenze tra selkie maschi e femmine





La sirena molto spesso è un essere demoniaco, che con il proprio canto trascina in mare, ammaliandoli, marinai e pescatori che hanno la sfortuna di incontrarla La selkie non è sempre così,  se donna, è una creatura dolce e premurosa, se uomo, può essere pericolosa. Il Selkie uomo raggiunge la terra con l'obiettivo di cercare come prede le insoddisfatte mogli dei pescatori, in alcuni casi, però, sono le donne terrestri stesse che, versando sette lacrime nel mare, lo invocano, imbattendosi in un triste destino.






La selkie femmina si avventura sulla terra non mossa da intenti malvagi, ma di diverso tipo, legati al suo piacere personale, invece di essere un predatore, diventa la preda, degli uomini, molto spesso pescatori, che incantati dalla sua bellezza, la costringono a restare sulla terra, per diventare la propria moglie.



Come si cattura una selkie


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Le selkie possono restare sulla terra per breve tempo e vi ritornano solo dopo sette anni, ma se perdono la loro pelle di foca non possono più vedere il mare e restano, quindi, in superficie. Proprio approfittando di ciò,  il malvagio umano intrappola la creatura leggendaria rubandole la pelle, un po' come accade nel mito giapponese della Tennyo, una bellissima donna scesa dal regno celeste, che vola grazie ad un manto, portatole via da un uomo per farla sua,mentre lei fa il bagno, un pescatore del mar del Giappone.





Quando la selkie sposa un essere umano gli resta devota, diventando anche la madre dei suoi figli, ma non dimentica il richiamo del mare, alcune leggende narrano che, se la donna ritrova la sua pelle, torna al mare senza alcun rimpianto,  nonostante abbia dei figli, in certi casi, sono proprio quest'ultimi a ritrovare la pelle di foca della madre, consegnandogliela e perdendola, così, per sempre.


Quando trionfa l'amore




Non sempre una femmina selkie insegue il richiamo del mare per abbandonare la famiglia, un'altra leggenda riporta che, al contrario, appena ritrova la pelle di foca corre verso il mare per salvare il marito da una tempesta.





Selkie e sirene a detta degli esperti di cultura scandinava sono molto diverse,le seconde più conosciute perché hanno antiche origini, ma natura malvagia, il contrario della dolce selkie, che si dice guardi i figli dal mare, anche quando vi torna.


crediti: ancientorigin

1 commenti:

  1. Articolo interessantissimo. Come sempre il sito offre degli spunti culturali davvero belli. Conoscere i miti del mondo, gli usi diversi dai nostri...e' come viaggiare per il mondo ed innamorarti di luoghi a te lontani ma che grazie a questi articoli sono un pochino piu vicini a te

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