venerdì 18 novembre 2016

La Cina e le sue regine





Nell’antica Cina le imperatrici erano considerate come “madri della Nazione”, ma solo alcune sono ricordate dalla storia per delle loro caratteristiche che hanno lasciato una traccia nel tempo.
Wu Zetian la prima imperatrice donna


Wu Zetian era la concubina dell’imperatore Taizong, dopo la sua morte ne sposò il figlio, Li Zhi, divenuto, una volta incoronato, l’imperatore Gaozong. Nel 655 Wu divenne ufficialmente la consorte imperatrice di Gaozong, cagionevole di salute, proprio a causa della debolezza fisica del marito, Wu Zetian riuscì prima a diventare “amministratrice di corte” ed, inseguito, a strappare completamente il potere dalle mani del consorte.

Nel 683 l’imperatore Gaozong morì , l’ambizione di  Wu Zetian, allora, divenne incontrollata, tanto che, nel momento in cui 3 dei suoi figli furono uccisi ed esiliati, la sovrana prese il potere che spettava al suo erede più giovane e si autoproclamò sovrana, fondando la dinastia Zhou.

Dagli storici è considerata una regina crudele, tuttavia durante il suo regno grandi e benevoli cambiamenti hanno coinvolto la Cina:


  1. I confini territoriali dell’impero si estero;
  2. Gli esami per accedere alle cariche governative furono incoraggiati;
  3. Fu avviata la coltivazione dei fiori;

L’imperatrice, memore di propri errori, ma, anche dei propri meriti, ordinò che, dopo la sua morte, una stele, la 无字碑 “La stele muta”, fosse posta nel suo mausoleo, per ricordare alle generazioni future di considerare equamente misfatti ed onori, in modo che le fosse riconosciuto il supporto dato al proprio regno.


Lü Zhi l’imperatrice spaventosa






L’imperatrice Lü Zhi era la consorte dell’imperatore Gaozu, il fondatore della dinastia han, viene ricordata per le sue eccezionali abilità nella politica, ma, soprattutto, per la sua crudeltà.

Per sua decisione morirono due sottoposti del marito, Han Xin e Pengyu, che avevano dato un enorme contributo alla fondazione della dinastia Han. Nel 196 a.C, Han fu accusato di aver preso parte ad una ribellione, Lü era spaventata dalla crescente influenza, nell’ambito militare, che lui aveva e decise, pertanto, di ucciderlo. Comandò ad Han di incontrarla in un luogo dove gli tese un agguato,  prima lo torturò e poi lo uccise, seguito, poi, dal suo clan. La stessa sorte toccò, dopo la morte di Han, a Pengyu, il quale fu accusato di tradimento. L’uomo, però, in un primo momento fu mandato in esilio, ma l’imperatrice Lü Zhi non era soddisfatta, quindi usò anche con lui l’inganno, promettendogli, dopo che Pengyu la implorò di risparmiarlo, di poter tornare sano e salvo nella sua città natale, ma, appena avvenne, fu ucciso insieme al suo clan ed il suo corpo tritato e salato come carne.

La peggiore atrocità che Lü Zhi commise riguardò la concubina favorita dall’imperatore, che si chiamava Qi. La motivazione non era certo dettata da motivi sentimentali, ma sempre legati al potere, infatti, l’imperatore Gaozu si dimostrava troppo affezionato al figlio avuto con detta concubina, tanto che si palesò la possibilità che fosse preferito al principe della corona, il figlio di Lü, come erede, questo, però, non avvenne. Nonostante la vittoria, Lü Zhi era assetata di vendetta, fece, infatti infliggere alla rivale delle pene atroci, le furono:


  1. strappati gli arti;
  2. cavati via gli occhi;
  3. tranciate via le orecchie;
  4. forzata a bere un veleno che la rese muta;
  5. fu gettata in una latrina e chiamata “maiale umano人彘”;


L’imperatrice più bella





I criteri principali in base ai quali gli imperatori sceglievano le loro spose erano 2: il background famigliare e la virtù; nella storia cinese le regnanti non sono note per una particolare bellezza. Tuttavia, esiste una regina ricordata per la sua bellezza, dalla corporatura esile e aggraziata, But Zhao Feiyan, moglie dell’imperatore Cheng, della dinastia Han. L’espressione 肥燕瘦 (Yang è grassottella e Zhao esile) si riferisce al confronto tra  Zhao and Yang Yuhan, una formosa bellezza cinese, e l’imperatrice, più leggiadra, ma non non in senso critico, al contrario, voleva indicare che ogni donna è bella a proprio modo.

Feiyan, che significa “rondine che vola”, non è il reale nome dell’imperatrice But Zhao, ma un nomignolo attribuitole dal suo popolo per la meravigliosa leggiadria che mostrava quando danzava, sembrarava un uccello che volava in cielo.

Una leggenda narra che, una volta, l’imperatrice stava danzando su una nave sul lago di Taiye , ad un tratto una folata di vento la colpì e, se non l’avessero trattenuta i musicisti per i piedi, avrebbe rischiato di essere portata via. Questo mito, ovviamente, sottolinea ancora la sua corporatura delicata.


L’imperatrice più fedele al marito



Nell’antica Cina gli imperatori più che innamorati erano dei partner politici, ma non sempre, anche in questo caso esiste un’eccezione. L’imperatore  Yingzong, della dinastia Ming, ebbe al so fianco una moglie innamoratissima e fedele, l’imperatrice  Qian, sposata quando lei aveva 16 anni e con la quale visse una vita felice fino al 1449, anno nel quale il sovrano fu convinto dall’eunuco Wang Zhen ad affrontare il leader del gruppo mongolo degli Oirati, Esen, che, successivamente, diventò Khan (In origine voleva significare "comandante", "leader", o "capotribù"; il titolo è ancora riscontrabile in Asia centro-meridionale.).


La sconfitta dell’armata cinese fu devastante e l’imperatore Yingzong fu catturato e imprigionato, e la corte Ming elesse imperatore, per affrontare il momento di pericolo,  suo fratello minore. L’imperatrice Qian era l’unica interessata alla sorte del marito, decise di cedere tutti i suoi gioielli come riscatto per salvarlo, ma non servì a nulla, per questo pianse giorno e notte, fino ad ammalarsi e perdere la vista, Ensen, dopo molto tempo rilasciò l’imperatore che poté, così, ricongiungersi alla moglie malata, riconquistò il potere e Qian governò al suo fianco fino al 1464.


L’imperatrice più gelosa

Nell’antichità per la donna cinese, ma non solo, la gelosia era un lusso non permesso, quasi inutile, suo marito, infatti, aveva il diritto di prendere una concubina senza che la consorte potesse protestare, non solo doveva tollerarla, ma trattarla bene.

Il divieto di essere gelose valeva per le imperatrici, tanto quanto le donne comuni, ma a questa regola storica esiste un’eccezione. L’imperatrice Li Fengniang, moglie dell’imperatore Guangzong  della dinastia Song, era conosciuta per la sua pazza gelosia.


Una leggenda narra che un giorno, l’imperatore Guangzong , mentre si stava lavando le mani, fu attirato dalla bellezza delle mani di una lavandaia e le fece dei complimenti. Nel pomeriggio della stessa giornata, all’imperatore fu recapitato un “regalo” contenuto in una scatola, quando lo aprì vi trovo due mani, l’imperatrice aveva fatto mozzare gli arti della lavandaia. A causa di quell’accaduto il sovrano, traumatizzato, resto a letto per vari giorni, come ammalato.  




L’imperatrice che ha regnato più tempo



Nella storia cinese esiste un’imperatrice, Wang Xijie, che ha regnato per ben 42 anni al fianco del marito, l’imperatore Shenzong, della dinastia Ming. Le cronache storiche non riportano di lei particolari qualità, nessun talento o grande bellezza, senza tralasciare che il marito non nutriva nei suoi confronti sentimenti profondi, infatti, passava il tempo con le concubine ed una volta tentò di detronizzare Wang per nominare come imperatrice Zheng, la sua concubina prediletta, senza , però, riuscirci. Wang non riuscì a dare al marito nemmeno un erede, però seppe tenersi stretto il suo ruolo grazie al supporto della madre dell’imperatore, che l‘adorava, ed al suo atteggiamento gentile ed affabile, che aveva nei confronti degli altri a corte, sapendo di non poter competere con le altre dame. Dopo la sua morte, fu seppellita con il marito.


L’imperatrice che ha regnato poco tempo



L’imperatrice che ha regnato per brevissimo tempo è stata un’altra Wang, moglie dell’imperatore Dezong della dinastia Tang, il suo regno non ha resistito che per poche ore. Prima che Dezong le coferisse il titolo di imperatrice, Wang fu al fianco dell’imperatore per molti anni, lui l’amava moltissimo, diede anche alla luce il principe della corona. Con il proprio compagno Wang affrontò momenti difficilissimi, rivolte contro l’impero e battaglie, purtroppo, nel momento in cui Dezong vinse e potè tornare con la moglie nella capitale, la donna si ammalò gravemente, a nulla valse la decisione del sovrano di nominarla imperatrice nella speranza di salvarle, con un lieto evento, la vita, la sua malattia la portò alla morte.


Stessa sorte toccò all’imperatrice Xiaoyiren, cugina dell’imperatore Kangxi, dinastia Qin, alla quale il sovrano nel 1689 conferì il titolo di imperatrice, per vederla morire il giorno dopo.







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