lunedì 30 gennaio 2017

Giappone: la misteriosa spada a 7 ramificazioni



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Quante volte ci siamo persi con gli occhi sognanti pensando al Giappone e ai suoi misteri, magari influenzati dagli anime storici, che vedono come protagonisti bellissimi samurai o ninja. Una spada per un samurai è molto importante, ma non sempre serve per combattere.



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A Tenri, nella prefettura di Nara, in Giappone, si trova un tempio shintoista, conosciuto come Isonokami e costruito nel IV secolo d.C, che custodisce importanti e preziosi tesori, tra i quali una strana spada a 7 sporgenze, chiamata Nanatsusaya no Tachi, troppo delicata per essere utilizzata sul campo di battaglia, allora a cosa serviva? Gli storici ipotizzano che avesse una funzione cerimoniale, data l'iscrizione in oro presente sulla parte centrale della lama.


le iscrizioni in realtà sono due, fronte e retro della spada:

"Il 16 maggio del 4° anno di Taehwa, il 16 aprile del 4° anno di T’aiho, il giorno  di Byeong-O a mezzogiorno, le sette lame della spada sono state realizzate con del ferro battuto per 100 volte. Questa spada ha il magico potere di sconfiggere il nemico, è stata donata al re di uno stato vassallo"


Sul retro:


"Non è mai esistita una simile spada. Pensando alla longevità , il re di Baekje [ o principe, che doveva la propria vita al sovrano] l'ha fatta realizzare per  il re di WA [ il re di uno stato vassallo ]. Sperando venisse tramandata e mostrata ai posteri."




Giappone e Corea:  antichi legami




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Le iscrizioni presenti su questa spada testimoniano come sia sempre stato forte il legame tra Giappone e Corea, infatti Baekje era un antico regno coreano, (ottobre 18 a.C. – agosto 660 d.C), dagli storici , è affermato che gli studiosi dell'antico regno coreano portavano nella loro penisola la cultura cinese e giapponese viaggiando attraverso il mar del Giappone.


La spada oggetto di un aperto dibattito:


L'iscrizione della spada ha aperto un dibattito (cerchiamo sempre di non dimenticare, fingendo cecità, che Giappone e Corea non sono grandi amici) su quale dei due regni fosse lo stato vassallo, quello coreano o quello giapponese?

Nelle incisioni è presente il termine "候王" che da alcuni è considerato come l'indicazione di un'onorificenza, da altri, sopratutto gli esperti coreani, l'esatta traslazione dovrebbe essere "re di uno stato vassallo", con riferimento al Giappone. Ad avallare questa tesi è un altra parte dell'iscrizione "傳示後世", la quale indicherebbe una sorta di ordine di un governo superiore ad un amministrato.

Questa discussione sembra futile, ma non lo è, in quanto ha una grande importanza storica capire come in realtà fossero impostati rapporti tra Corea e Giappone.


Ognuno porta l'acqua al proprio mulino



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Il Giappone vuole sostenere che lo stato vassallo fosse quello di Baekje, utilizzando come prova quanto riportato nel Nihon Shoki, uno dei più antichi testi sulla storia giapponese, secondo il quale il regno coreano invio nel 52° anno in Giappone proprio una spada a 7 ramificazioni, da quel gesto nacque, negli anni avvenire, una sorta di tributo dal regno di Baekje al territorio nipponico. Ovviamente gli studiosi coreani si difendono sottolineando come fosse grande l'antico reame tanto da costruire l'imponente deposito di Byokgolje.



In medio stat virtus






L'ambiguità dell'iscrizione è considerata la fonte di tutti i problemi, ma in realtà lo è solamente l'amore per il potere tipico della natura umana, prendiamo quello che ci regala la storia ed impariamo da essa.

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