sabato 7 gennaio 2017

Goblin aka dokkaebi: folclore coreano





Il dokkaebi  è una specie di troll, si presenta come un oggetto inanimato che la notte prende vita e diventa un grottesco e pauroso goblin (creatura mostruosa presente nei tradizionali racconti di molti paesi). Nonostante il suo aspetto non sia proprio piacevole, non si può definire in maniera assoluta una creatura negativa, infatti, secondo il folclore, gioca dei brutti scherzi agli esseri umani malvagi e ricompensa le "brave" persone. 

L'aspetto del dokkaebi

Il dokkaebi vine raffigurato come una creatura senza braccia, tuttavia, ne esistono diverse tipologie, per differenti personaggi:


  1. Il dokkaebi stupido;
  2. Il dokkaebi birichino;
  3. Il dokkaebi diabolico;
  4. Il dokkaebi che si mostra solo di giorno, diversamente dagli altri;
  5. Il dokkaebi combattente;
  6. Il dokkaebi avido;
  7. Il dokkakebi con un solo occhio;

Il dokkaebi impugna una mazza, che utilizza come bacchetta magica, ha il potere di invocare, o meglio far materializzare degli oggetti, ma ciò che il dokkaebi fa apparire non viene dal nulla, è un furto ad un altro essere, infatti, questi "mostri" possono "richiamare" solo ciò che già esiste. l goblin coreano può diventare invisibile grazie ad un cappello magico, come il Saci Perere (folletto del folclore brasiliano), ed alcuni dokkaebi, similmente, hanno una sola gamba. Il dokkaebi che ama la lotta ricorda il Kappa giapponese (Il kappa (河童), chiamato anche Kawatarō (川太郎 "ragazzo-di-fiume") o Kawako (川子 "figlio-del-fiume"), è una creatura leggendaria giapponese, uno yokai, uno spirito del folklore e della mitologia giapponese che abita in laghi, fiumi e stagni; wikipedia), per sconfiggerlo è necessario colpirlo alle gambe.



Dove vive il dokkaebi









Ricordo di quando scrissi l'articolo sulla volpe a 9 code, mi soffermai, perché mi incuriosì molto, sui luoghi dove le volpi vivevano, la stessa cosa, ora, mi è accaduta con le creature fantastiche chiamate dokkaebi.


Il dokkaebi può vivere nei luoghi più disparati, ma i più comuni, secondo il folclore, sono:


  • Cimiteri;
  • Case abbandonate;
  • Boschi (caso frequente);
  • Strade;


Il dokkaebi che punisce o premia







Il dokkaebi non è un essere demoniaco, nonostante il suo aspetto intimorisca, non avendo una natura diabolica, quindi, non agisce sempre per il male. Secondo le leggende popolari coreane, il dokkaebi può premiare la persona meritevole e punire l'individuo malvagio.


Una favola racconta:

" Un tempo vivevano due fratelli, il più grande era buono e povero, il più giovane ricco e meschino. Il fratello maggiore riuscì ad acquistare degli appezzamenti di terra, era sua intenzione coltivarci il grano ed allevare i bachi da seta, infatti, chiese al fratello minore di poterne avere, ma, purtroppo, quest'ultimo bollì gli animali, in modo che, una volta morti, non potessero più produrre la seta.

L'incontro con il dokkaebi:

Il fratello buono, stava cacciando alcuni volatili, inseguendoli si ritrovò davanti ad una caverna, capì che si trattava della dimora dei dokkaebi, o goblin, nascondendosi per bene vide che le creature avevano posato la propria mazza d'oro incantata in un punto ed aspettando che si allontanassero la rubò. Da quel giorno la fortuna non abbandonò mai il fratello buono che, nonostante il comportamento negativo dell'altro, quando si ammalò, decise di aiutarlo, indicandogli la strada per raggiungere il covo dei piccoli mostri, in modo che, rubando loro un'altra mazza, potesse guadagnare la fortuna.

Il fratello furbo non se lo fece ripetere due volte, ma i goblin lo catturarono, pensando che fosse il ladro che aveva preso la loro preziosa mazza e lo fecero lavorare per 3 giorni, alla fine della punizione gli diedero una bacchetta, ma era maledetta da un  incantesimo che colpì il secondo ladro e tutta la sua progenie, erano considerati con disprezzo da chiunque fosse loro vicino. "


Questa favola è l'esatta conferma della visione popolare sul goblin: una creatura magica, ma non malefica.



Il Giappone divora il folclore coreano






Le tensioni tra Corea e Giappone si riscontrano non solo in riferimento alla storia vera e propria, ma in tutto ciò che rappresenta uno confronto tra culture, compresi i mostri appartenenti al folclore popolare. Esiste una storia che collega cultura nipponica e coreana, presente nei libri di testo coreani durante l'epoca coloniale, quando il Giappone aveva invaso la Corea, il titolo della storia era "Hokpuri Yongkam", ossia, "L'uomo con una protuberanza".

La favola vede come personaggi dei troll, i dokkaebi, raffigurati con una o due corna, un dente, vestiti di pelle di tigre e che tengono in mano un bastone magico. In realtà questa raffigurazione , a detta di molti studiosi è sbagliata, perché non rappresenta un dokkaebi ma un oni, creatura fantastica nipponica.


Perché un dokkaebi nei libri di testo è diventato un Oni?


  1. Si parla dell'epoca coloniale, durante la quale il Giappone voleva imporre in maniera drastica la propria cultura su quella coreana, manipolando anche il libri di storia, persino i troll dovevano essere giapponesi;
  2. La storia aveva una base comune , i libri coreani erano tradotti dal giapponese, quindi è giustificato che avessero le stesse figure;
  3. Nella cultura coreana non esiste una vera e propria rappresentazione del dokkaebi, almeno rispetto alla cultura nipponica;


Perché manca una vera e propria raffigurazione del dokkaebi nella cultura coreana? Le plausibili risposte sono 2:

  1. L'illustrazione, soprattutto riferita a fiabe è leggende, in epoca Joseon era considerata volgare, destinata solo ai bambini;
  2. Confucio , il simpaticone, dettava, tra le sue tante verità, che l'uomo non doveva meditare, o cercare di spiegare, cose che non esistevano, quali , appunto, gli orchi 



Il capo dei fantasmi e dei goblin






Sui dokkaebi esistono molte leggende, la TVN ha prodotto un drama intitolato "Goblin", dalla trama interessante, ma molto lontana dalle informazioni che ho trovato su queste creature fantastiche. Mi sono chiesta quale fosse l'origine dei goblin ed ho condotto delle ricerche, ma non sempre riesco a reperire delle risposte alle mie domande. Tuttavia, ho scoperto un'antica leggenda davvero intrigante , riguardante un essere dotato di grandi poteri che, in parole povere, era il signore dei goblin, o, almeno , poteva comandarli, dobbiamo viaggiare indietro nel tempo, al regno di Silla, immaginando di poter leggere il Samgungyusa (Memorabilia of the Three Kingdoms), che riporta una storia particolare:


"Molto tempo fa, un re, Jinji, si innamorò follemente di una donna, la dama Dohwa, ma fu da lei rifiutato perché  sposata. Quando il sovrano morì, visto che l'amata era , ormai, vedova, il suo spirito la raggiunse e stette con lei per 6 giorni, ergo ebbero rapporti. Da quella strana unione nacque un essere dai grandi poteri, Bihyeong, capace di controllare fantasmi e creature magiche, quali, appunto, i dokkaebi.

Re Jinpyeong, consapevole del grande potere di Bihyeong, lo allevò nel proprio palazzo, facendone l'assistente. L'essere soprannaturale servì fedelmente il re costruendo per lui ponti e città fortificate. "


L'aspetto bislacco di questa leggenda è la nascita di una creatura fantastica attraverso l'unione della vita e della morte, il re quando ha posseduto la sua donna era sotto forma di spirito, il risultato è stato un ponte di collegamento tra mondo dei vivi e mondo dei morti, ecco perché Bihyeong poteva vedere gli spiriti.



Un uomo può trasformarsi in un dokkaebi?





La risposta a questa domanda sembra essere positiva, una leggenda, riportata da wikipedia, racconta di un vecchio uomo che fece amicizia con un dokkaebi, mentre lo stava frequentando si accorse che, lentamente, si stava trasformando in un goblin. Per evitare questo destino giocò un trucco al dokkaebi, entrambi si confessarono le proprie paure, l'essere deforme il sangue, il vecchio, furbo, il denaro.

Il goblin non visitò più l'uomo, perché ne trovo la casa marchiata con il sangue, ma si vendicò, pensava, lasciando molto denaro ... Il goblin fu ingannato ...



immagini drama: dramabeans

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